<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141</id><updated>2012-02-06T21:52:07.803+01:00</updated><category term='VelaTrekking'/><category term='Escursioni'/><category term='Scuole'/><category term='Campi estivi'/><category term='Astronomia'/><category term='Sentiero Natura'/><category term='Economia'/><title type='text'>Passi Avanti</title><subtitle type='html'>Il blog con le iniziative e le esperienze di Riccardo Schiavo          
Guida Ambientale Escursionistica</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>177</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-6092247380888830143</id><published>2012-02-03T18:48:00.005+01:00</published><updated>2012-02-03T21:39:47.334+01:00</updated><title type='text'>Soffice realtà</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-e5xjvlp5ZYY/TyxF7MKWFFI/AAAAAAAABBw/8WdC4lO-H6w/s1600/neve.h3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 233px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-e5xjvlp5ZYY/TyxF7MKWFFI/AAAAAAAABBw/8WdC4lO-H6w/s320/neve.h3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705011711150789714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Stamattina ho spalato la neve. Anche ieri mattina.&lt;br /&gt;Nulla di straordinario, per carità. Venti centimetri di neve ma, volendo uscire di casa senza infilare le scarpe nella neve fresca, lo hanno reso necessario. &lt;br /&gt;E' ripreso a nevicare, più tardi, e domani dovrò rifarlo di nuovo, perché il vialetto che ne avevo ricavato è stato ricoperto integralmente.&lt;br /&gt;Se mi sarà necessario prendere la macchina (oggi non l'ho usata), anche solo per piccoli spostamenti qui intorno, dovrò "liberare" anche quella, come ho fatto ieri, e solo allora potrò allontanarmici alla guida.&lt;br /&gt;Mentre sgombravo la neve, chino e tra il sudato e l'infreddolito, pensavo al fatto che mezza Italia fosse nelle mie stesse condizioni. &lt;br /&gt;Meno male, ho pensato, che ogni tanto la natura ci riporta alla realtà: oggi, per uscire di casa, per qualsiasi motivo, è necessario PRIMA sgombrare la neve; oggi, per prendere la macchina è necessario PRIMA liberarla dalla neve. &lt;br /&gt;Avevo un mucchio di cose di lavoro da fare ma PRIMA c'è stato da togliere la neve. Una questione di priorità.&lt;br /&gt;Sono stato fuori con gli attrezzi in mano per un'ora e mezza, poi, solo dopo aver finito, mi sono chiesto se, dato che comunque non avevamo in previsione di uscire in giornata, non fosse stato il caso di fare tale lavoro successivamente, magari domani. Meglio spalare due volte la metà della neve o una volta sola il doppio di quella di oggi (visto che poi è ripreso a nevicare, come previsto)? Non mi son posto questo quesito prima di cominciare - e non saprei dare ancora una risposta - perché lì per lì mi è sembrata, senza ombra di dubbio, che fosse una priorità fare il lavoro in quel momento.&lt;br /&gt;I fenomeni atmosferici intensi ci riportano alla realtà. Per fortuna. &lt;br /&gt;Ci riportano a quelle che sono le reali priorità.&lt;br /&gt;I nostri antenati, nemmeno troppo lontani, hanno stabilito con loro forti legami, regolando le proprie attività per millenni sulla base di essi. Noi no. Noi siamo in grado di andare oltre essi. Grazie al progresso tecnologico e alle "macchine" di cui la nostra vita è piena non ci fermiamo mai. O quasi. La pioggia, soprattutto se non eccezionalmente intensa, praticamente ormai quasi la "bypassiamo". Se non ci bagnasse - infastidendoci - nemmeno ce ne accorgeremmo. La neve, più "invadente" invece e per natura più ingombrante, no. &lt;br /&gt;La neve è ancora in grado di fermarci, di riportarci alla realtà. Meno male che c'è la neve!&lt;br /&gt;Per troppo tempo abbiamo delegato alla tecnologia e alla ricerca della iper-specializzazione da essa indotta la nostra responsabilità personale di superare - con fatica, certo - le conseguenze delle condizioni meteorologiche e, ora, non siamo più in grado di accettarle serenamente come eventualità possibile e imprescindibile. Una nevicata o un grosso acquazzone sono considerati soprattutto ormai solo un disagio e non una manifestazione - necessaria - della natura, come il cielo sereno o una piacevole fresca brezza di mare.&lt;br /&gt;Meno male che, ogni tanto, la natura ci riporta alla realtà. &lt;br /&gt;Meno male, perché ne abbiamo bisogno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-6092247380888830143?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/6092247380888830143/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2012/02/soffice-realta.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/6092247380888830143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/6092247380888830143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2012/02/soffice-realta.html' title='Soffice realtà'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-e5xjvlp5ZYY/TyxF7MKWFFI/AAAAAAAABBw/8WdC4lO-H6w/s72-c/neve.h3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-4508900279789713159</id><published>2012-02-02T09:23:00.004+01:00</published><updated>2012-02-02T09:32:02.429+01:00</updated><title type='text'>Tornando a casa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-xu3Ohhpl7-4/TypI8ootFdI/AAAAAAAABBk/_aZXvgFIWCU/s1600/IMG_5816.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-xu3Ohhpl7-4/TypI8ootFdI/AAAAAAAABBk/_aZXvgFIWCU/s320/IMG_5816.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704452084555650514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Io non sono la mia mente. Non sono il mio corpo.&lt;br /&gt;Io non sono i miei pensieri.&lt;br /&gt;Non sono le mie parole.&lt;br /&gt;Non sono le mie azioni.&lt;br /&gt;Io sono la mia Vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io sono la mia mente. Sono il mio corpo.&lt;br /&gt;Io sono i miei pensieri.&lt;br /&gt;Sono le mie parole.&lt;br /&gt;Sono le mie azioni.&lt;br /&gt;Io sono la mia Vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[foto di G. Carrai]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-4508900279789713159?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/4508900279789713159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2012/02/tornando-casa.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4508900279789713159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4508900279789713159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2012/02/tornando-casa.html' title='Tornando a casa'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-xu3Ohhpl7-4/TypI8ootFdI/AAAAAAAABBk/_aZXvgFIWCU/s72-c/IMG_5816.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-3697881718035414423</id><published>2012-01-29T18:43:00.007+01:00</published><updated>2012-01-30T09:37:46.631+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scuole'/><title type='text'>Inverno (ma non troppo)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-dJ14cz0mYq0/TyWr33_9W-I/AAAAAAAABBM/fvqj1A_SJNU/s1600/CIMG5928.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-dJ14cz0mYq0/TyWr33_9W-I/AAAAAAAABBM/fvqj1A_SJNU/s320/CIMG5928.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703153479547968482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Campo scuola nel Parco Nazionale d'Abruzzo, 23-27/01/2012&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Lunedì, primo giorno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tommaso (8 anni): "Tu sei famoso?"&lt;br /&gt;Riccardo: "Beh, non saprei dirlo, io. Secondo te?"&lt;br /&gt;T: "Secondo me sei famoso"&lt;br /&gt;R: "Questo è quello che conta, allora"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Giovedì sera, penultimo giorno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;T: "Ci verrai a trovare a scuola, un giorno?"&lt;br /&gt;R: "A te fa piacere?"&lt;br /&gt;T: "Si"&lt;br /&gt;R:" Certamente: presto verrò a trovarvi anche a scuola"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è uno dei tanti piacevoli scambi che mi capita di avere con i bambini e i ragazzi che accompagno in natura nell'ambito delle attività a cui partecipo come Guida.&lt;br /&gt;In questo caso è stato con Tommaso, un bambino di 8 anni brillante e acuto, con una forse troppa consapevolezza di se al limite dell'arroganza; un piccolo adulto, purtroppo, per certi versi. Occhioni grandi e un talento che sarà importante orientare, nei prossimi anni, verso la giusta direzione.&lt;br /&gt;Ho accompagnato lui e la sua classe, una terza elementare, per un campo scuola di 5 giorni nel Parco Nazionale d'Abruzzo, la settimana scorsa, quindi in pieno periodo invernale.&lt;br /&gt;Si preannunciava una settimana complessa dal punto di vista della gestione del gruppo e delle attività, sia per via dell'età dei bambini in relazione al periodo - che si è confermato freddo e, in parte, nevoso - sia per le preoccupazioni espresse dall'insegnante prima di partire (e durante la permanenza), la quale evidentemente aveva scelto la destinazione e il periodo senza tener conto fino in fondo di tutte le variabili in campo e perdipiù mossa, mi sento di dire, da un atteggiamento di pretesa incalzante. Inoltre, si poteva presentare l'eventualità che a partecipare, almeno per qualche giorno, ci fosse anche uno dei componenti della classe, non vedente e caratterizzato da ritardo cognitivo.&lt;br /&gt;E così, pure nella possibilità di poter scegliere un altro incarico, all'apparenza più facile (c'era in programma in contemporanea un altro campo scuola con condizioni di partenza meno "stressanti") ho deciso di assumere questo, determinando di trasformare tutte le situazioni al fine di realizzare, come sempre, una esperienza memorabile per i bambini. E, a giudicare da come andata, penso di esserci riuscito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-eJJP63-nElY/TyWr20wXPMI/AAAAAAAABA0/rCyVQqtIJ0s/s1600/CIMG5903.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-eJJP63-nElY/TyWr20wXPMI/AAAAAAAABA0/rCyVQqtIJ0s/s320/CIMG5903.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703153461497380034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-qrFKYffGzzo/TyWr3QSXraI/AAAAAAAABBA/MJmdtH8t50c/s1600/CIMG5910.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-qrFKYffGzzo/TyWr3QSXraI/AAAAAAAABBA/MJmdtH8t50c/s320/CIMG5910.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703153468887772578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tommaso, Giulia, Edoardo, Emma, Andrea e i loro compagni sono nati nel 2003. Anno che per me ha una valenza particolare essendo stato l'anno del "cambio di rotta", spartiacque tra la &lt;a href="http://www.passiavanti.blogspot.com/2011/10/intervista-colla-guida.html"&gt;"vita di prima"&lt;/a&gt; e quella di adesso. Mentre essi, biologicamente parlando, venivano alla luce io, in pratica, sono ri-nato e proprio in quei giorni facevo scelte importanti che mi hanno portato a essere qui dove sono oggi. L'averli incontrati in questo momento della mia storia personale mi fa ritenere - insieme a tanti altri elementi che non sto qui ad approfondire -che un ciclo si sia concluso e che si stia aprendo una nuova fase, dal punto di vista lavorativo innanzitutto.&lt;br /&gt;Chi segue questo blog da tempo ha senz'altro avuto modo di accorgersi che molte delle attività qui proposte e raccontate si stanno pian piano orientando verso parametri ben precisi e per alcuni aspetti diversi da quelli che hanno motivato le attività passate, quelle degli inizi. Una su tutte, è evidente, ho deciso, ad esempio, di limitare il più possibile le escursioni giornaliere, che, alla fine della fiera, sono senza dubbio le iniziative la cui realizzazione è più dispendiosa di risorse a parità di opportunità di esperienza di immersione nella natura creata per chi vi partecipa, scegliendo di condurre solo quelle che si svolgono in luoghi prossimi a casa. Decisione questa che, in sostanza, si colloca nell'ottica di sostenere attraverso il mio lavoro e le mie scelte di vita il ritorno a un 'pensiero ecologico' che è quello per cui mi adopero e a cui tutti dovremmo tendere.&lt;br /&gt;Come andrà a finire avremo modo di vederlo insieme qui.&lt;br /&gt;Nel frattempo, fondamentale obiettivo a breve scadenza sarà il mantenere la promessa fatta a Tommaso e agli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-AO8Dnuvmpb8/TyWr4QAZOzI/AAAAAAAABBc/golzpPio7ks/s1600/CIMG5962.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-AO8Dnuvmpb8/TyWr4QAZOzI/AAAAAAAABBc/golzpPio7ks/s320/CIMG5962.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703153485992246066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-3697881718035414423?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/3697881718035414423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2012/01/inverno-ma-non-troppo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/3697881718035414423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/3697881718035414423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2012/01/inverno-ma-non-troppo.html' title='Inverno (ma non troppo)'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-dJ14cz0mYq0/TyWr33_9W-I/AAAAAAAABBM/fvqj1A_SJNU/s72-c/CIMG5928.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-3858009022051727863</id><published>2012-01-22T23:25:00.003+01:00</published><updated>2012-01-23T00:11:16.293+01:00</updated><title type='text'>Siamo noi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-UweuJTVRs74/TxyTLHwlBtI/AAAAAAAABAo/DKMOzGgc5js/s1600/costa_concordia_6905.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 180px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-UweuJTVRs74/TxyTLHwlBtI/AAAAAAAABAo/DKMOzGgc5js/s320/costa_concordia_6905.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700593047614850770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' passata più di una settimana dal naufragio della Concordia, incidente che ci ha colpito tutti, non solo per la spettacolarità e la drammaticità dell'evento ma anche, a mio avviso, soprattutto perché tutti ci siamo sentiti, che lo si ammetta o no, indirettamente coinvolti.&lt;br /&gt;Già dai primi momenti dopo l'incidente, sui blog e sui siti dei giornali si leggevano commenti che paragonavano l'affondamento della nave a quello dell'Italia, cosa peraltro rinforzata dal fatto che i due protagonisti principali, la nave e il comandante in fuga, fossero di nazionalità italiana.&lt;br /&gt;Ci vedo anche io nell'evento una evidente metafora tuttavia credo che sia necessario allargare un po' lo sguardo. &lt;br /&gt;Questo naufragio rappresenta simbolicamente - ma non troppo, viste le dimensioni della tragedia - non l'affondamento dell'Italia bensì l'affondamento di una cultura, di una visione del mondo. La nostra: quella del mondo cosiddetto progredito. &lt;br /&gt;Quella basata sulla dominanza e sul bisogno di essere sempre più grandi; sull'arroganza di pensare di essere indistruttibili e di potersi permettere tutto, ma sulla pelle degli altri. Quella dello sprezzo delle regole di condotta prudenziale più basilari e della mancanza di una (minima) etica della responsabilità individuale. Quella dell'asservimento, però, al potere e al denaro, sempre più forti di noi, rispetto ai quali null'altro conta, anche di fronte alla sacralità della vita. &lt;br /&gt;Quella dei deboli, insomma. Quella di coloro che si credono forti ma in realtà sono deboli come un bambino.&lt;br /&gt;Osserviamo quel che accade all'esterno ma guardiamoci dentro. &lt;br /&gt;Eliminiamo dentro di noi ogni tendenza all'onnipotenza e contribuiremo a evitare il prossimo disastro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-3858009022051727863?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/3858009022051727863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2012/01/siamo-noi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/3858009022051727863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/3858009022051727863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2012/01/siamo-noi.html' title='Siamo noi'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-UweuJTVRs74/TxyTLHwlBtI/AAAAAAAABAo/DKMOzGgc5js/s72-c/costa_concordia_6905.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-2994602303215280542</id><published>2012-01-08T17:14:00.002+01:00</published><updated>2012-01-08T17:34:06.623+01:00</updated><title type='text'>Passi avanti... (2)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-Y827isafErI/TwnE_tHmOsI/AAAAAAAABAg/DC4tY2AjU5k/s1600/CIMG5885.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Y827isafErI/TwnE_tHmOsI/AAAAAAAABAg/DC4tY2AjU5k/s320/CIMG5885.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5695299802508966594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per festeggiare il terzo compleanno appena compiuto dal blog il 6 Gennaio, &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2010/09/passi-avanti.html"&gt;un'altra&lt;/a&gt; citazione, ecologicamente importante, in riferimento ai (nostri) passi avanti, capitatami sott'occhio proprio ieri, e uno splendido tramonto di qualche giorno fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Lo sforzo di progredire e di realizzarsi individualmente deve accompagnarsi a uno sforzo per cercare di sollevare l'insieme e di fargli compiere un progresso indispensabile per consentire il progresso più grande dell'individuo: un progresso della massa, si potrebbe dire, che consenta all'individuo di fare un passo avanti in più" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(M.Alfassa)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-2994602303215280542?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/2994602303215280542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2012/01/passi-avanti-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/2994602303215280542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/2994602303215280542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2012/01/passi-avanti-2.html' title='Passi avanti... (2)'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Y827isafErI/TwnE_tHmOsI/AAAAAAAABAg/DC4tY2AjU5k/s72-c/CIMG5885.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-6738137264293783897</id><published>2012-01-05T18:03:00.005+01:00</published><updated>2012-01-06T20:37:53.862+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>2012</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-V0SLZyLdcog/Twc4btNmKlI/AAAAAAAABAE/3j4-YqfRphc/s1600/2012%2Banno-internazionale-dellenergia-sostenibile.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 281px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-V0SLZyLdcog/Twc4btNmKlI/AAAAAAAABAE/3j4-YqfRphc/s320/2012%2Banno-internazionale-dellenergia-sostenibile.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5694582302477527634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E così, finalmente, è cominciato.&lt;br /&gt;L'anno della "fine del mondo" è cominciato ed è cominciato sulla falsariga dei parametri che ci porteranno alla presunta e tanto chiacchierata fine del mondo, reale (catastrofi naturali) o metaforica (fine di una logica) che sia.&lt;br /&gt;L'ONU infatti lo ha &lt;a href="http://www.sustainableenergyforall.org/images/content/UNGA_Resolution_on_Access_Jan_2011.pdf"&gt;proclamato&lt;/a&gt; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Anno Internazionale dell'Energia Sostenibile per tutti&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;Proclamazione che è coerente, appunto, con la logica occidentale secondo la quale ci riteniamo i detentori del vero progresso e della democrazia e, in quanto tali, titolari del diritto/dovere di esserne esportatori verso quelli che riteniamo, invece, i Paesi sottosviluppati. Infatti, l'obiettivo che si prefigge l'Organizzazione delle Nazioni Unite è quello della diffusione su larga scala delle cosiddette "energie pulite", al fine di consentire la crescita e lo sviluppo nei Paesi in ritardo, dando per assunto che la maggiore presenza di energia, soprattutto quella elettrica, sia condizione necessaria per innescare un miglioramento duraturo delle condizioni di vita.&lt;br /&gt;Si auspica quindi, in sostanza, la diffusione di pannelli solari, pale eoliche e quant'altro nei Paesi e nelle regioni del mondo che si considerano bisognose di energia per i risolvere i loro problemi relativamente alle condizioni di vita. Le multinazionali della cosiddetta "green economy" e della produzione di energia pulita, pronte a supportare questo nobile proposito, immagino si stiano già sfregando già le mani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di risparmio energetico da noi nemmeno una parola.&lt;br /&gt;Dell'impossibilità di ambire in ogni caso, per i Paesi "sottosviluppati", al mirabolante sviluppo e alle condizioni di vita raggiunte dalle economie occidentali, senza che queste - ammesso che basti comunque - siano disposte a ridurre drasticamente il proprio consumo di energia, nemmeno.&lt;br /&gt;Anzi, da quanto sembra, si punta all'opposto: l'obiettivo è produrre più energia - per produrre più beni e generare, quindi, più consumi -, energia però "sostenibile". Ecco la magica parolina in grado di farci mandare giù le pillole più amare di una realtà altrimenti difficile da accettare! Crescita sostenibile, turismo sostenibile, energia sostenibile... sono lì dove il magico aggettivo riesce a rendere tollerabile, sopportabile, difendibile (questi alcuni dei suoi sinonimi) quello che altrimenti, da solo, non lo sarebbe.&lt;br /&gt;Ehi voi, mai sentito parlare dei Principi della Termodinamica? Sono due delle leggi fisiche più importanti su cui si basano i fenomeni dell'Universo. In genere, si studiano anche a scuola e possono essere riassunti con una breve frase: "la quantità di energia totale dell'Universo è costante e l'entropia totale è in continuo aumento". Senza entrare troppo nel merito scientifico, per quel che ci riguarda le implicazioni più importanti sono che l'energia non si crea ne si distrugge, passa solo da uno stato a un altro, e che, in particolare, si passa da uno stato di "ordine" a uno di "disordine" (aumento di entropia), in cui l'energia a disposizione per effettuare lavoro utile è sempre minore. &lt;br /&gt;E' un processo dal quale non ci possiamo affrancare perché costituisce una delle fondamenta del nostro mondo. Tutti noi - così come i nostri antenati - siamo nati e nasciamo in un mondo che, al momento della morte, lasciamo un po' più "povero e in disordine" perché non esistono attività da parte degli esseri viventi che abbiano un impatto nullo sul sistema.&lt;br /&gt;E' un processo però che possiamo scegliere di non accellare e questo è possibile SOLO attraverso il risparmio delle risorse energetiche e di materia di cui disponiamo.&lt;br /&gt;Quello a cui dobbiamo puntare e che dobbiamo cominciare a costruire è una società a bassa energia e questo semplicemente significa, rispetto alla nostra attuale società ad alta energia, limitare i propri consumi e le proprie attività divora-risorse, limitare l'inutile e il superfluo.&lt;br /&gt;Si obietterà che non si può fare una vita di rinunce, che il movimento è vita, e che le nostre coscienze hanno bisogno, per crescere, di una continua attività del fisico.&lt;br /&gt;Ma allora - conclusione logica - un flusso energetico maggiore, un maggior disordine e una maggiore dissipazione conseguenti nel mondo creerebbero un ambiente più favorevole per lo sviluppo delle coscienze?&lt;br /&gt;No, e l'evidenza dell'attualità ne è la controprova.&lt;br /&gt;Se si aumenta il flusso energetico e il conseguente disordine non si garantisce un maggior sviluppo spirituale. Anzi, è vero il contrario. Tutti i grandi maestri della saggezza tradizionale hanno abbracciato i valori insiti in una vita a bassa entropia. Da Budda a Gesù, da Maometto a, più recentemente, Gandhi, hanno vissuto una vita fatta di semplicità, di povertà spontanea e di comunione.&lt;br /&gt;La Felicità ha origine nella quiete e dalla constatazione della bellezza nell'"essere", non dal caos e dalle fatiche del "fare" ad ogni costo. Il Budda Shakyamuni si è illuminato seduto in silenzio sulle sponde del fiume mentre ne contemplava lo scorrere, diventando così una sola cosa con esso. Eppure, nella nostra logica di conquistatori, siamo arrivati anche a concepire che l'illuminazione stessa debba essere raggiunta (conquistata), invece che percepita dentro di se e manifestata.&lt;br /&gt;Il nostro benessere spirituale e la nostra felicità non dipendono da quante cose facciamo; così vale per il mondo intero. Al contrario, più consumiamo energia facendo cose (futili) e più l'energia globale del sistema mondo diminuisce e con essa lo sviluppo della vita.&lt;br /&gt;Per generare un reale Sviluppo, non abbiamo bisogno quindi di produrre più energia in un luogo - per giustificare l'esportazione in quel posto del nostro modo di vivere di per se già insostenibile - senza che vi sia una corrispondente diminuzione di consumo dall'altro. Abbiamo bisogno, invece, di conservare il più a lungo possibile l'energia del sistema e questo è possibile solo passando da una società ad alta energia quale è quella occidentale attuale a una a bassa energia, tipo quella delle comunità che oggi consideriamo sottosviluppate (e che vogliamo andare a colonizzare anche sotto questo aspetto) o tipo quella contadina che ci ha preceduto e che conosciamo molto bene. Siamo noi che dobbiamo, eventualmente, imparare dal loro "stile di vita"!&lt;br /&gt;Adoperiamoci quindi perché il 2012 sia davvero l'inizio della fine di QUESTO mondo e la partenza per la costruzione di una nuova era, basata si sulle risorse energetiche rinnovabili (sole, vento, acqua, biomassa,...) ma in una logica di conservazione/trasformazione e non di produzione/consumo, anche se giustificati dalla presenza di tecnologie "pulite" (ammesso che il bilancio totale finale confermi che siano davvero tali). &lt;br /&gt;Cominciamo quindi ora dal trasformare la nostra tendenza al considerare il benessere e la nostra felicità dipendenti da fattori esterni, che sono spesso beni e servizi di consumo di dubbia utilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Una volta accettata la legge dell'entropia non possiamo più rifuggire dalla nostra responsabilità totale per tutto ciò che accade nel mondo in cui viviamo e su cui esercitiamo la nostra influenza. (...)&lt;br /&gt;La legge dell'entropia da una risposta al problema fondamentale che ogni cultura, nel corso della storia, ha dovuto affrontare: quale deve essere il comportamento dell'uomo nel mondo? (...) Per preservare e accrescere la vita in tutte le sue forme è necessario che vi sia energia disponibile. Quanto maggiore è la quantità di energia disponibile, tanto migliori sono le prospettive di ampliare le possibilità di vita in futuro. Ma la seconda legge della termodinamica dice anche che le riserve disponibili di energia nel mondo si esauriscono continuamente al verificarsi di ogni evento. Quanto maggiore è l'energia consumata da ciascuno di noi, tanto minore sarà la quantità disponibile per ogni forma di vita che verrà dopo di noi. Il supremo imperativo morale, quindi, è di sprecare meno energia possibile. Così facendo esprimiamo il nostro amore per la vita e il nostro impegno d'amore perché ogni forma di vita continui a manifestarsi.(...)&lt;br /&gt;Conservare nel modo migliore possibile la dotazione limitata di risorse che ci è stata lasciata e rispettare nel modo migliore il ritmo naturale che governa il processo del divenire significa esprimere il nostro amore supremo per ogni forma di vita che ci ha preceduti e per ogni forma di vita che seguirà. Essere consapevoli di questa duplice responsabilità costituisce il primo stadio verso la trasformazione da un sistema di colonizzazione a un sistema climax*. Noi siamo i custodi del mondo"**&lt;/span&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* l'adattamento ottimale della comunità degli organismi viventi alle condizioni ambientali&lt;br /&gt;** tratto da &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Entropia&lt;/span&gt;, di J. Rifkin&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-6738137264293783897?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/6738137264293783897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2012/01/2012.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/6738137264293783897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/6738137264293783897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2012/01/2012.html' title='2012'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-V0SLZyLdcog/Twc4btNmKlI/AAAAAAAABAE/3j4-YqfRphc/s72-c/2012%2Banno-internazionale-dellenergia-sostenibile.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-8441486455567635843</id><published>2011-12-17T10:03:00.003+01:00</published><updated>2011-12-17T10:21:17.735+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>Asini</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-nnH-4aA14Hs/Tuxe_oVURzI/AAAAAAAAA_4/RoM38bBmQo4/s1600/asino.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 298px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-nnH-4aA14Hs/Tuxe_oVURzI/AAAAAAAAA_4/RoM38bBmQo4/s320/asino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687024876713690930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Un uomo ben vestito, in giacca e cravatta, apparve un giorno in un villaggio. In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a 100,00 euro in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto. I contadini erano effettivamente un po’ sorpresi. Perché avrebbero dovuto vendere gli asini? Tuttavia ci fu un gruppo di loro che accettò l’offerta e se ne tornò a casa con il portafoglio gonfio. L’insolito faccendiere tornò anche il giorno dopo, e questa volta offrì 150,00 euro per ogni asino. Di nuovo, tante persone gli vendettero i propri animali. Il giorno seguente offrì addirittura 300,00 euro a quelli che non avevano ancora venduto gli ultimi asini del villaggio. Vedendo che non ne rimaneva nessuno, l’uomo annunciò che la settimana successiva avrebbe acquistato asini alla cifra esorbitante di 500,00 euro, e se ne andò dal villaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno immediatamente successivo, però, affidò al suo socio il gregge che aveva appena acquistato e lo inviò nello stesso villaggio con l’ordine di vendere gli animali a 400,00 euro l’uno. Vedendo la possibilità di realizzare un utile di 100,00 euro, nei giorni che seguirono tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per fare ciò, si indebitarono con la banca. Ma come era prevedibile, i due uomini d’affari, con le tasche piene, fuggirono in un paradiso fiscale, mentre gli abitanti del villaggio si ritrovarono degli asini senza valore e debiti fin sopra i capelli. Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i prestiti ma il valore dell’asino era crollato. Gli animali furono sequestrati e affittati ai loro precedenti proprietari dal banchiere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante tutto ciò, il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che se non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe dovuto esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al Comune. Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi al banchiere (che era, guarda caso, un suo caro amico e primo assessore). Quest’ultimo, però, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò i debiti degli abitanti del villaggio né quelli del Comune. Così tutti continuarono a rimanere immersi nei debiti. Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso alla gola dai tassi d’interesse, il Comune chiese l’aiuto dei villaggi vicini, ma questi risposero che anche volendo non avrebbero potuto aiutarlo in nessun modo, poiché avevano vissuto la medesima disgrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti decisero di tagliare le spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le strade, per l’ambiente, per la sanità. Venne innalzata l’età di pensionamento e vennero licenziati tanti dipendenti pubblici, si abbassarono i salari e al contempo le tasse furono aumentate. Atti inevitabili, dicevano, promettendo di moralizzare questo scandaloso commercio di asini. Il banchiere e i due truffatori si stabilirono in una lontana isola felice, e promisero di fare i benefattori, finanziando la campagna elettorale del sindaco uscente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa storiella sta girando su internet, valeva la pena postarla anche qui e rileggerla insieme.&lt;br /&gt;Sono certo che chi l'ha scritta abbia scelto l'asino come protagonista passivo della storia perché, nonostante la fama, è un animale molto intelligente e sensibile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-8441486455567635843?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/8441486455567635843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/12/asini.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/8441486455567635843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/8441486455567635843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/12/asini.html' title='Asini'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-nnH-4aA14Hs/Tuxe_oVURzI/AAAAAAAAA_4/RoM38bBmQo4/s72-c/asino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-7497774850726977080</id><published>2011-12-15T16:33:00.012+01:00</published><updated>2011-12-15T19:52:15.069+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>Momento di evasione</title><content type='html'>&lt;iframe width="400" height="233" src="http://www.youtube.com/embed/fZdGPRThjrA" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;Si fa un gran parlare negli ultimi tempi (giustamente) dell'importanza di contrastare quel fenomeno drammaticamente imponente, tipicamente italiano, che è l'evasione fiscale e delle modalità con le quali attuare un valido contrasto. &lt;br /&gt;Si sente dire spesso che la soluzione potrebbe essere "il modello americano" - che, premetto, non conosco quasi per nulla - che prevederebbe, da quanto ho capito, che i cittadini, lavoratori autonomi o dipendenti che siano, possano detrarre dal reddito imponibile praticamente quasi tutte le spese sostenute. In tal modo, si dice, il consumatore è invogliato (?!) a farsi fare la fattura dal venditore perché così può, in sostanza, alla fine pagare meno tasse perché il reddito imponibile verrebbe diminuito dalle spese sostenute.&lt;br /&gt;Premesso appunto che non so quanto di questo corrisponda effettivamente al vero e premesso che all'università, nel mio personalissimo piano di studi del Corso di Laurea di Economia e Commercio, non ho nemmeno inserito uno degli esami canonici quale è Scienze delle Finanze, che di questo tratta, ho la sensazione che la cosa che dovremmo copiare dagli americani (e non solo da loro) è che l'evasione fiscale debba essere considerata da tutti, singoli cittadini e amministrazione pubblica, come un crimine al pari - quasi - dell'omicidio e di tanti altri molto gravi.&lt;br /&gt;Pare che non se ne sia reso conto nessuno, e questo è il problema, ma il sistema fiscale americano, o il presunto tale, è un sistema che forse risolverà pure il problema dell'evasione ma ne crea a priori uno molto più grosso che è la causa della crisi che sta affliggendo il pianeta. Tale meccanismo fiscale porta infatti a un aumento dei consumi attraverso l'acquisto del futile: siccome - purtroppo - il concetto di pagare le tasse non piace a nessuno a prescindere, soprattutto nei Paesi in cui il ritorno in termini di servizi alla comunità è scadente in proporzione a quanto incassato dalla Stato, il consumatore, davanti alla possibilità di pagare meno tasse scaricandosi una spesa sostenuta nell'immediato ("meglio un uovo oggi che una gallina domani"), è portato ad acquistare quella determinata cosa anche se non ne ha effettivamente bisogno. Tipico, e già in voga da tempo, l'esempio nostrano del professionista che cambia la macchina ogni tre anni, quando scade il leasing, anche se la macchina in se potrebbe girare per altri 10 anni.&lt;br /&gt;E infatti, gli statunitensi sono un popolo stra-indebitato perché, pur di acquistare (e detrarre), sono disposti a comprare anche a debito, cioè senza avere effettivamente i soldi per farlo.&lt;br /&gt;Dunque, alla fine della fiera, non mi sembra un modello amministrativo da imitare, ne tanto meno risolutivo rispetto ai tanti problemi che abbiamo riguardo alla gestione delle risorse di questo pianeta, la cui propensione all'evasione fiscale dei cittadini dei paesi meno lungimiranti e, letteralmente, più parassitari è solo un minimo aspetto.&lt;br /&gt;Se fossimo delle persone e delle comunità avvedute (come qualcuna in giro per il mondo è) avremmo addirittura piacere a pagare le tasse (utilizzando poi bene le risorse che ne deriverebbero) perché esse costituiscono il contributo che si da alla vita della comunità stessa e quindi del singolo. In un sistema fiscale equo e ben funzionante - questo dovrebbe essere l'obiettivo -, le imposte non sono un dazio: sono un'opportunità.&lt;br /&gt;Immaginare di potersi affrancare dalla corresponsione di una parte del proprio contributo alla vita comunitaria facendo leva su un sistema di prelievo del medesimo che incentiva un consumo inutile delle risorse (limitate) su cui la comunità stessa può fare affidamento per la sua sopravvivenza, non mi sembra, a naso, un metodo opportuno e, men che mai, risolutivo di un qualcosa.&lt;br /&gt;Si può fare senza dubbio di meglio. Come ad esempio iniziare a rendersi conto che sia all'uovo di oggi che alla gallina di domani stiamo qui a pensarci con la pancia piena, e che ciò non è per nulla scontato. &lt;br /&gt;Tutto il resto verrà per conseguenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-7497774850726977080?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/7497774850726977080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/12/momento-di-evasione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/7497774850726977080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/7497774850726977080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/12/momento-di-evasione.html' title='Momento di evasione'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/fZdGPRThjrA/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-4348880234439801934</id><published>2011-12-06T17:37:00.006+01:00</published><updated>2011-12-06T18:36:57.986+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Escursioni'/><title type='text'>La testa tra le nuvole</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-VjnctfKd0kA/Tt5QonCSnPI/AAAAAAAAA_g/TXXrAxOGVn4/s1600/CIMG5876.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-VjnctfKd0kA/Tt5QonCSnPI/AAAAAAAAA_g/TXXrAxOGVn4/s320/CIMG5876.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5683068438391725298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dici Monte Soratte e pensi subito a un'isola di calcare che, oggi, si staglia nel mezzo della Campagna Romana e che, qualche milione di anni fa, era invece un'isola vera e propria, nel mezzo del mare che ricopriva l'attuale pianura. &lt;br /&gt;Dici Soratte e pensi quindi subito agli ampi panorami a 360° che si osservano dalla cima o alla tradizionale valenza di montagna sacra che tutte le popolazioni che hanno vissuto alle sue pendici - dai Falisci agli Etruschi, dai Romani ai contemporanei di Dante fino poi ai nostri giorni - gli hanno riconosciuto proprio per via della sua caratteristica di essere così centrale e un tale punto di riferimento geografico, riconosciuto anche da distanze elevate.&lt;br /&gt;Eppure, se domenica non l'avessi raccontato al gruppo qualcuno avrebbe potuto anche non accorgersi di tutto ciò. Questo perché, pur avendo effettuato un ampio giro della montagna per poi salire fino in vetta, abbiamo percorso i sentieri restando immersi per tutta la giornata sempre all'interno delle nuvole che circondavano la montagna. Ogni tanto il sole ha fatto capolino in qualche fessura tra le nubi ma senza riuscire mai a dissolverle, lasciandoci sospesi e isolati in una atmosfera ovattata e di suggestivo raccolgimento, dal fascino tipicamente autunnale (finalmente!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-rGAS3PsH2x0/Tt5QoE_W92I/AAAAAAAAA_Q/TOzyiqE0zh8/s1600/CIMG5870.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-rGAS3PsH2x0/Tt5QoE_W92I/AAAAAAAAA_Q/TOzyiqE0zh8/s320/CIMG5870.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5683068429252622178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-ZSq60sb2gME/Tt5QnXKJIHI/AAAAAAAAA_E/jiFapFH1jc4/s1600/CIMG5866.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-ZSq60sb2gME/Tt5QnXKJIHI/AAAAAAAAA_E/jiFapFH1jc4/s320/CIMG5866.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5683068416949821554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Eravamo lì in 15 per la &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2011/11/chi-ben-comincia.html"&gt;seconda uscita&lt;/a&gt; del (nuovo) programma escursionistico della Sezione Trekking del &lt;a href="http://cralinpdap.net/"&gt;C.R.L.I&lt;/a&gt; e, pur essendoci dati appuntamento direttamente sul posto, abbiamo rischiato di non partire perché nel momento in cui ci siamo incontrati pioveva per benino. &lt;br /&gt;Pioggia di breve durata però e a intermittenza, vinta quindi la titubanza iniziale, ci siamo avventurati a piedi con l'obiettivo di fare comunque almeno una parte della nostra escursione, nella consapevolezza che pretendere di avere sempre il sole, seppur desiderio legittimo, è un vagheggiare l'irrealtà e che un po' di umido e di autunno, appunto, ci volevano proprio e quasi quasi lo cercavamo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-0ueM09naaC8/Tt5QmzsVjTI/AAAAAAAAA-4/emNhlyjmB-Y/s1600/CIMG5861.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-0ueM09naaC8/Tt5QmzsVjTI/AAAAAAAAA-4/emNhlyjmB-Y/s320/CIMG5861.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5683068407429565746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Così, abbiamo trascorso piacevolmente tutta la giornata con la "testa tra le nuvole", compiendo comunque quasi tutto il giro che ci eravamo prefissati di fare.&lt;br /&gt;Una descrizione metaforica della situazione la mia ma anche una risposta reale che la vita ha voluto dare al sottoscritto tramite l'occasione (metaforica si ma non troppo) di alleggerire un po' la mente in un periodo decisamente pieno, dovuto soprattutto alle esigenze di programmazione dell'attività lavorativa per i prossimi mesi, testimoniato anche dalla prolungata assenza sul blog che qualcuno avrà di certo notato. &lt;br /&gt;Buona (e felicemente umida) anche la seconda con il Cral Inpdap; c'è ora la pausa festiva del programma, riprederemo con il gruppo con un nuovo calendario le prime settimane del nuovo anno, di cui darò come sempre notizia su questi schermi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-MHSysO-xMCQ/Tt5QpdMTtFI/AAAAAAAAA_o/rHPwEpyLG0M/s1600/CIMG5883.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-MHSysO-xMCQ/Tt5QpdMTtFI/AAAAAAAAA_o/rHPwEpyLG0M/s320/CIMG5883.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5683068452929254482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-4348880234439801934?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/4348880234439801934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/12/la-testa-tra-le-nuvole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4348880234439801934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4348880234439801934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/12/la-testa-tra-le-nuvole.html' title='La testa tra le nuvole'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-VjnctfKd0kA/Tt5QonCSnPI/AAAAAAAAA_g/TXXrAxOGVn4/s72-c/CIMG5876.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-5762676121684533300</id><published>2011-11-14T21:53:00.004+01:00</published><updated>2011-11-14T22:24:08.144+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Escursioni'/><title type='text'>Chi ben comincia...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-dR8NJrIcGss/TsGF7g4qsfI/AAAAAAAAA98/OQHoMZUxt9o/s1600/CIMG5813.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-dR8NJrIcGss/TsGF7g4qsfI/AAAAAAAAA98/OQHoMZUxt9o/s320/CIMG5813.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674964262949925362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri c'è stata la prima uscita ufficiale assoluta della neonata Sezione Trekking del &lt;a href="http://www.cralinpdap.net/"&gt;C.R.L.I Inpdap&lt;/a&gt;, iniziativa voluta fortemente dal presidente stesso del Cral che, per questo motivo, mi ha coinvolto personalmente in qualità di Guida accompagnatrice per dar vita insieme a questo importante progetto che, viste le premesse, non potrà che avere un buon futuro. Il progetto prevede, peraltro, anche l'organizzazione di alcune uscite di più giorni di "turismo naturalistico" sul territorio nazionale, dedicate interamente agli aderenti a questa organizzazione, sotto la direzione tecnica di &lt;a href="http://www.fsnc.it"&gt;Four Seasons&lt;/a&gt;, che verranno effettuate nei prossimi mesi, in contemporanea a un calendario di escursioni giornaliere nel Centro-Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-PamAQdwiW54/TsGF79_0yYI/AAAAAAAAA-M/sjDQRoY3E9s/s1600/CIMG5836.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-PamAQdwiW54/TsGF79_0yYI/AAAAAAAAA-M/sjDQRoY3E9s/s320/CIMG5836.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674964270764575106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-57zx1iUTfP4/TsGF8unA5WI/AAAAAAAAA-U/XGgzrwLJgJQ/s1600/CIMG5816.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-57zx1iUTfP4/TsGF8unA5WI/AAAAAAAAA-U/XGgzrwLJgJQ/s320/CIMG5816.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674964283813848418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per questa prima uscita ho deciso di portare il gruppo in uno dei posti che più esalta la magica atmosfera autunnale: la Riserva Naturale Lago di Vico; luogo in cui, almeno una volta l'anno (e, preferibilmente, d'autunno) desidero recarmi in escursione.&lt;br /&gt;La giornata di ieri, poi, è stata meteorologicamente perfetta, con delle luci e una visibilità che hanno valorizzato ancor di più gli splendidi e variegati ambienti dell'area protetta. Ciliegina sulla torta: l'entusiasmo e la curiosità iniziale di chi affronta una nuova esperienza per la prima volta e da inizio così a una nuova avventura!&lt;br /&gt;Dunque, buona la prima e, quindi,... alla prossima!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-Hn94ayEAcH0/TsGF83sYwAI/AAAAAAAAA-g/qi39qJwUSus/s1600/CIMG5835.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Hn94ayEAcH0/TsGF83sYwAI/AAAAAAAAA-g/qi39qJwUSus/s320/CIMG5835.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674964286252302338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-5762676121684533300?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/5762676121684533300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/11/chi-ben-comincia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/5762676121684533300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/5762676121684533300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/11/chi-ben-comincia.html' title='Chi ben comincia...'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-dR8NJrIcGss/TsGF7g4qsfI/AAAAAAAAA98/OQHoMZUxt9o/s72-c/CIMG5813.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-2034541460265198412</id><published>2011-11-01T17:24:00.009+01:00</published><updated>2011-11-01T19:28:10.849+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Escursioni'/><title type='text'>Bari-centro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-lb0AxlVp580/TrAwA-0J5aI/AAAAAAAAA7U/b_GADHJkEfs/s1600/CIMG5676.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-lb0AxlVp580/TrAwA-0J5aI/AAAAAAAAA7U/b_GADHJkEfs/s320/CIMG5676.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670084724279338402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non v'è Guida senza un gruppo da accompagnare ne esiste un gruppo di accompagnati se non c'è qualcuno che li conduca da qualche parte. Il massimo di questa relazione però si esprime quando il "tour leader" è parte del gruppo stesso, non un mero agente esterno, così che il baricentro delle forze, degli equilibri e delle dinamiche in atto si spostano all'interno del gruppo, i membri del quale, a risultato raggiunto, legittimamente affermeranno soddisfatti: "questo, lo abbiamo fatto noi".&lt;br /&gt;Ed è così che, senza pianificazione alcuna, frutto di una "semplice" improvvisazione nel corso di una sosta, il prodotto di un'attività che ho proposto di fare durante una delle escursioni effettuate all'interno del Parco Naturale dei Monti Lucretili insieme a 19 soci di &lt;a href="http://www.terredelmediterraneo.org/"&gt;Terre del Mediterraneo&lt;/a&gt; di Bari è stato un disegno coi sassi del sole con, al centro, una foglia di roverella.&lt;br /&gt;La foglia di roverella è il simbolo di Terre del Mediterraneo; il sole e la foglia sono i due fattori principali del più importante processo chimico-fisico che avviene ogni giorno sul nostro pianeta: la fotosintesi clorofilliana, processo senza il quale non esisterebbe la vita così come la conosciamo.&lt;br /&gt;Il sole e la foglia; il gruppo e la Vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-vs0ewX5YTwc/TrAwCRZI-mI/AAAAAAAAA74/sE7kyGkwOwA/s1600/CIMG5617.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-vs0ewX5YTwc/TrAwCRZI-mI/AAAAAAAAA74/sE7kyGkwOwA/s320/CIMG5617.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670084746446174818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-S8AepA1wrvg/TrAwCJ3Ww5I/AAAAAAAAA7s/U_QbggdLOuM/s1600/CIMG5715.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-S8AepA1wrvg/TrAwCJ3Ww5I/AAAAAAAAA7s/U_QbggdLOuM/s320/CIMG5715.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670084744425423762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo trascorso due giorni e mezzo insieme, dal 29 al 31 ottobre, in un'area eccezionale quale è quella dei &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Monti Lucretili&lt;/span&gt;, non distante da Roma, che il gruppo di Bari ha felicemente scelto come méta della propria escursione "fuori zona", prevista per il ponte di Ognissanti. &lt;br /&gt;Due giorni e mezzo a riempirci gli occhi di colori, le orecchie di suoni e la pelle delle sensazioni dell'autunno.&lt;br /&gt;Un gran bel gruppo. Numeroso ed eterogeneo ma anche coeso e desideroso di partecipare e condividere. Qualcuno si conosceva già; diversi, invece, si sono conosciuti in quel frangente.&lt;br /&gt;Abbiamo camminato, abbiamo scherzato, abbiamo faticato, abbiamo gioito, abbiamo sperimentato, abbiamo riso, abbiamo scambiato, abbiamo creato.&lt;br /&gt;Due giorni e mezzo che son sembrati a tutti molti di più. Il tempo si è dilatato, i cuori anche; un'amicizia, tante amicizie sono nate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-4JqABS3Psjs/TrAy_ISRMNI/AAAAAAAAA8Q/Z2sD9Pmqz7M/s1600/CIMG5729.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-4JqABS3Psjs/TrAy_ISRMNI/AAAAAAAAA8Q/Z2sD9Pmqz7M/s320/CIMG5729.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670087990996709586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-2034541460265198412?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/2034541460265198412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/11/bari-centro.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/2034541460265198412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/2034541460265198412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/11/bari-centro.html' title='Bari-centro'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-lb0AxlVp580/TrAwA-0J5aI/AAAAAAAAA7U/b_GADHJkEfs/s72-c/CIMG5676.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-4253396378024019796</id><published>2011-10-22T16:32:00.005+02:00</published><updated>2011-10-22T17:59:34.310+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Escursioni'/><title type='text'>Tutto scorre</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-rb0NeUV19cM/TqLlnfPai-I/AAAAAAAAA6w/xUjPxYpbRRs/s1600/CIMG5543.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-rb0NeUV19cM/TqLlnfPai-I/AAAAAAAAA6w/xUjPxYpbRRs/s320/CIMG5543.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666343747749317602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Domenica scorsa, 16 ottobre, ho accompagnato 21 soci dell'Ass. Ettore Majorana di Orvieto a conoscere e percorrere per la prima volta la suggestiva Valle del Treja, dalle &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Fonti di Virginio&lt;/span&gt; (nei pressi delle più famose &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Cascate di Monte Gelato&lt;/span&gt;, che pure abbiamo visitato), da cui sgorga ancora l'originale acqua di Nepi - a quella imbottigliata, mi dicono, viene aggiunto un po' di gas - fino a Calcata, borgo medioevale dalla struttura per molti versi ancora integra e per questo di grande fascino e richiamo. Una lunga traversata sulla sponda sinistra del fiume Treja, affluente del Tevere, che ci ha riservato non pochi scorci davvero belli su questo caratteristico ambiente fluviale che da circa vent'anni è salvaguardato da un'area protetta, il Parco Regionale Valle del Treja, che fatica a reggere la pressione dell'alta frequentazione da parte della popolazione urbana della Capitale, molto vicina, ma soprattutto la mancanza di rispetto verso il proprio territorio da parte di qualcuno dei locali, che ha scelto, ad esempio, il bellissimo fontanile storico di Mazzano Romano per farne una piccola discarica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-1oUqYhlvpa8/TqLlnkCykvI/AAAAAAAAA64/ojifd0tRWTs/s1600/CIMG5525.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-1oUqYhlvpa8/TqLlnkCykvI/AAAAAAAAA64/ojifd0tRWTs/s320/CIMG5525.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666343749038543602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Cascate di Monte Gelato - da cui purtroppo, da anni, a causa di una frana, non si può più partire a piedi per seguire il sentiero diretto a Calcata, se non si è disposti ad affrontare un (facile) guado a piedi nudi - sono uno dei luoghi più frequentati nei dintorni di Roma. Reclamizzate a destra e manca come una delle perle che non si possono perdere del territorio suburbano della Capitale da quando sono state scelte come set cinematografico di diversi famosi film negli anni 60, 70 e 80 (quando probabilmente erano davvero una perla ancora semisconosciuta), ogni weekend sono oggi frequentate da centinaia di persone che vi si riversano alla ricerca di un po' di natura, in fuga dal cemento della città.&lt;br /&gt;Io me ne tengo alla larga più che posso (non vi facevo escursioni da anni e ci sono ritornato su esplicita richiesta degli amici orvietani), perché non amo l'affolamento in luoghi così belli che costringe a una fruizione mordi e fuggi di un sito di sicuro interesse naturalistico come quello, soprattutto se ci si allontana  qualche decina di metri, seguendo il sentiero, dalle cascate vere e proprie.&lt;br /&gt;Eppure non posso dimenticare che fu proprio lì che facemmo, seguendo le indicazioni di un articolo di giornale che ne parlava, con due compagni di liceo, io neo-patentato, una delle prime "fughe" domenicali con la macchina, per lasciarci alle spalle la città e le sue brutture, in cerca di natura e di aria pulita: i finestrini spalancati, il vento tra i capelli, le parole di una canzone in bocca e lo spirito avvolto dal sapore di libertà e indipendenza. Era su per giù l'autunno del '95. Non avevo idea a quel tempo di quello che sarei diventato dopo ma, di certo, quello che sono oggi era già "scritto" in quel diciottenne che, arrivato fin lì, si era messo a balzare da un sasso all'altro sulla sponda del fiume, per raggiungerne il posto più isolato e assaporarne fino in fondo - per riempirsi il cuore - la trasparenza di quell'acqua cristallina e il fragore del suo scorrere con le piccole rapide tra le rocce.&lt;br /&gt;Tutto scorre.&lt;br /&gt;Come un fiume, disse &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Panta_rei"&gt;Eraclito&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Il fiume è sempre lì ma la sua acqua non è più la stessa e mai più lo è stata dopo quel momento.&lt;br /&gt;Il Treja è sempre lì e le persone che lo frequentano oggi non sono più le stesse e, anche lo fossero, mai più lo sono state dopo quel momento. &lt;br /&gt;Nuova acqua, nuove persone. E non così diverse da me, come ero a quel tempo.&lt;br /&gt;Mi auguro davvero, perciò, che tra di esse ci sia di nuovo più di qualcuno che sappia apprezzare quei momenti trascorsi lì così come ne godetti io quel giorno e che possa, nel corso della sua vita futura, ricordarsene, prenderne spunto per "ritrovare il bandolo" di se stesso e ricavarne motivo di gratitudine, e di rispetto, nei confronti di Natura, come quella che oggi provo io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-adbCmJt04Dg/TqLln2cWraI/AAAAAAAAA7E/GjmlF9ceIOo/s1600/CIMG5527.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-adbCmJt04Dg/TqLln2cWraI/AAAAAAAAA7E/GjmlF9ceIOo/s320/CIMG5527.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666343753977605538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-4253396378024019796?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/4253396378024019796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/10/tutto-scorre.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4253396378024019796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4253396378024019796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/10/tutto-scorre.html' title='Tutto scorre'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-rb0NeUV19cM/TqLlnfPai-I/AAAAAAAAA6w/xUjPxYpbRRs/s72-c/CIMG5543.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-3089117967772933911</id><published>2011-10-14T16:18:00.010+02:00</published><updated>2011-10-14T21:27:43.767+02:00</updated><title type='text'>Intervista col...la Guida</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-1z4O5qop4EE/TphRdyenL2I/AAAAAAAAA6k/Q1htW-U--ZM/s1600/img088.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 232px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-1z4O5qop4EE/TphRdyenL2I/AAAAAAAAA6k/Q1htW-U--ZM/s320/img088.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5663366103626624866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Qualche settimana fa sono stato intervistato dal mensile "IL", inserto de "Il Sole24ore", la redazione del quale, venuta a conoscenza della mia vicenda professionale e delle mie scelte di vita, ha voluto fortemente farne un articolo.&lt;br /&gt;Dopo non poca titubanza iniziale, ho accettato, esplicitando chiaramente, che lo stavo facendo - dato che non amo apparire e non mi ritengo un fenomeno - solamente affinché la mia storia potesse essere di incoraggiamento per chiunque stesse cercando la propria via verso l'autenticità. &lt;br /&gt;Qui sotto (e sopra in originale, scannerizzato) riporto l'articolo che é stato scritto dal giovane giornalista Alessandro Scarano e che é uscito fuori dalla lunga e bella intervista che mi ha fatto. Intervista in cui abbiamo spaziato dall'escursionismo alla finanza, dalla crisi economica al concetto di lavoro, dall'idealizzata vita nei boschi all'attualità.&lt;br /&gt;A parte l'enfasi del titolo (che comunque non si riferisce solo alla mia vicenda), nell'articolo mi ci ritrovo abbastanza perché Alessandro è riuscito a condensare piuttosto bene il tutto, data anche la limitatezza dello spazio a disposizione.&lt;br /&gt;L'inserto, il n° 34, è in abbinamento col quotidiano di oggi e, da domani, in vendita anche separatamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Gli zaini sono nuovi, gli scarponcini appena sporchi, qualcuno gioca distrattamente con la bussola. Quando un gruppo di escursionisti alle prime armi si addentra in un bosco, capita spesso di vederne alcuni con l’iPod in cuffia mentre altri chiacchierano. “Il silenzio ti mette in contatto con te stesso. È la vera difficoltà per chi arriva dalla città”, spiega Riccardo Schiavo, Guida Ambientale Escursionista professionista: "è la vera difficoltà per chi arriva dalla città". Anche Schiavo era un cittadino: cresciuto nella periferia di Roma quando ancora “non ci voleva molto a raggiungere i primi campi verdi”, nel 1997 è stato il più giovane iscritto all’albo dei promotori finanziari d’Italia; in seguito è diventato un professionista affermato, "con tutti i cliché del caso: reddito elevato, macchinona, e così via". Una vita agiata, metropolitana, come molte altre, finché  Schiavo non ha deciso di lasciarsi tutto alle spalle per vivere a contatto con la natura.&lt;br /&gt;“Era una sorta di malessere fisico, la cravatta che stringeva più del solito”, racconta la guida.&lt;br /&gt;La riscoperta della vita nella natura ha conosciuto negli ultimi anni un vero e proprio boom sotto il profilo turistico, spiega Stefano Spinetti, presidente dell’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche e direttore dell’agenzia Four Seasons Natura e Cultura. L’escursionista ha una cultura medio-alta, è single, ha tra i trenta e i cinquant’anni. Si tratta di un turismo considerato di nicchia, racconta Spinetti, ma che solo in Italia coinvolge ben 25 milioni di persone all’anno, “nonostante non ci sia il minimo aiuto da parte di chi dovrebbe favorire questo genere di turismo”.&lt;br /&gt;Ma nella natura non si va solo in vacanza. Negli Stati Uniti, dove la crisi ha segnato un punto di non ritorno nel mercato del lavoro, in molti hanno deciso di lasciare le città e tornare alla vita nei boschi in cerca di lavori stagionali, come gli hobo della Grande Depressione. "Di lavoro da fare fuori dalla città e dal circuito della moneta ce n’è tantissimo", conferma Schiavo, che oggi vive a due passi dai boschi ed è coordinatore dei settori Escursionismo ed Educazione Ambientale per l’agenzia di turismo naturalistico Four Seasons Natura e Cultura. Non ha alcun rimpianto per la vita che faceva a Roma; con un occhio ai mercati finanziari, Riccardo Schiavo aveva intuito che l’economia reale sarebbe entrata in un periodo di difficoltà. &lt;br /&gt;La sua è soprattutto la storia di un affrancamento individuale, esistenziale, da un sistema in cui era giunto, dichiara, "a una totale saturazione". Ora, quando si guarda indietro, Riccardo sorride. “Ognuno di noi se decide può fare dei grandi cambiamenti” afferma. E conclude con una previsione: “nei prossimi anni sempre più persone faranno la mia stessa scelta”. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riporto qui, invece, le domande della pre-intervista a cui ho risposto per iscritto  di cui, quindi, possiedo il testo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Una tua presentazione: data di nascita, dove ti sei formato, la tua storia in poche righe.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono nato a Roma nel 1977. Ho frequentato il liceo scientifico e al momento di dover scegliere l'università ero tentato dall'iscrivermi alla facoltà di Astronomia: il cielo stellato mi ha sempre affascinato. Tuttavia avrei dovuto trasferirmi per studiare a Padova o a Bologna e, ad esser sincero, non ero molto motivato da questo aspetto. In più tutte le considerazioni a riguardo di familiari, amici, parenti, professori e quanti altri sul fatto che sarei andato a studiare una cosa che non avrebbe avuto facili sviluppi lavorativi (in Italia) non mi ha certo stimolato... Così, senza nemmeno prendere in considerazione una qualche altra discliplina scientifica - "e che ci fai, dopo?" - come Geologia, Scienze Naturali o simili, da poter studiare anche a Roma, mi sono iscritto ad Economia (quando si è giovanissimi dobbiamo prendere decisioni importanti e, purtroppo, spesso non siamo pronti o non abbiamo un buon sostegno esterno nella scelta). Ho scelto Economia perché era quella che, statisticamente, avrebbe dato maggiori opportunità lavorative in seguito. Nel contempo, cogliendo un'opportunità lavorativa che mi si era presentata, ho deciso di iniziare a lavorare nel campo della gestione di patrimoni finanziari, "raccontandomi" che così avrei studiato la teoria e fatto pratica insieme. Sono il maggiore di tre fratelli e, a quel tempo, a 19 anni,  il desiderio di autonomia economica era molto forte in me. &lt;br /&gt;Per poter lavorare però avevo bisogno di superare l'esame di abilitazione come promotore finanziario, così, ancor prima della prima sessione di esami all'università ho preparato e superato in maniera non scontata un esame scritto e orale, piuttosto impegnativo, su argomenti economici, finanziari e di diritto finanziario anche complessi (che avrei dovuto affrontare solo più avanti nel mio percorso universitario). Siamo agli inizi del 1997: a diciannove anni e qualche mese ero, a quel tempo – mi dissero – il più giovane iscritto all'albo dei promotori finanziari d'Italia (professione che era in rapida crescita).&lt;br /&gt;E' cominciato così un lungo periodo, 8 anni, di lavoro e studio - e anche sport: ho giocato per molti anni a basket nelle squadre più importanti di Roma a livello "semiprofessionistico", nel senso che eravamo impegnati quasi come professionisti ma non percepivamo una lira... - che mi ha dato molte soddisfazioni economiche e anche culturali per la conoscenza e l'approfondimento della materia. Periodo che ha richiesto comunque un grande impegno di energie perché comunque desideravo andare fino in fondo sia con gli studi che con le competenze professionali. &lt;br /&gt;Ho lasciato il mio precedente lavoro nel 2005, a 28 anni. &lt;br /&gt;Un anno prima mi sono laureato con una tesi sulle "greenways" e sulle opportunità economiche per l'Italia derivanti dalla costituzione di una rete di mobilità alternativa a quella motorizzata utilizzando le migliaia di sentieri, vie ciclabili, percorsi equestri, strade interpoderali, argini dei fiumi di cui il nostro meraviglioso Paese è intessuto. Praticamente i miei interessi attuali visti dall'ottica dell'economista: ho utilizzato quello che avevo a disposizione in quel momento per parlare invece di quello che realmente mi interessava e verso cui ero naturalmente portato. &lt;br /&gt;Ancor prima, avevo cambiato il mio piano di studi, tutto orientato all'Economia Finanziaria, verso l'Economia dell'Ambiente e della Sostenibilità.&lt;br /&gt;Credo di essere stato davvero uno dei pochissimi laureandi in Economia che ha rilegato la sua tesi con una copertina marrone – come il colore della terra – invece che il classicissimo blu...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena lasciato il lavoro ho deciso che avrei seguito le mie inclinazioni. In questo il sostegno di mia moglie, sotto tutti gli aspetti, è stato fondamentale perché mi ha sempre sostenuto, al di la di tutto, a seguire la mia vera natura.&lt;br /&gt;Ho sempre avuto la passione per l'escursionismo e, in generale, la vita all'aria aperta. E una buona capacità nel trasferire conoscenza, per non dire insegnare. Avrei voluto occuparmi di qualcosa che riguardasse tutto questo ma non sapevo ancora cosa. Così mi sono messo a cercare. Nel frattempo, "per sbarcare un po' il lunario", ho fatto davvero le cose più diverse: dal volantinaggio all'aiutare un mio ex-collega e caro amico nella gestione del suo portafoglio clienti. In fondo era quello che sapevo fare.&lt;br /&gt;Cerca che ti ricerca, ho incontrato il sito dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) e lì l'annuncio di una società di Roma che cercava collaboratori (occasionali) in qualità di Guide Ambientali Escursionistiche per le proprie attività: ho mandato un curriculum e una lettera d'accompagno appassionata perché ho letteralmente sentito, davanti allo schermo del pc mentre lo leggevo, che la mia ricerca era arrivata alla "meta".   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi sono una Guida Ambientale Escursionista professionista, impegnato in questa attività a 360°: conduzione di gruppi di adulti e ragazzi, italiani e stranieri, in escursioni giornaliere e viaggi di più giorni (campi scuola naturalistici e campi estivi), progetti di educazione ambientale e su argomenti scientifici (tra cui l'Astronomia...) nelle scuole, formazione per gli adulti su temi analoghi, consulenza e rilievi per lavori cartografici (ho collaborato, in qualità di rilevatore al suolo alla realizzazione di diverse cartine escursionistiche ed entro la prossima primavera uscirà la mia prima guida di itinerari escursionistici nel Lazio). Attività che mi impegna sul campo un centinaio di giorni l'anno. &lt;br /&gt;Sono inoltre presidente di un'associazione, Terre del Maestrale, con la quale organizziamo, tra le altre, attività di vela-trekking: dormiamo e ci spostiamo in barca e da lì partiamo per escursioni sulla terra ferma.&lt;br /&gt;L'azienda con la quale ho iniziato è la Four Seasons Natura e Cultura di Roma, che si occupa di turismo naturalistico e per la quale, oggi, sono il coordinatore dei settori "escursionismo" ed "educazione ambientale" con anche la responsabilità di reclutare e formare le nuove Guide per l'azienda.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La passione per la natura, quando nasce?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un fatto - lo vedo costantemente nei bambini che incontro ogni anno nell'ambito delle mie attività - che siamo innatamente attratti dalla natura e portati a relazionarci ad essa. Purtroppo cresciamo poi in una cultura che ti porta a considerare come valori fondamentali altre (e futili) cose e la gran parte di noi se ne allontana, non senza disagi, più o meno percepibili dall'esterno.&lt;br /&gt;Per quanto mi riguarda le immagini più vive che conservo ancora in mente sono il lavoro nell'orto e le passeggiate in bicicletta con mio nonno, i giri nei boschi con mio padre alla ricerca di funghi e poi, da adolescente, le fughe in bici dalla città con il mio amico Fabio alla ricerca della campagna: abitavamo in periferia e non ci voleva molto a raggiungere i primi campi verdi, una natura di una integrità insospettabile a due passi dai palazzoni: proprio dove lì oggi c'è IKEA e uno dei centri commerciali più grandi d'Europa...&lt;br /&gt;Da bambino dicevo che da grande avrei voluto fare l'alpinista. Quando incontravo un masso o, in genere, un grosso sasso, dovevo per forza arrampicarmici su e raggiungere la parte più alta.&lt;br /&gt;Dicevo anche che avrei fatto il camionista e, poi, il vigile del fuoco. &lt;br /&gt;Quando ho deciso di cambiare vita per essere fino in fondo me stesso ho riflettuto molto su questo e, finalmente adulto, ho capito che quello era il mio modo di bambino di dire: "mi piace la montagna e la vita all'aria aperta in genere, mi piace viaggiare e mi piace essere utile al prossimo". Praticamente quello che faccio oggi, come Guida. &lt;br /&gt;Ti stai chiedendo perché utile al prossimo? Perché l'aspetto educativo (soprattutto nei confronti dei più giovani) della funzione della Guida è senza dubbio il preponderante tra tutti gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ho intrapreso la nuova professione mi sono rimesso a studiare, e lo faccio ancora oggi, per colmare quel gap culturale su argomenti scientifico-naturalistici che per forza di cose ho "accumulato" e che invece è indispensabile per la parte didattica di cui anche mi occupo attualmente. Anche se oggi comincio a sperimentare, su di me e sugli altri, che non è importante tanto sapere se quell'albero è un faggio o una quercia, quanto che è un essere vivente come te, da cui dipendi in maniera molto più profonda di quanto sai, quindi che più che "studiarlo" c'è da onorarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quando hai deciso di cambiare vita? C'è stato un avvenimento particolare che ha prodotto la tua scelta?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cambiamento è sempre un processo. C'è un momento però in cui devi fare "il passo". Nella mia vita, io sono arrivato, per il modo con cui vedevo le cose, a rimandare di troppo quel passo. Ad un certo punto ho cominciato a provare letteralmente del malessere fisico, che è stato il segnale che ero arrivato al fondo e che non avrei dovuto più procrastinare, portandomi a decidere di andare finalmente nel verso della mia natura. &lt;br /&gt;Se poi vogliamo fare riferimento alla percezione delle cose (a cui uno non sempre da ascolto) da diversi anni prima di lasciare il lavoro avevo percepito che non avrei voluto "essere complice" per sempre di quel sistema di valori che questo mondo della finanza (specchio di quello reale e che seguivo tutti i giorni) propone. A questo poi possiamo aggiungere che - per gli operatori finanziari attenti, quale io nel mio piccolo credo di essere stato - la consapevolezza che l'andamento dei mercati finanziari (che anticipano l'economia reale) sarebbe stato quello a cui abbiamo assistito negli ultimi anni e al quale stiamo tutt'ora assistendo in questi giorni, peraltro in forme decisamente "drammatiche", è presente almeno dal 2001 (prima anche dell'attentato alle Torri Gemelle). La convinzione che il nostro mondo basato su un'"economia di carta" non sarebbe potuto durare c'era da molto tempo e che quindi, a maggior ragione, io volessi occuparmi di costruire, in prima persona per me ma contemporaneamente anche per gli altri, qualcosa di diverso, pure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Camminare da solo nei boschi: che sensazione ti dà, perché lo consiglieresti per esempio a me o a chiunque altro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi anni ho accompagnato moltissimi gruppi, più o meno numerosi, ma ho anche camminato molto da solo, per vari motivi legati al lavoro o no, per boschi e montagne. Per darti una risposta più esaustiva sarebbe importante sapere che cosa intendi tu per boschi e per solitudine: il boschetto dietro casa attraversato dalla facile strada sterrata o la fitta macchia impenetrabile a due ore dal punto più frequentato, o semplicemente dalla tua macchina, mentre magari sta facendo buio?... E' tutto relativo. Anche per me le sensazioni che ho provato sono state le più diverse questi anni. Non ultima, qualche settimana fa dopo una bellissima settimana di campo estivo coi ragazzi, per la prima volta – e se hai scorso un po' il mio blog forse ti è capitato di leggere il post che gli ho dedicato –  anche una sensazione di "solitudine", di "vuoto", di "mancanza di qualcosa" mentre invece, in genere, percepisco e  mi giovo proprio dell'opposto: compagnia, presenza, appartenenza e, quindi, gioia. Quello che di certo ancora non ho mai provato è stata la sensazione di "pericolo causato da fattori esterni", anche in casi in cui avrei potuto averne: sarei di certo più in tensione a camminare da solo in città di notte. &lt;br /&gt;In generale, quindi, non mi sento di consigliarlo indiscriminatamente a tutti. Molti non sono pronti e/o disposti ad affrontare esperienze di questo genere -  il bosco (la selva) è una condizione più che altro interiore, vero Dante? - e in molti casi è proprio per questo che le persone vogliono essere accompagnate da una Guida.&lt;br /&gt;Se poi per "camminare da solo nei boschi" intendi "riappropriarsi della relazione con la propria dimensione interiore attraverso il contatto con la natura" allora è quello a cui tutti naturalmente tendiamo, perché anche noi siamo la natura, e, quindi, le persone devono essere invogliate e facilitate a realizzarlo. E' quello, in sostanza, per cui mi adopero attraverso la mia attività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Un periodo di crisi (non per forza economica) avvicina la gente alla montagna? Cosa ne pensi delle storie dei nu-hobo, americani rimasti senza lavoro che hanno deciso di tornare nei boschi, magari facendo lavori stagionali?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei periodi di crisi vengono messi in discussione i valori validi fino a quel momento e le persone perdono i propri punti di riferimento. Le persone "più consapevoli", allora, seguono l'istinto innato e rivolgono il loro sguardo alla natura, Madre Natura (e la definizione di madre non è casuale, a proposito di punti di riferimento), cercando risposte in essa.&lt;br /&gt;Sono sincero: non conosco le storie dei nu-hobo ma appunto, da come accenni, non mi stupisco. In fin dei conti, perdendo il lavoro, sono usciti dagli ingranaggi di un sistema nel quale probabilmente non si sentivano a proprio agio a prescindere. Qui ci sarebbe da approfondire anche un po' di più il concetto di lavoro (e di "precariato"), argomento molto attuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Hai visto "Into the wild"? Cosa ne pensi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' uno dei film (delle storie) più belli e significativi degli ultimi anni, e non sono di certo l'unico a pensarlo. E' uscito diverso tempo dopo il periodo in cui ho maturato la consapevolezza di voler fare qualcosa di diverso della mia vita e, per questo motivo, nel guardarlo, ho provato forte tensione per tutto il film di fronte a quel comportamento ossessivo e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;innaturale &lt;/span&gt;incarnato dal protagonista nel cercare di raggiungere il suo scopo di isolamento totale nella natura selvaggia. Era l'evidente tentativo di sottrarsi a un disagio esistenziale cercando all'esterno la soluzione, che in questo caso per lui risultava essere la natura incontaminata. Solo col finale, benché tragico purtroppo, quella tensione si è sciolta perché il protagonista, anche se in punto di morte (ma l'importante è che ci sia arrivato) è arrivato al punto: "la felicità è vera solo se é condivisa". Non c'è felicità se non ci si dedica alla creazione di valore per il mondo che ci circonda. Neanche nel più bel posto del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La tua esperienza come guida: la gente che hai incontrato, se c'è stato qualche cambiamento da quando hai iniziato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incontro tante persone nuove ogni anno e reincontro tante persone che sono già state con me in escursione. Si creano bei rapporti, anche se solo per una giornata o poche ore, e con qualcuno sono nate anche delle amicizie. Quando sei autentico con te stesso e, di conseguenza, anche con gli altri, si arriva più facilmente al cuore delle persone e i rapporti sono più veri. A qualcuno penso di non essere o non essere stato molto simpatico perché molti hanno la tendenza a delegare alla Guida le proprie responsabilità in escursione ed è una cosa su cui non transigo, anche se mi pagano: io posso indicarti qual'è il sentiero, aprire la via e allertarti dei pericoli mentre camminiamo ma tu devi camminare con le tue gambe. Qualcuno, invece, vorrebbe che camminassi anche con le sue gambe, per usare una metafora.&lt;br /&gt;Le esperienze più forti le ho fatte, in linea di massima, con i giovanissimi. Liberi da "sovrastrutture psichiche", con loro si creano dei rapporti di scambio emotivo intensissimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La tua vita "prima": a che ora ti svegliavi, quale era la tua routine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era fondamentalmente una vita molto frenetica, volta al raggiungimento di qualcosa in cui, in sostanza, non credevo e non credo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La tua vita adesso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavoro senza dubbio più di prima ma per qualcosa che ha più senso per me e, di conseguenza, per gli altri e quindi non ne sento il peso. &lt;br /&gt;Peraltro, è un'attività che più precaria di così non si può, basti pensare che se piove, ad esempio, molte iniziative di lavoro (e quindi di reddito) saltano all'ultimo minuto.&lt;br /&gt;Il settore è un settore povero per definizione e la professione, in fondo, ancora non è molto conosciuta ed è caratterizzata, per definizione, da difficoltà di continuità lavorativa. Inoltre, come libero professionista, mi occupo da solo di tutti gli aspetti della mia "impresa", che visti con l'occhio dell'economista possiamo definire: analisi delle tendenze, creazione del prodotto, individuazione del target di riferimento, commercializzazione, esecuzione sul campo, cura degli aspetti amministrativi, mantenimento dei contatti. &lt;br /&gt;L'esperienza passata, lavorativa e di studi, mi è indubbiamente molto utile in questo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quale è la tua attrezzatura?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta da darti è troppo ampia, approfondiamo a voce. Nel frattempo puoi leggere il &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2009/03/come-vestirsi.html"&gt;post &lt;/a&gt;dedicato a questo sul mio blog, che è abbastanza esaustivo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-3089117967772933911?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/3089117967772933911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/10/intervista-colla-guida.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/3089117967772933911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/3089117967772933911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/10/intervista-colla-guida.html' title='Intervista col...la Guida'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-1z4O5qop4EE/TphRdyenL2I/AAAAAAAAA6k/Q1htW-U--ZM/s72-c/img088.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-4215650459982358591</id><published>2011-10-06T10:22:00.007+02:00</published><updated>2011-10-06T16:08:00.585+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Escursioni'/><title type='text'>Sulle orme di Francesco</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-QugJUctSOJM/To14YiQ_kuI/AAAAAAAAA5s/VObTWdZMnOE/s1600/CIMG5396.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-QugJUctSOJM/To14YiQ_kuI/AAAAAAAAA5s/VObTWdZMnOE/s320/CIMG5396.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660312669584855778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Domenica scorsa eravamo in escursione sul Monte Subasio, sopra ad Assisi, un gruppo di 20 soci dell'Ass. Ettore Majorana di Orvieto. Un'uscita che non avevo messo in programma io bensì il collega P.Biazzi e, poiché per lui era sopraggiunto un impegno non previsto, l'ho sostituito per accompagnare il gruppo.&lt;br /&gt;Come ho detto in occasione della presentazione iniziale della giornata al gruppo, ho accettato con piacere non solo perché ero disponibile ma considerando anche il fatto che questa uscita - non so se in maniera programmata - coincideva con il periodo delle celebrazioni di S. Francesco (che immagino tutti sappiano cade il 4 ottobre), a 830 anni dalla sua nascita.&lt;br /&gt;Francesco d'Assisi è stato uno dei più grandi camminatori che la storia ufficialmente ricordi e, potremmo dire, il primo "ecologista", due aspetti che senz'altro non stonano all'interno di questo blog e, in generale, rispetto alle (piccole) iniziative intraprese che vi vengono raccontate.&lt;br /&gt;Il Subasio è senza dubbio un luogo particolare. Probabilmente risente ancora della presenza di questo piccolo grande uomo che incarnò nella sua vita nella maniera più aderente i valori del messaggio originale di Gesù. Ma credo si possa anche considerare che lo stesso Francesco, nascendo e vivendo la propria giovinezza ad Assisi e alle pendici del Subasio, fosse stato influenzato dalla sacralità di cui la montagna è stata, fin dalla notte dei tempi, investita.&lt;br /&gt;E', in effetti, un grande "panettone" di origine calcarea (e di altezza tutto sommato "modesta": meno di 1300 m) che emerge da un'ampia pianura alluvionale, corrispondente alle Valle del Tevere e alla Valle Umbra - al centro dell'Umbria e quindi al centro della Penisola - che consente di avere una visione amplissima a 360° gradi sul Centro-Italia. Tali caratteristiche hanno fatto si che fosse da tempo immemore considerata una montagna sacra dalle popolazioni che ci hanno preceduto e ricovero per chi avesse voluto approfondire la propria spiritualità, ritirandovisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-lOyqF8lP0vw/To14Y8sn-zI/AAAAAAAAA50/JlA692yACXs/s1600/CIMG5406.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-lOyqF8lP0vw/To14Y8sn-zI/AAAAAAAAA50/JlA692yACXs/s320/CIMG5406.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660312676680071986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Noi abbiamo percorso un grande anello intorno alla vetta, perlopiù attraversando i pascoli d'alta quota, che ci ha portato a toccare alcuni dei punti più rilevanti, per motivi storici o naturalistici, del luogo : il fosso di Vallonica, la Croce di Sasso Piano (che consente una splendida e inconsueta veduta aerea di Assisi e dei principali luoghi "francescani" della zona: S. Maria degli Angeli, Rivotorto, ecc.), Fonte Bregno (dove una delle moderne statue celebrative ricorda &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Sora Acqua&lt;/span&gt;), i Mortari (enormi doline considerate erroneamente in passato crateri vulcanici), fino ala panoramicissima vetta da cui è possibile spaziare dal Monte Fumaiolo (dove sgorga la sorgente del Tevere) al Gran Sasso, dai monti delle Marche a Montefiascone (!), dall'Amiata ai Sibillini e, soprattutto, dal Monte Penna (alle cui pendici sorge il Santuario de La Verna molto caro a Francesco d'Assisi) al Terminillo, alle cui pendici sorgono i santuari francescani del Reatino, in una "linea" ideale che segna l'intero percorso di Francesco e che è stata di recente ripercorsa da Angela Maria Seracchioli, che ha individuato e segnato al suolo l'originario &lt;a href="http://www.diquipassofrancesco.it/"&gt;cammino di Francesco&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Di questo itinerario noi, domenica, ne abbiamo percorso un piccolissimo tratto, seguendo la traccia del sentiero n. 60, dalla Croce di Sasso Piano a Fonte Bregno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-CxO_KKg7Jeo/To143UnPVHI/AAAAAAAAA6E/vkMAVlB5BZE/s1600/CIMG5439.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-CxO_KKg7Jeo/To143UnPVHI/AAAAAAAAA6E/vkMAVlB5BZE/s320/CIMG5439.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660313198496011378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-rjJFHp4v96w/To143SWVN1I/AAAAAAAAA6M/dcx9rN7wQQk/s1600/CIMG5457.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-rjJFHp4v96w/To143SWVN1I/AAAAAAAAA6M/dcx9rN7wQQk/s320/CIMG5457.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660313197888223058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La giornata ci ha riservato un cielo sereno e un sole caldo (come le precedenti settimane) ai limiti dell'irrealtà. &lt;br /&gt;Irrealtà, perché tutti noi siamo tornati a casa con i visi e le braccia quasi ustionate e, prima ancora, rientrando alle macchine alle cinque del pomeriggio a fine escursione e a 1000 m di quota, ci siamo trovati circondati da decine di persone in costume a prendere il sole, accaldate, sui lettini. Nemmeno fosse fine giugno.&lt;br /&gt;A guardar bene, quindi, dal punto di vista meteorologico, dietro a quella che è stata una strepitosa giornata c'è qualcosa di letteralmente straordinario che non andrebbe sottovalutato. Soprattutto se pensiamo, ad esempio, anche alla seconda parte di luglio di quest'anno (che è in genere il periodo più caldo dell'anno) in cui l'Europa fu attraversata da una perturbazione "autunnale", fredda e piovosissima. I cambiamenti climatici sono ormai un fatto, e si manifestano attraverso una intensificazione dei fenomeni estremi. Gli scienziati concordano - ma anche chi non lo è ma ha un minimo di coscienza e di onestà intellettuale rispetto alle sue percezioni istintive a riguardo - che questo è dovuto anche e soprattutto alle emissioni di gas serra dovute a uno stile di vita dei paesi del mondo industrializzato che non è più sostenibile.&lt;br /&gt;In questo senso, allora, guardare all'esempio di Francesco - un essere umano come ognuno di noi - che ha fatto della semplicità e della essenzialità motivo di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;gioia &lt;/span&gt;e di condivisione, non può che essere il sentiero da seguire per tornare a un rapporto più armonico e in sintonia con lo splendido mondo e la ricchezza della vita che ci circonda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-krmxbJxEvfk/To143wBMWpI/AAAAAAAAA6c/ESgFykkRoQ0/s1600/CIMG5471.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-krmxbJxEvfk/To143wBMWpI/AAAAAAAAA6c/ESgFykkRoQ0/s320/CIMG5471.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660313205852625554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-4215650459982358591?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/4215650459982358591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/10/sulle-orme-di-francesco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4215650459982358591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4215650459982358591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/10/sulle-orme-di-francesco.html' title='Sulle orme di Francesco'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-QugJUctSOJM/To14YiQ_kuI/AAAAAAAAA5s/VObTWdZMnOE/s72-c/CIMG5396.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-1162924172504003158</id><published>2011-09-27T10:16:00.006+02:00</published><updated>2011-09-27T11:01:50.148+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>Vivere a debito</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-SWo-Rxf-v0w/ToGPLwkEYQI/AAAAAAAAA5k/VMjEBAk5hDs/s1600/impronta_ecologica1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 234px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-SWo-Rxf-v0w/ToGPLwkEYQI/AAAAAAAAA5k/VMjEBAk5hDs/s320/impronta_ecologica1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656960039131570434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' ufficiale: anche quest'anno abbiamo raggiunto con largo anticipo l'&lt;a href="http://www.footprintnetwork.org/en/index.php/GFN/page/earth_overshoot_day/"&gt;Earth Overshoot Day&lt;/a&gt;, ovvero il giorno in cui abbiamo consumato tutte le risorse che la Terra riesce a generare in un anno. &lt;br /&gt;E' accaduto ieri, 27 settembre, e da oggi stiamo vivendo a debito, il che, trattandosi delle risorse naturali del piccolo pianeta che ci ospita, non è che sia proprio un'ottima notizia. &lt;br /&gt;Siamo arrivati a ciò in soli 9 mesi e, alla fine della fiera, nel 2011 avremo consumato il 135% delle risorse naturali planetarie.&lt;br /&gt;Una buona notizia a riguardo, su cui però c'è poco che da gongolarsi, è il fatto che, rispetto allo &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2010/08/overshoot-ovvero-del-passo-piu-lungo.html"&gt;scorso anno&lt;/a&gt;, siamo riusciti ad allungare di un mese la scadenza di questo tragico obiettivo. Sarà per via della crisi economica planetaria che, volenti o nolenti, ha portato a una riduzione dei consumi degli abitanti dei paesi più sviluppati?&lt;br /&gt;Se così fosse, e la cosa non mi sembra così tanto campata in aria, sarebbe la dimostrazione concreta che nel problema è insita già la soluzione: i capi di governo delle economie più industrializzate non perdono occasione di affermare che è necessario "far ripartire la crescita". Ma nulla cresce all'infinito, nemmeno le economie pompate del mondo "occidentale".&lt;br /&gt;La grande sfida del futuro e, prima ancora, del presente, sarà quella di consumare tutti meno e, al contempo, lavorare per una ottimizzazione dell'uso delle risorse, in qualsiasi campo o settore economico.&lt;br /&gt;"Economia" letteralmente significa "la capacità di gestire le risorse della propria casa". Quello che è stato fatto fino ad adesso è "Sperpero", non economia. Non a caso, la crisi che stiamo vivendo viene rappresentata dai media come crisi innanzitutto economica, una crisi dovuta anche e soprattutto allo stile di vita a debito (finanziario) del cittadino occidentale medio. E' arrivato il momento di cominciare a mettere in pratica i principi di questa disciplina sacra e fondamentale che non si apprende solamente al cospetto di cattedre universitarie, anzi, e i cui valori, invece, dovrebbero essere attinti dalla antica sapienza di quelli che ci hanno anticipato. E' più semplice a dirsi che a farsi e le questioni, in un mondo interconesso come il nostro, sono tante (penso ad esempio, ma non solo, al problema della sovrapopolazione) ma tutto parte dal necessario e auspicabile desiderio di ognuno di porsi l'obiettivo di lasciare al suo passaggio un'impronta che il sia il meno profonda possibile.&lt;br /&gt;Altrimenti il tasso di interesse da pagare sarà davvero molto alto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-1162924172504003158?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/1162924172504003158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/09/vivere-debito.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/1162924172504003158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/1162924172504003158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/09/vivere-debito.html' title='Vivere a debito'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-SWo-Rxf-v0w/ToGPLwkEYQI/AAAAAAAAA5k/VMjEBAk5hDs/s72-c/impronta_ecologica1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-6353116947762739784</id><published>2011-09-20T11:00:00.005+02:00</published><updated>2011-09-20T21:04:32.113+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Escursioni'/><title type='text'>Escursionando, un po' di qua e un po' di là</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-kyHaCK_q3ok/TnhcQ-kWMQI/AAAAAAAAA5c/z1nzxpmNqhg/s1600/CIMG5342.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-kyHaCK_q3ok/TnhcQ-kWMQI/AAAAAAAAA5c/z1nzxpmNqhg/s320/CIMG5342.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654370778906767618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si è svolta, sabato 10 settembre, nello splendido scenario dei sentieri di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.comune.allerona.tr.it/it/villa_cahen.html"&gt;Villa Cahen&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; e della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.comune.allerona.tr.it/it/selva_di_meana_e_villa_cahen.html"&gt;Selva di Meana&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; ad Allerona (TR), la 1° giornata dell'escursionismo integrato "Escursionando, un po' di qua e un po' di là". Un'iniziativa rientrante nell'ambito di un più ampio progetto di attività sportive integrate, nato dall'idea di alcune organizzazioni del territorio che si occupano di sociale (ASD Tartaruga XYZ, Coop. Soc. Il Quadrifoglio) amministrazioni locali, tra cui il Comune di Orvieto, e associazioni sportive quali ASDS E. Majorana e Libertas Orvieto.&lt;br /&gt;Io vi ho preso parte in veste di Guida accompagnatrice, insieme al collega P.Biazzi.&lt;br /&gt;Protagonisti della giornata una ventina di partecipanti con handicap o disagi di vario genere ma in grado, in linea di massima, di camminare autonomamente, che hanno risposto entusiasticamente e in maniera non ovvia, date le premesse e le esperienze passate, a una iniziativa che li ha portati a condividere una splendida mattinata calda e soleggiata camminando lentamente in mezzo alla natura. La prima uscita di gruppo che ha riscosso, viste le necessità dei coinvolti, un ottimo riscontro per nulla scontato.&lt;br /&gt;L'esempio concreto, ancora una volta, che il decidere di mettersi in cammino insieme, con l'intenzione di superare tutti gli ostacoli e tutte le diversità, è la via per l'annullamento di ogni sorta di distanza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-6353116947762739784?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/6353116947762739784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/09/escursionando-un-po-di-qua-e-un-po-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/6353116947762739784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/6353116947762739784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/09/escursionando-un-po-di-qua-e-un-po-di.html' title='Escursionando, un po&apos; di qua e un po&apos; di là'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-kyHaCK_q3ok/TnhcQ-kWMQI/AAAAAAAAA5c/z1nzxpmNqhg/s72-c/CIMG5342.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-355199969455374421</id><published>2011-09-12T11:19:00.008+02:00</published><updated>2011-09-13T13:24:42.017+02:00</updated><title type='text'>Dieci anni dopo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-LDk3VKjxehE/Tm4L_fxIHKI/AAAAAAAAA5U/deGP5DkPbQ4/s1600/11settembre.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 228px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-LDk3VKjxehE/Tm4L_fxIHKI/AAAAAAAAA5U/deGP5DkPbQ4/s320/11settembre.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5651467767883766946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'indomani, dieci anni dopo il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"giorno che ha cambiato il mondo"&lt;/span&gt;, mi chiedo che cosa sia cambiato.&lt;br /&gt;I tg dell'ora di pranzo dell'11 settembre 2001, quando ancora non si era consapevoli di quello che sarebbe successo di lì a qualche ora, mandavano servizi sulla Borsa che scendeva e che preoccupava i risparmiatori e altri relativi alla situazione di allarme per rischio bellico in Israele. Dopo poche ore, il più grande attentato terroristico della storia ci ha messo di fronte al fatto di assistere in diretta (o in differita qualcuno, ma il sangue s'é gelato lo stesso) alla morte di migliaia di persone contemporaneamente in quel modo così tragicamente spettacolare e senza via d'uscita.&lt;br /&gt;E' davvero cambiato il mondo, da quel giorno?&lt;br /&gt;Le notizie d'attualità parlano ancora di Borse che scendono (non hanno praticamente mai smesso di farlo, sul lungo periodo, da quei tempi) e Israele è ancora protagonista di gran parte dei notiziari, quale bersaglio occidentale preferito del mondo islamico... In più, due fronti di guerra aperti - e forieri di altrettante migliaia di morti, tra civili e militari - come risposta risolutiva (ancora in atto) a quei terribili attacchi, la cui responsabilità dell'organizzazione è messa sempre più in dubbio per la popolarità e le evidenze che hanno acquisito in questi anni le cosiddette "teorie del complotto", che sostengono quantomeno una complicità da parte della amministrazione americana di quegli anni, e che confermano quella sensazione a livello instintivo che molti noi ebbero in quel momento rispetto al fatto che quello che stavamo osservando era realmente tutto troppo "strano".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cerimonia di ieri a Ground Zero - oggi Memorial dell'11 Settembre - che, ammetto, non ho seguito integralmente in tutti i suoi interventi, mi ha trasmesso comunque una sensazione di evidente autoreferenzialità da parte dell'"America colpita". Si piangono - ed è giusto, per carità - le migliaia di vittime innocenti degli attacchi alle Torri Gemelle, ma nulla si dice a proposito delle migliaia di vittime dei mesi e degli anni successivi (come oggi stesso) all'attentato, con le guerre che sono state messe in piedi per combattere il terrorismo ed esportare la democrazia (e importare il petrolio). O quelle del Darfur, ad esempio, dove invece pare che che non sia necessario esportare la democrazia (e, guarda caso, dove non c'è petrolio).&lt;br /&gt;Si lodano ancora, addirittura, quelli che scamparono al crollo delle torri e che decisero, invece di manifestare gratitudine alla vita e onorarla per il resto dei propri giorni, di arruolarsi e partire per l'Iraq e l'Afghanistan, per risolvere i problemi....&lt;br /&gt;Il mondo è cambiato nel fatto che, almeno per un attimo, gli invincibili si sono sentiti un pochino più fragili. Tuttavia non hanno accolto questa fragilità e la connessa paura come un segnale da cui ripartire per costruire davvero finalmente qualcosa di nuovo. Si è risposto alla paura e alla morte diffondendo altra paura e altra morte, continuando sulla stessa strada su cui si viaggiava prima. &lt;br /&gt;E infatti, l'espressione più usata - e ancora ieri ripetuta - per auto-confortarsi e per confortare rispetto a quanto vissuto o visto accadere è stata: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"bisogna andare avanti"&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;Verso dove?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potremmo dire che il mondo è cambiato quando tutti avranno acquisito la consapevolezza che quello che è accaduto l'11 settembre 2001 è &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l'effetto di cause messe fino a quel momento&lt;/span&gt; da un popolo, da una Civiltà, da un Sistema, da una Cultura (in primis quella Occidentale in genere) che poco si è curata di coltivare pace, armonia, solidarietà, cooperazione con tutti gli abitanti e le forme di vita di questa grande sfera galleggiante nell'Universo.&lt;br /&gt;Qualcosa cambierà quando, quindi, ognuno di noi si adopererà istante per istante a trasformare, in prima istanza dentro di se, le tendenze meramente egoiche, di sopraffazione, di prevaricazione, di prepotenza, di distruzione, nei confronti dell'altro generalmente inteso e si impegnerà a creare le condizioni perché anche l'altro decida di dedicarsi a questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito di Universo, H.D. Thoreau disse che &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"è ampio quanto il nostro sguardo"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;A me sembra - dieci anni dopo il primo anno del 3° millennio dopo Cristo (dopo Cristo, appunto...) - che lo sguardo della gran parte di noi abitanti di questo pianeta sia, nonostante tutto, ancora piuttosto limitato e che l'impegno dei più consapevoli a sostenere gli altri a decidere di estenderlo verso la giusta direzione debba intenficarsi ulteriormente, nell'ottica dell'obiettivo comune: un mondo diverso, un mondo di pace.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-355199969455374421?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/355199969455374421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/09/dieci-anni-dopo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/355199969455374421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/355199969455374421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/09/dieci-anni-dopo.html' title='Dieci anni dopo'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-LDk3VKjxehE/Tm4L_fxIHKI/AAAAAAAAA5U/deGP5DkPbQ4/s72-c/11settembre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-5890477699334728295</id><published>2011-09-02T22:20:00.007+02:00</published><updated>2011-09-03T17:30:21.775+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>La crisi e la nostra generazione</title><content type='html'>&lt;iframe width="420" height="345" src="http://www.youtube.com/embed/C8XeApI57Qw" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa più sensazionale, più utopistica e allo stesso tempo profondamente reale e quindi realizzabile, che ho sentito dire negli ultimi 3 anni (e anche di più) l'ha pronunciata il ragazzo, più giovane di me ma senza dubbio della mia generazione, che compare con il suo intervento alla fine del video, trailer del documentario di Ermanno Olmi "Terra Madre".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un pensiero che sento anche mio da tanto tempo - rispetto al quale sono operativo ormai da anni - e che, sentito dire da un altro così giovane, riempie veramente il cuore di speranza, di gioia, di entusiasmo, di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Saremo la generazione che riconcilierà il genere umano con la Terra".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo già in due ad affermarlo (ma in realtà molti molti di più, per fortuna, anche della generazione precedente) e siamo già operativi. Il processo è già avviato. Ogni altro che si aggiungerà sarà un ulteriore mattoncino per le fondamenta di una nuova Era.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tre crisi che incombono sul mondo - quella finanziaria, quella ambientale e quella alimentare - sono effetto della stessa causa, l'allontanamento dell'uomo dai cicli naturali, e, al contempo, straordinaria opportunità per costruire un nuovo mondo, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;a partire da se stessi&lt;/span&gt;, che si riappacifichi con Madre Terra. &lt;br /&gt;C'è solo da prenderne consapevolezza, rimboccarsi le maniche e darsi da fare.&lt;br /&gt;Un frutto deve putrefarsi per rilasciare il seme che entra nella terra, producendo una nuova vita. Così la natura stessa ci insegna che proprio dal culmine del negativo nasce l'inizio del positivo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-5890477699334728295?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/5890477699334728295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/09/la-crisi-e-la-nostra-generazione.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/5890477699334728295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/5890477699334728295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/09/la-crisi-e-la-nostra-generazione.html' title='La crisi e la nostra generazione'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/C8XeApI57Qw/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-1027236862448664111</id><published>2011-08-24T18:06:00.004+02:00</published><updated>2011-08-24T19:03:50.328+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Astronomia'/><title type='text'>Sagittario</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-_d-2v2hVN-o/TlUtMGjRiVI/AAAAAAAAA5M/wA5oYC_tTr0/s1600/sagittario1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-_d-2v2hVN-o/TlUtMGjRiVI/AAAAAAAAA5M/wA5oYC_tTr0/s320/sagittario1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5644467393919027538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Uaauu, che bello!", hanno detto &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2011/08/abbiamo-vissuto.html"&gt;Livio e gli altri ragazzi&lt;/a&gt; quando gli ho indicato sulla volta celeste l'arco e la freccia del Sagittario. &lt;br /&gt;In effetti è davvero suggestivo, perché molto realistico (la foto qui sopra non rende bene l'idea), e quell'arco ampio con la freccia ben tesa sembra proprio voler colpire lo &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2010/08/scorpione.html"&gt;Scorpione&lt;/a&gt;, che è lì alla sua destra.&lt;br /&gt;In queste calde e terse serate d'estate, in cui siamo portati a stare un po' più all'aperto e, lo auguro, ad alzare gli occhi al cielo, la costellazione si può vedere bene a metà serata a sud, non molto alta sopra l'orizzonte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Sagittario viene rappresentato come un arciere con il corpo di cavallo e il torso umano, mentre tende l'arco verso lo Scorpione.&lt;br /&gt;La sua presenza tra le stelle viene spiegata, nell'interpretazione più diffusa, dal fatto di essere Krotos, figlio di Pan e di Eufemia, la nutrice delle Muse. Proprio queste ne apprezzavano la compagnia perché era un grandissimo cacciatore dei boschi (con l'arco che si era costruito da se) e allo stesso tempo un raffinato artista "a tutto tondo", tant'è che chiesero a Zeus, il padre celeste, di rappresentarlo nel firmamento.&lt;br /&gt;Zeus le accontentò ma volle ricordare tutte le sue attività in una sola immagine: gli attribuì gambe di cavallo perché aveva praticato l'equitazione in maniera eccellente; gli diede una coda da satiro per ricordarne le ispirazioni artistiche; gli pose tra le mani un grande arco con freccia per ricordarne l'estrema bravura nella caccia.&lt;br /&gt;Fra le sue zampe posteriori vi sono alcune stelle disposte in cerchio. Un tempo facevano parte della sua stessa figura celeste, poi furono "staccate" per creare una costellazione indipendente, la &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Corona Australe&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' una costellazione antichissima che compare praticamente in tutte le antiche mappe del cielo con queste sembianze, metà uomo e metà animale, tranne in quella indiana, rappresentato solo dall'arco e dalla freccia.&lt;br /&gt;Alcuni mitografi suppongono che il primo e originale Sagittario sia stato introdotto dai Sumeri - che in effetti sono stati i primi a catalogare le costellazioni che riconoscevano in cielo, molte delle quali noi ancora utilizziamo! - per rappresentare Enkidu, il quale, insieme al suo amico &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2009/12/orione-il-grande-cacciatore.html"&gt;Gilgamesh (Orione)&lt;/a&gt; avrebbe sostenuto e vinto il duello contro il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Toro Celeste&lt;/span&gt;, raccontato dal celebre poema epico di cui sono i protagonisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La costellazione si trova pressapoco nel mezzo della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Via Lattea&lt;/span&gt; e all'interno di questa svolge un'importante funzione simbolica: ne parlerò in un prossimo post dedicato a questa. E' importante invece considerare che, in condizioni non ottimali di osservazione a causa della presenza di eccessiva luce per cui non si riesce a distinguere bene l'alone luminoso della Via Lattea, il Sagittario può aiutarci a individuarla partendo da lui, proseguendo verso il nord celeste e passando anche per il &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2010/12/il-cigno-e-la-croce-del-nord.html"&gt;Cigno&lt;/a&gt;. La "Via di latte" ci apparirà in tutta la sua maestosità!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere mi piace ricordare che una mia conoscente di origine inglese che ha partecipato un paio di anni fa a una delle serate di osservazione delle stelle aperte al pubblico che ho fatto, mi ha spiegato che nella loro tradizione popolare il Sagittario è invece la Teiera (Teapot): infatti, a guardarlo con un occhio diverso (e un po' allenato), si riconosce molto bene la figura di una teiera inclinata, da cui magari sta per essere versato del tè, con il beccuccio, il coperchio, il manico, con la sua forma davvero tipica! &lt;br /&gt;Come stupirsi che proprio gli inglesi abbiano potuto individuarla nel firmamento!! &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-1027236862448664111?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/1027236862448664111/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/08/sagittario.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/1027236862448664111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/1027236862448664111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/08/sagittario.html' title='Sagittario'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-_d-2v2hVN-o/TlUtMGjRiVI/AAAAAAAAA5M/wA5oYC_tTr0/s72-c/sagittario1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-774410232816950469</id><published>2011-08-19T21:51:00.009+02:00</published><updated>2011-08-20T15:49:27.624+02:00</updated><title type='text'>Abbiamo ucciso un orso (bruno)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-6ILMGBR4P7g/Tk-6NtUBIjI/AAAAAAAAA40/_W-im-hmMks/s1600/orso%2Bdino.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 284px; height: 177px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-6ILMGBR4P7g/Tk-6NtUBIjI/AAAAAAAAA40/_W-im-hmMks/s320/orso%2Bdino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5642933602783142450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nemmeno il tempo, praticamente, di pubblicare il post precedente che mi sono imbattuto in un'altra triste storia con protagonista un orso.&lt;br /&gt;Una storia che probabilmente in molti conoscono - e anche io, in effetti, ricordo quando è iniziata, perché se ne parlò in uno dei rari notiziari che ho seguito negli ultimi tempi, ma ne ignoravo invece il tragico epilogo - e di cui sono venuto completamente a conoscenza in questi giorni leggendo il libro &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Alpi segrete&lt;/span&gt; di Marco Albino Ferrari.&lt;br /&gt;Una storia che mi ha lasciato letteralmente senza parole. &lt;br /&gt;Una storia esemplare, come la definisce l'autore del libro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella primavera del 2009 nel territorio del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi viene avvistato e fotografato un esemplare di orso. La notizia, per i gestori del Parco, una delle aree più selvagge e integre delle Alpi, è sensazionale e veramente gradita perché attesa da tempo. &lt;br /&gt;All'orso viene dato il nome Dino, in onore di Dino Buzzati, autore tra le altre de &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il deserto dei tartari&lt;/span&gt; e intellettuale impegnato, nato in quelle terre e amante delle sue montagne. Proprio a proposito degli orsi aveva scritto un giorno: "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;l'orso è anche avventura, leggenda, storia antichissima, cessata la quale ci sentiremo tutti un poco più poveri e tristi&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;Ci si chiede da subito da dove proviene quell'esemplare perché non si tratta di uno dei ventotto presenti nel Parco dell'Adamello-Brenta, reintrodotti da qualche anno su progetto europeo, tutti muniti di radiocollare che ne fornisce puntualmente la posizione e che testimonia che sono tutti al "loro posto".&lt;br /&gt;Dino quindi non può essere arrivato che dalla Slovenia, dove vivono quattrocento orsi circa, dopo aver viaggiato per centinaia di chilometri superando le Alpi Giulie, le Carniche, fino a raggiungere il Bellunese.&lt;br /&gt;Diventa subito un simbolo e la sua storia tocca l'interesse di scienziati, studiosi e di curiosi, interessati a capire il perché del suo lungo viaggio. &lt;br /&gt;Ma Dino inizia a far parlare di se anche per le sue scorribande a danno degli allevatori, che le subiscono: nel suo continuo spostarsi verso ovest si lascia dietro una scia di sangue: decine le pecore uccise. Non per mangiarle, ma come "per gioco". In particolare, si nota, che quasi tutte quelle uccise hanno il campanellino al collo, come se Dino ne fosse infastidito, e quindi volesse eliminarle, oppure, al contrario, inseguisse un gioco sadico godendo del piacere di sentirlo tintinnare mentre squartava la sua vittima. &lt;br /&gt;Dino comincia a esser quindi considerato potenzialmente un mostro da molti, allevatori in primis naturalmente. Ma nel frattempo continua a spostarsi raggiungendo la zona di Primerio dove da il meglio (o il peggio?) di se: molte altre le pecore, per giunta alcune gravide, squartate e uccise. &lt;br /&gt;L'ostilità nei suoi confronti monta. La convinzione che possa essere pericoloso anche per l'uomo si diffonde, nonostante sul web crescano anche gruppi pro-Dino, visto come simbolo della natura selvggia.&lt;br /&gt;Si grida all'abbattimento ma non si può fare (per fortuna!): c'è una Convenzione Internazionale per la salvaguardia dell'orso sulle Alpi Orientali che detta regole precise. Si decide quindi di non abbatterlo ma di spaventarlo fortemente in modo che il ricordo gli rimanga ben impresso e si tenga alla larga dall'uomo e dalle sue attività. &lt;br /&gt;Il 14 Ottobre del 2009 viene catturato dalla Forestale tendendogli una trappola proprio con una pecora sventrata e viene anestetizzato con una forte dose di narcotico. La visita del veterinario conferma che si tratta di un esemplare giovane e sano. Come sempre in questi casi (?) gli viene applicato un radiocollare con cui seguirne sempre la posizione col GPS. Un radiocollare affidabile e di lunga durata, senza nemmeno il dispositivo di apertura automatica a scadenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-Odwflh8yWL4/Tk-6NkgdzDI/AAAAAAAAA48/TPauPv8BRs0/s1600/orso%2Bdino%2B2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 259px; height: 194px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Odwflh8yWL4/Tk-6NkgdzDI/AAAAAAAAA48/TPauPv8BRs0/s320/orso%2Bdino%2B2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5642933600419433522" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;L'indomani, al suo risveglio, la gabbia viene aperta e Dino fugge via nel bosco inseguito dagli spari dei fucili dei forestali, caricati per l'occasione con proiettili di gomma, e dall'abbaiare rabbioso di alcuni cani anti-orso fatti arrivare appositamente dalla Siberia per traumatizzarlo. L'operazione viene ritenuta un successo.&lt;br /&gt;E' autunno, l'inverno è alle porte. Di Dino non si vedono più le tracce sul terreno, ma nel monitor del GPS si: è sempre "in zona". Poi si spegne anche quello. Chissà perché. Forse, con l'arrivo della neve, si è rifugiato in una grotta per il letargo e il segnale radio non riesce a uscirne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torna la primavera, Dino si risveglia e ricomincia il suo cammino verso ovest. Attraversa boschi e radure, strade e ferrovie, e passa anche, di notte, non visto, vicino a importanti centri abitati e a zone frequentate: Bassano del Grappa, Asiago e Altopiano dei Setti Comuni, Recoaro.&lt;br /&gt;Sul terreno, evidenti le sue tracce.&lt;br /&gt;Non punta più alle pecore ora: la sua vittima preferita sono gli asini, ne uccide barbaramente diversi. Così come con le galline e, poi, le arnie, per cibarsi del delizioso miele. Le proteste di contadini e allevatori montano di nuovo, così come gli incitamenti alla salvaguardia della sua libertà da parte di cittadini e associazioni ambientaliste. Si aprono dibattiti sulle radioemittenti locali e sui social network, si scomoda il Ministro delle Politiche Agricole, il veneto Galan, per "difenderlo". I consorzi turistici sfruttano l'onda mediatica per promuovere il proprio territorio.&lt;br /&gt;E' primavera inoltrata e Dino intanto è arrivato alle porte di Verona. Vede davanti a se la sconfinata e industrializzata Pianura Padana e saggiamente decide di fare dietro-front. Non è il suo ambiente. &lt;br /&gt;Si rimette quindi sui suoi passi ripercorrendo praticamente la stessa strada di andata, come se l'avesse segnata sul terreno. Torna nei pressi di Asiago dove la comunità è abbastanza d'accordo sul fatto di abbatterlo, stavolta. &lt;br /&gt;Improvvisamente però il radiocollare smette, stranamente, di inviare segnali. Di Dino non si hanno più tracce.&lt;br /&gt;Qualche giornale locale allora diffonde la notizia (mai confermata) che Dino è stato ucciso. Molti animi si tranquillizzano.&lt;br /&gt;Tuttavia, passano i giorni e Dino viene riavvistato più a est, sulle Alpi Giulie, poi se perdono di nuovo le tracce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo alla fine di marzo del 2011, quest'anno. &lt;br /&gt;Dino si sveglia dal secondo letargo del suo viaggio che lo ha portato in Italia. Ora è di nuovo in Slovenia, nelle sue terre; viene avvistato lì. Ha ripercorso a ritroso la strada di andata ed è tornato "a casa".&lt;br /&gt;Ma, guardando attentamente al binocolo, ci si accorge che c'è qualcosa che non va. E' evidentemente smagrito, molto più di un normale risveglio post-letargo, e cammina con un andamento incerto, quasi barcollante.&lt;br /&gt;Non c'è dubbio che sia ammalato. Ammalato di rabbia. Per questo ora non ci sono "se e ma": va abbattutto, potrebbe contagiare.&lt;br /&gt;Vengono caricati i fucili e Dino viene ucciso da un colpo secco di primavera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più tardi i veterinari si accorgeranno che non è stata la rabbia a ridurlo così.&lt;br /&gt;E' stato il collare.&lt;br /&gt;Gli è stato applicato un radiocollare con tutte le cure del caso &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ma&lt;/span&gt; si è stretta troppo la cinghia, senza tener conto che l'animale sarebbe cresciuto. E Dino é cresciuto, è diventato adulto. Il collare ha iniziato a stringergli la gola, a soffocarlo. Una morsa insopportabile.&lt;br /&gt;Ha tentato in tutti i modi di toglierselo, strusciandosi sulle pietre e sugli alberi. &lt;br /&gt;Niente. &lt;br /&gt;Ha provato quindi a toglierselo con i suoi potenti artigli fino a quando non si è procurato una ferita al collo che si è infettata e lo ha debilitato in quel modo, riducendolo in fin di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una storia esemplare, appunto.   &lt;br /&gt;     &lt;br /&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-774410232816950469?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/774410232816950469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/08/abbiamo-ucciso-un-orso-bruno.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/774410232816950469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/774410232816950469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/08/abbiamo-ucciso-un-orso-bruno.html' title='Abbiamo ucciso un orso (bruno)'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-6ILMGBR4P7g/Tk-6NtUBIjI/AAAAAAAAA40/_W-im-hmMks/s72-c/orso%2Bdino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-7012700057877373343</id><published>2011-08-11T11:36:00.003+02:00</published><updated>2011-08-11T11:49:26.912+02:00</updated><title type='text'>Abbiamo ucciso un orso (bianco)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-55aOs186H_o/TkOkqbRs9nI/AAAAAAAAA4s/5JaNsh6IcD0/s1600/CIMG4375.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-55aOs186H_o/TkOkqbRs9nI/AAAAAAAAA4s/5JaNsh6IcD0/s320/CIMG4375.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5639532207181461106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Riporto il link di un &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/10/abbiamo-ucciso-un-orso-bianco/150727/"&gt;articolo di Fabio Balocco&lt;/a&gt; che ho letto ieri sul sito de &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il Fatto Quotidiano&lt;/span&gt; perché, se avessi dovuto scriverlo io, lo avrei scritto esattamente così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Quello nella foto è l'Orso Bruno Marsicano ospitato nel Centro Natura di Pescasseroli, nel Parco Nazionale d'Abruzzo. Ma gli occhi parlano lo stesso.]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-7012700057877373343?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/7012700057877373343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/08/abbiamo-ucciso-un-orso-bianco.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/7012700057877373343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/7012700057877373343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/08/abbiamo-ucciso-un-orso-bianco.html' title='Abbiamo ucciso un orso (bianco)'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-55aOs186H_o/TkOkqbRs9nI/AAAAAAAAA4s/5JaNsh6IcD0/s72-c/CIMG4375.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-4274139568009960590</id><published>2011-08-08T17:24:00.005+02:00</published><updated>2011-08-08T20:47:51.182+02:00</updated><title type='text'>Vipera</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-yKN8HmCG6bk/TkAa0GsVWrI/AAAAAAAAA4k/IQb2Sf1X0RY/s1600/vipera.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 238px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-yKN8HmCG6bk/TkAa0GsVWrI/AAAAAAAAA4k/IQb2Sf1X0RY/s320/vipera.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5638536215919942322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo sei anni e mezzo di intensa attività escursionistica a livello professionale in Centro-Nord Italia - e molti di più, prima ancora, di frequentazione dell'ambiente naturale per hobby - ho visto la mia prima vipera (in realtà due, sullo stesso sentiero alla distanza di qualche centinaio di metri una dall'altra) agli inizi di giugno di quest'anno, sull'Isola d'Elba in occasione di uno dei nostri VelaTrekking.&lt;br /&gt;La cosa di per sé dovrebbe tranquillizzare tutti quelli (adulti e bambini condizionati dagli adulti) che considerano tale animale "il mostro", e il fatto di essere morsi il rischio per antonomasia quando si va in escursione.&lt;br /&gt;La vipera ha un areale di diffusione nel nostro paese piuttosto vasto (si trova praticamente ovunque tranne in Sardegna) ma la possibilità di incontrarla quindi non è così frequente. D'altro canto non è l'unico animale che striscia in cui ci si può imbattere: di altre specie anche io ne ho incontrati tanti in questi anni di camminate in natura.&lt;br /&gt;Morfologicamente la vipera è più tozza (la coda si restringe bruscamente) degli altri serpenti e ha un colore della pelle grigio-marrone con una sorta di maculatura ma gli elementi che inequivocabilmente la caratterizzano sono la testa triangolare, con evidenza più larga del corpo, gli occhi con la pupilla verticale (come quella dei gatti) e una sorta di leggero corno sulla parte anteriore del muso, se osservato lateralmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-7c4u_1zHqFA/TkAa0KxdhnI/AAAAAAAAA4c/h0Y0GZ8o5tc/s1600/vipera%2Baspis1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 239px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-7c4u_1zHqFA/TkAa0KxdhnI/AAAAAAAAA4c/h0Y0GZ8o5tc/s320/vipera%2Baspis1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5638536217015191154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, sia la vipera che gli altri serpenti (e, più in generale, tutti gli animali selvatici alle nostre latitudini, lupo e orso compresi) hanno carattere schivo e rifuggono l'uomo. Insomma la vipera può mordere si (ed è velenosa a differenza di molti altri colubridi) ma non ci viene a cercare...&lt;br /&gt;Nonostante ciò, sarà che i serpenti da sempre rappresentano nella tradizione popolare l'Oscuro, l'Ignoto (e incontrarli in libertà, in effetti, fa un certo effetto: smuove paure ancestrali), le leggende metropolitane sulla vipera (che addirittura arriverebbe dal cielo sulle teste dei malcapitati escursionisti, lanciata dagli elicotteri della Forestale per motivi di ripopolamento o perché appena partorita sugli alberi) sono tra le più gettonate, alimentate da un terrore popolare comune che induce le persone a diffondere dicerie spesso prive di fondamento senza prima aver verificato quale sia la realtà.&lt;br /&gt;Il medesimo discorso vale sulla pericolosità stessa del morso di vipera. Essere morsi o meno naturalmente non è la stessa cosa (la vipera in effetti è in grado di inoculare veleno) ma casi di mortalità registrati a causa di questo sono molto rari e riguardano inoltre un passato abbastanza remoto, soprattutto per alcune specie come la Vipera dell'Orsini, quella della foto in alto.&lt;br /&gt;Come riporta Marco Fazion nella recente seconda edizione di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Prima che venga il lupo - La prevenzione dei pericoli nell'accompagnamento escursionistico professionale&lt;/span&gt;, uno studio promosso dal Ministero della Sanità su 286 persone ha stabilito che la gravità dell'avvelenamento da morso di vipera è stata bassa (45% dei casi), debole (30%), moderata (14%), grave (8%) e mortale solo nell'1%. Quindi: bassa o debole nel 75% dei casi.&lt;br /&gt;Naturalmente l'eventuale morso ha effetti diversi su persone sane e adulte piuttosto che su bambini, anziani, cardiopatici, diabetici, ecc.&lt;br /&gt;A riguardo, la prevenzione è in ogni caso la principale arma a nostra disposizione e la consapevolezza è innanzitutto quello che deve supportarla.&lt;br /&gt;Va premesso, innanzitutto, che la vipera usa il veleno per uccidere le sue prede e l'uomo non rientra in questa categoria; e che per accumulare una quantità adeguata allo scopo di veleno ci mette alcuni giorni (quelli che passano tra un pasto e l'altro), pertanto è ben conscia che se usa il suo veleno per scopi diversi poi non mangia! Tuttavia, un esemplare messo alle strette o sul quale semplicemente ci siamo seduti sopra perché non abbiamo controllato bene prima di "crollare" a terra - la gran parte dei morsi registrati è avvenuta, e non si direbbe, sui polsi - tenterà sicuramente di difendersi con l'unica valida arma che ha.&lt;br /&gt;Pertanto: evitare di sedersi sull'erba alta o su pietre assolate e muretti a secco senza prima aver controllato; camminare nell'erba alta sbattendo i piedi a terra o il bastone (la vipera percepisce le vibrazioni del suolo, altrimenti ha un udito molto scarso) e, se in gruppo, disporre i membri più giovani o a rischio in fondo allo stesso. &lt;br /&gt;Inutile dire che pantaloni lunghi, scarpe alte (come quelle da escursionismo...) e calzini alti e spessi (come quelli da escursionismo...) sono un altro valido elemento di precauzione dato che molto difficilmente la vipera morde sopra i 20 cm d'altezza e i suoi denti non sono molto pronunciati.&lt;br /&gt;Infatti, il morso in sé non è doloroso ma lo è invece (e molto) l'inoculazione del veleno, caratterizzata anche da manifesto gonfiore e colorazione rossiccio-bluastra dell'area interessata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa fare in caso di morso?&lt;br /&gt;Innanzitutto, siccome è difficile, nella concitazione, riconoscere con certezza come vipera un serpente che eventualmente ci ha appena morso e che ora si sta dileguando nella macchia, conviene considerare tutti i morsi di questo tipo come morso di vipera.&lt;br /&gt;A differenza di quello che si credeva, il veleno non viene trasmesso per via cardiocircolatoria (e meno male, altrimenti si morirebbe in pochissimo tempo) ma attraverso il sistema linfatico. Ciò dà margini di tempo molto ampi (superiori alle 24 h) per raggiungere un presidio sanitario. &lt;br /&gt;E' assolutamente vietata la famigerata incisione a croce con risucchio del sangue (che metterebbe la vittima a rischio di infezione) e finalmente é stato bandito il famigerato siero anti-vipera (può fare più danni del morso, a partire dallo shock anafilattico) pubblicizzato massicciamente negli anni '80.&lt;br /&gt;La cosa da fare è un bendaggio compressivo (analogo a quello che si farebbe per una distorsione) a monte del morso, il più esteso possibile, per evitare che il veleno si diffonda verso il cuore. La vittima deve rimanere il più tranquilla possibile, ma è meglio che rimanga sveglia, in attesa di essere raggiunta dai soccorsi.&lt;br /&gt;Segnala a tal proposito sempre Marco Fazion che recentemente è entrato in commercio un prodotto, &lt;a href="http://www.tecnimed.it/ecosave.html"&gt;Ecosave&lt;/a&gt; della Tecnimed, che con delle leggere scariche elettriche (come quelle delle piastrine per la riabilitazione muscolare che applicano in molti centri di riabilitazione fisioterapica) nell'area colpita è in grado di attenuare i sintomi e le conseguenze del morso di vipera. Un presidio funzionale probabilmente perché attraverso queste scariche provoca una scissione della proteina che costituisce il veleno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma: occhi sempre aperti e prudenza ma nessuna paura ingiustificata!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-4274139568009960590?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/4274139568009960590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/08/vipera.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4274139568009960590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4274139568009960590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/08/vipera.html' title='Vipera'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-yKN8HmCG6bk/TkAa0GsVWrI/AAAAAAAAA4k/IQb2Sf1X0RY/s72-c/vipera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-6319442543291088909</id><published>2011-08-04T11:03:00.007+02:00</published><updated>2011-08-04T17:01:40.387+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Campi estivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scuole'/><title type='text'>Abbiamo vissuto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-dlMF1Sf6teI/Tjquw3lntoI/AAAAAAAAA4U/HRqZ_zJn6rE/s1600/CIMG5244.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-dlMF1Sf6teI/Tjquw3lntoI/AAAAAAAAA4U/HRqZ_zJn6rE/s320/CIMG5244.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5637010038186292866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Domenica scorsa - alla conclusione del campo estivo "Natura e Inglese" nel Parco Nazionale d'Abruzzo, organizzato da &lt;a href="http://www.fsnc.it"&gt;Four Seasons&lt;/a&gt; per il CASC della Banca d'Italia, di cui sono stato una delle Guide accompagnatrici - ho pensato di concedermi una rilassante escursione in solitaria tra i boschi di questa meravigliosa area protetta per, non lo nego, "disintossicarmi" un po' da 9 giorni di urla, lagne varie per la durata delle camminate o per quello che si mangiava a cena, porte ripetutamente sbattute nel corridoio dell'albergo, capricci, dispetti, stanze in disordine eccessivo, rumori notturni, ecc, messi in atto dai 20 ragazzi partecipanti che avevamo seguito h24 e accompagnato per quella occasione.&lt;br /&gt;Così, salutati gli ultimi genitori che erano venuti a riprendere il proprio figlio, sulla strada del ritorno mi sono fermato al &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Passo del Diavolo&lt;/span&gt; per inoltrarmi a piedi verso il pianoro della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Cicerana&lt;/span&gt; e il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Vallone Lampazzo&lt;/span&gt;, praticamente nelle terre dell'orso.&lt;br /&gt;Una natura strepitosa e luoghi, a mio avviso, tra i più belli d'Italia (anche, appunto, per questa importante presenza) erano lì davanti a me e finalmente dopo 9 giorni dedicati in tutto e per tutto ai ragazzi e all'iniziativa di lavoro, era arrivato finalmente il mio momento di svago, almeno per un paio d'ore prima di rimettermi in viaggio. Cosa c'è di meglio che una bella passeggiata da solo nei boschi per rilassarsi!&lt;br /&gt;Mi sono quindi inoltrato sul sentiero con occhi e orecchie ben aperti per carpire il minimo segnale di presenza di qualche animale selvatico e in particolare del mitico orso, sperando fosse la mia giornata fortunata, che capita, forse, dopo anni di gite lì nei dintorni.&lt;br /&gt;Silenzio e aria pura; verde, cime e panorami straordinari. Occhi aperti e respiri profondi.&lt;br /&gt;Un'atmosfera magica: non c'era nessun altro e tutto era lì per me. Proprio quello di cui avevo bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante ciò, dopo una mezz'oretta di cammino, ho cominciato a sentire una sensazione di disagio, che si amplificava a ogni passo che facevo mentre mi allontavano dal luogo dove avevo lasciato la macchina.&lt;br /&gt;Il leggero disagio è divenuto ben presto una forte sensazione, quasi opprimente, di vuoto e, a sentir bene, di solitudine. Un qualcosa che non avevo mai provato in tante uscite affrontate in solitaria di questi anni. &lt;br /&gt;Ho cominciato a farmi involontariamente delle domande.&lt;br /&gt;Che ci facevo da solo lì? Qual'era il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;vero &lt;/span&gt;motivo della mia presenza in quel posto, bellissimo si ma così "svuotato" ai miei occhi in quel momento?&lt;br /&gt;Dove erano i "miei" ragazzi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-G6kBkgFnBzM/TjqoEjnvOlI/AAAAAAAAA38/umYFdV2daN4/s1600/CIMG5215.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-G6kBkgFnBzM/TjqoEjnvOlI/AAAAAAAAA38/umYFdV2daN4/s320/CIMG5215.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5637002679842454098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove erano le risate e gli scherzi sul sentiero dei giorni precedenti? E lo stupore alla vista di un bel ruscello di montagna e la voglia di sfida e di avventura nell'attraversarlo? &lt;br /&gt;Dove era il gruppo che camminava trascinandosi e mai silenzioso nonostante gli inviti ma in fondo ordinato e sempre presente? E la pioggia (tanta), che abbiamo preso, che ci ha messo alla prova ma che non ci hai mai fermato, consentendoci di dimostrarci dei veri esploratori? &lt;br /&gt;Dov'era quell'energia di unione tra i membri di un gruppo che all'inizio gruppo non era? Dov'era quella gioia e quel piacere di stare insieme, che non scorderò mai, della serata finale di canti e balli in albergo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-LR_zqifewEc/Tjquwm3kvXI/AAAAAAAAA4M/B_h04sCiZ_E/s1600/CIMG5237.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-LR_zqifewEc/Tjquwm3kvXI/AAAAAAAAA4M/B_h04sCiZ_E/s320/CIMG5237.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5637010033698192754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono sentito francamente solo e abbastanza fuori luogo, in quel momento. Nonostante la ricerca di un momento di relax e l'indiscutibile bellezza dei luoghi, obiettivamente non aveva senso fossi lì in quel momento.&lt;br /&gt;In effetti, a ben guardare, ho scelto di fare la Guida perché, quando fantasticavo da bambino, mi vedevo sempre insieme a un gruppo mentre lo accompagnavo in natura e non da solo, per boschi e per montagne. &lt;br /&gt;Non ho mai concepito chi si ritira come eremita, evitando di affrontare la vita vera e mi sembrava invece che in quel momento lo stessi facendo io: fuggire un po' da quello che avevamo vissuto. &lt;br /&gt;E quei giorni abbiamo vissuto, eccome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-I6YCAQnrVzA/TjqoEaIdmNI/AAAAAAAAA30/9a9_tGIL0XY/s1600/CIMG5195.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-I6YCAQnrVzA/TjqoEaIdmNI/AAAAAAAAA30/9a9_tGIL0XY/s320/CIMG5195.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5637002677295356114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I ricordi e i pensieri dei momenti passati nella settimana mi hanno accompagnato nel tragitto di ritorno fino alla macchina e anche dopo, così come ora che ne sto scrivendo.&lt;br /&gt;Proprio mentre mi approssimavo a percorrere gli ultimi metri verso la macchina mi è venuto in mente il concetto espresso alla fine del film &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Into the wild&lt;/span&gt; da Chris McCandless, il protagonista della drammatica storia da cui è tratto: "la felicità è vera soltanto se è condivisa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con negli occhi le immagini della settimana che avevo appena condiviso con 20 ragazzi e ragazze, ho acceso quindi il motore e sono ripartito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-S7-pcx4jKfk/TjqoEzSAkAI/AAAAAAAAA4E/Yx6pU2byGZw/s1600/CIMG5225.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-S7-pcx4jKfk/TjqoEzSAkAI/AAAAAAAAA4E/Yx6pU2byGZw/s320/CIMG5225.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5637002684046282754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-6319442543291088909?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/6319442543291088909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/08/abbiamo-vissuto.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/6319442543291088909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/6319442543291088909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/08/abbiamo-vissuto.html' title='Abbiamo vissuto'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-dlMF1Sf6teI/Tjquw3lntoI/AAAAAAAAA4U/HRqZ_zJn6rE/s72-c/CIMG5244.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-975311800421110213</id><published>2011-07-08T10:44:00.009+02:00</published><updated>2011-07-08T22:08:46.674+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VelaTrekking'/><title type='text'>Siamo salvi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-yN3-0vrZDfE/ThbXXMaRmAI/AAAAAAAAA3k/cFE1XuPc5DU/s1600/CIMG4989.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-yN3-0vrZDfE/ThbXXMaRmAI/AAAAAAAAA3k/cFE1XuPc5DU/s320/CIMG4989.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5626921577914406914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Reduce da cinque giorni intensi dal punto di vista emotivo, sul treno, di ritorno dal VelaTrekking che si è svolto dal 29 giugno al 3 luglio, mi sono ritrovato a pensare a quando, nell'ormai lontano 2008, proposi per la prima volta a Mario, il mio amico skipper e oggi compagno in questa avventura, di organizzare insieme questo tipo di esperienza, che si sarebbe poi alla fine concretizzata solo due anni dopo. In particolare, mi sono ritrovato a riflettere sul fatto che, a quel tempo, nonostante il mio entusiasmo a riguardo non immaginavo che questo tipo di esperienza potesse essere così importante dal punto di vista relazionale e potesse contribuire a creare legami forti e autentici anche tra persone che si conoscono, per lo più, solo in quel momento e che trascorrono insieme quei pochi giorni.&lt;br /&gt;In questo la barca con i suoi spazi limitati, le sue peculiarità (positive e negative) e le sue potenzialità sono determinanti. E' un microcosmo che impone una vita di comunità senza compromessi e il modo di dire "siamo tutti sulla stessa barca" è veramente rappresentativo della situazione. In più, se ci mettiamo il mare e le sue "bizze" che spesso mettono i membri dell'equipaggio di fronte alle proprie paure ancestrali (chi ha provato, come in questo caso, l'esperienza di essere in navigazione durante un severo acquazzone, sa di cosa parlo) e alle proprie difficoltà - come il fatto di sentirsi male per la nausea al cospetto di persone per lo più sconosciute - la necessità di doversi "aprire" al confronto autentico con l'ambiente e con l'altro emerge minuto dopo minuto in maniera determinante.&lt;br /&gt;Come se non bastasse, con questo tipo di attività, per "svagarsi" si scende a terra e può capitare, dato il periodo e i luoghi, che si cammini per qualche ora sotto il solleone tra la macchia mediterranea senza un filo di vento e sognando l'ombra, o in un bosco, al calar del giorno, facendo i conti con la propria ancestrale angoscia dovuta al volerne uscire prima che faccia buio.&lt;br /&gt;Ingredienti importanti quindi, per una ricetta impegnativa ma realmente appagante per gli amanti del gusto dell'avventura nel proprio animo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-LEvzBzKgWWc/ThbXWx4Q_HI/AAAAAAAAA3c/34YkEDLltW0/s1600/CIMG4958.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-LEvzBzKgWWc/ThbXWx4Q_HI/AAAAAAAAA3c/34YkEDLltW0/s320/CIMG4958.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5626921570792438898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il "siamo salvi!" di Carla è diventato il "tormentone" dell'intero viaggio. Riferito a una situazione particolare e circostanziata, è stato poi usato in altre situazioni nei giorni successivi per scherzare ma anche, in fondo, per sciogliere in una risata quelle piccole ansie del quotidiano che tutti ci portiamo dietro e che, in situazioni come questa appunto, emergono ineluttabilmente e ci mettono nelle condizioni di doverle affrontare e trasformare, per noi stessi e per "il buon vivere comune". &lt;br /&gt;Siamo salvi quindi non perché abbiamo superato incolumi il temporale che ci ha colto in navigazione o perché siamo usciti dal bosco con ancora un po' di luce del giorno: siamo salvi perché non abbiamo permesso a questi fattori di turbarci profondamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è salvi quando si sa vedere ogni cosa in se stessa, comprendendone la causa.&lt;br /&gt;Si è salvi quando si antepone l'interesse comune al proprio e si è salvi nel compiere azioni che siano rivolte alla manifestazione di quanto è giusto e vero.&lt;br /&gt;Si è salvi quando si è generosi con gli altri e, quindi, con se stessi, vivendo nel presente e nella consapevolezza che nessuno è perfetto e che tutti dobbiamo innanzitutto accogliere i nostri conflitti.&lt;br /&gt;Si è salvi quando si mette da parte la diffidenza e il giudizio e ci si dedica a dare un conforto o un incoraggiamento.&lt;br /&gt;Si è salvi quando si superano i propri "muri" e non si ha paura di lasciarsi andare per creare un legame, fosse anche della durata di pochi giorni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo salvi perché, in quei cinque giorni, abbiamo fatto tutto questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Una è la luce del sole, anche se divisa da muri, da monti, da mille altre barriere. Una è la sostanza comune, anche se divisa in un'infinità di corpi individuali. Uno è il soffio vitale, anche se diviso in un'infinità di forme naturalie caratteri individuali. Una è l'anima razionale, benché all'apparenza divisa. Delle cose sopra citate, tutte le parti - ad esempio, il soffio vitale degli esseri organici e i corpi inorganici - sono estranee le une alle altre, per quanto tenute insieme dal principio d'unità e dal fatto che gravitano tutte verso uno stesso centro. Ma l'intelletto ha la proprietà particolare di tendere verso ciò che gli è affine e di unirvisi, e il suo istinto sociale non conosce ostacoli.&lt;/span&gt; Marco Aurelio]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-uQtZS7aX9DY/ThbXXY0VWRI/AAAAAAAAA3s/zUDDA__BlBQ/s1600/CIMG5005.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-uQtZS7aX9DY/ThbXXY0VWRI/AAAAAAAAA3s/zUDDA__BlBQ/s320/CIMG5005.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5626921581244930322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-975311800421110213?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/975311800421110213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/07/siamo-salvi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/975311800421110213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/975311800421110213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/07/siamo-salvi.html' title='Siamo salvi'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-yN3-0vrZDfE/ThbXXMaRmAI/AAAAAAAAA3k/cFE1XuPc5DU/s72-c/CIMG4989.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-544797607643495219</id><published>2011-06-26T12:59:00.006+02:00</published><updated>2011-06-26T16:41:56.916+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VelaTrekking'/><title type='text'>Nobiltà</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-OZeQKqB2z8o/TgchjjaFNGI/AAAAAAAAA3U/SBtp5lrBT8A/s1600/CIMG4804.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-OZeQKqB2z8o/TgchjjaFNGI/AAAAAAAAA3U/SBtp5lrBT8A/s320/CIMG4804.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622499554479125602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel rapporto con gli animali non è raro che capiti di fare esperienze straordinarie. Per chi sa recepirle, naturalmente.&lt;br /&gt;Soprattutto con i mammiferi, della grande "famiglia" di cui facciamo parte, avvengono cose veramente remunerative nel profondo. Non a caso vengono utilizzati in molti contesti per la pet-therapy, l'asino-terapia, etc. per risolvere disturbi anche importanti in persone con temporaneo o duraturo disagio.&lt;br /&gt;Tutti coloro che hanno (o hanno avuto) un proprio cane o un gatto in casa sanno di che cosa sto parlando e dell'intensità delle relazioni che si possono stabilire con questi animali. Agli altri sarebbe difficile spiegarlo, ci sarebbe solo da provare direttamente, esperienza che qui consiglio di fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A me, anzi a noi perché ero in escursione con un gruppo (formato per una serie di coincidenze da sole donne, oltre me), è capitata di recente una bella esperienza.&lt;br /&gt;Il cane nella foto non so come si chiami ne di chi sia. Eppure, per qualche ora, si è creato un legame tale per il quale lui stesso ci ha dato dimostrazione di grandi virtù etiche e morali, di disciplina e di rispetto, da cui in tanti, obiettivamente, dovremmo prendere esempio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eravamo a Capraia, in occasione del VelaTrekking per il ponte del 2 Giugno scorso. Eravamo sul sentiero nei pressi dello &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Stagnone&lt;/span&gt;, unico laghetto naturale di tutto l'Arcipelago Toscano che, per questo motivo, vale una visita.&lt;br /&gt;Erano più o meno le 12, quindi iniziava il momento più caldo della giornata, di suo già molto calda, in un luogo, per chi non lo conosce, dove non ci sono (più) alberi sotto l'ombra dei quali trovare un po' di "refrigerio" dal solleone. &lt;br /&gt;Questo cane ad un certo punto ci ha raggiunto, proveniendo chi sa da dove ma comunque dalla stessa nostra direzione. In ogni caso, aveva il collare ed eravamo su una piccola isola: molte alternative in effetti non c'erano.&lt;br /&gt;Dopo alcune scondinzolate di saluto ai membri del gruppo ha cominciato a camminare davanti a noi con il solito modo di fare che hanno i cani di "rango esploratore" (é risaputo che nei branchi di lupi ogni elemento ricopre una "carica": tra i maschi non dominanti c'è sempre quello che ha il compito di andare all'avanscoperta dei luoghi per accertarsi dei pericoli e delle situazioni che può incontrare il gruppo, funzione in genere ricoperta dal maschio "beta", secondo in gradi all'interno del branco). Il suo precederci però appariva nervoso e titubante: più che di un cane dell'isola ci sembrava il cane di un altro gruppo in escursione che avevo perso contatto coi suoi. Abbiamo quindi cominciato a "rassicurarlo" in attesa che fosse in grado di ritrovare la sua strada.&lt;br /&gt;Una delle componenti del gruppo, preoccupata per il gran caldo che in effetti c'era, gli ha offerto dell'acqua, facendosela versare nel mani messe a concolina. Lui l'ha letteralmente rifiutata, allontanandosi con indifferenza dopo essersi avvicinato e averla annusata.&lt;br /&gt;Abbiamo pensato che, nonostante l'impressione, non avesse sete. Ma la lingua era tutta ben stesa fuori!&lt;br /&gt;Abbiamo proseguito ancora il nostro cammino e il tempo passava. Lui sempre lì ad anticiparci con quella sorta di nervosismo.&lt;br /&gt;Un'altra del gruppo ha provato a offrirgli l'acqua, poi un'altra ancora. Niente. Era quasi un'ora che camminava con noi sotto il sole a picco ma rifiutava l'acqua da tutte le componenti del gruppo.&lt;br /&gt;Io, dal canto mio, che in genere sono sempre uno dei primi a prodigarmi per assistere gli animali in difficoltà (e soprattutto i cani) che incontro sul sentiero, mi ero tenuto in disparte, pensando che, se si fosse davvero perso e avesse capito di poter contare in noi per il futuro, così facendo lo avremmo fatto stare molto male quando saremmo, nel pomeriggio, risaliti in barca e salpati verso altri lidi. Per questo sono rimasto un po' "freddo" nei suoi confronti, per evitare di illuderlo e farlo soffrire dopo. Intanto tra me e me pensavo che per rifiutare l'acqua che gli veniva offerta, in quelle condizioni di temperatura e di sole, avrà avuto un suo valido motivo!&lt;br /&gt;Siamo giunti quindi allo Stagnone. Noi ci siamo fermati - con una certa insofferenza alla calura - per mangiare il nostro panino, lui si è tuffato in acqua per trovare refrigerio. Lì è rimasto diversi minuti immobile (tant'è che abbiamo anche pensato che non riuscisse più a uscire da solo, le sponde erano alte in effetti) e senza bere! Forse perché ha reputato che quell'acqua non fosse buona per lui. Gli è stata offerta altra nostra acqua da tutte e anche qualche pezzo di panino. Non li ha accettati e si è sempre tenuto abbastanza a distanza. &lt;br /&gt;Siamo ripartiti, abbiamo camminato per quasi un'altra ora per chiudere l'anello e ridiscendere così verso il porto, e lui sempre lì davanti a noi in esplorazione con la lingua a penzoloni e ansimante per il caldo.&lt;br /&gt;Ad un certo punto abbiamo incontrato degli arbusti di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Erica&lt;/span&gt; un po' più alti che creavano un piccolo angolo d'ombra sotto al quale ho deciso di far sostare un po' il gruppo, letteralmente assiepato, per trovare un po' di tregua dal caldo. &lt;br /&gt;Siamo stati diversi minuti, dieci e anche più. Lui sempre lì che girava intorno senza trovar pace. Si sedeva vicino a noi, si rialzava, si cercava un posto più all'ombra, si rialzava, si andava a rintanare dentro la fitta macchia mediterranea, risbucava fuori dopo poco, si scavava una buca alla ricerca di suolo più umido in cui trovare conforto dalla elevata temperatura (erano ormai le 14 passate...).&lt;br /&gt;Ad un certo punto ho avuto l'intuizione che fosse importante che io intervenissi in questa situazione. Ho provato quindi a offrigli io acqua da bere: non era fisicamente possibile che, da ore ormai, non avesse sete!&lt;br /&gt;Così ho messo le mani a concolina e mi sono fatto versare un po' d'acqua (non molta perché la stavamo già razionando per noi e non avevo voglia di sprecarla nel caso lui l'avesse ulteriormente rifiutata).&lt;br /&gt;Come se stesse aspettando solo quello, si è avvicinato e ha, finalmente, bevuto. L'ha finita tutta, passandomi la lingua ritmicamente e dolcemente sul palmo delle mani. Ne abbiamo messa altra e ha finito anche quella. Poi altra ancora.&lt;br /&gt;Era, per forza di cose, molto assetato. &lt;br /&gt;L'atmosfera, tra noi e lui, si è sciolta: lo abbiamo coccolato ed è stato ancora lì vicino a noi a farsi coccolare un po', a quel punto.&lt;br /&gt;E' stato lì che ho capito che fino a quel momento non aveva bevuto perché il "capobranco" (che lui evidentemente ha riconosciuto, correttamente in quel caso, senza che nessuno facesse le presentazioni, nel sottoscritto) non si era ancora "pronunciato" a riguardo. Non aveva dato l'ok per lui. &lt;br /&gt;Siamo stati ancora qualche minuto prima di ripartire e le altre hanno riprovato a offrirgli loro da bere. A conferma della mia supposizione, a quel punto ha bevuto anche da loro.&lt;br /&gt;Mi sono quindi avvicinato a lui con grande rispetto e con grande considerazione per come si era comportato, l'ho accarezzato e coccolato ancora solo io molto intensamente.&lt;br /&gt;Il suo senso dell'onore e del rispetto del proprio "ruolo" mi ha colpito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo ridiscesi insieme al porto (sempre lui davanti al gruppo di qualche decina di metri, naturalmente), ha bevuto ancora qualche volta da tutti e, una volta giunti al bar, abbiamo chiesto alla padrona se sapesse chi fosse il proprietario. Ci ha risposto di si e si è fatta carico di riportarglielo. &lt;br /&gt;Anche lui, ormai a quel punto in odre di "casa", si è fermato felicemente lì e si é congedato con un'ultima scondinzolata a tutti ma, a dire il vero, senza neanche troppi altri convenevoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'esperienza è stata una grande lezione di dignità.&lt;br /&gt;Nei prossimi giorni saremo di nuovo a Capraia con un altro gruppo per il VelaTrekking.&lt;br /&gt;Mi auguro di incontrarlo di nuovo. Sono certo che ci riconosceremo a vicenda.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-544797607643495219?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/544797607643495219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/06/nobilta.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/544797607643495219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/544797607643495219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/06/nobilta.html' title='Nobiltà'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-OZeQKqB2z8o/TgchjjaFNGI/AAAAAAAAA3U/SBtp5lrBT8A/s72-c/CIMG4804.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-2460446334110681485</id><published>2011-06-25T18:49:00.004+02:00</published><updated>2011-06-25T19:23:14.917+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VelaTrekking'/><title type='text'>VelaTrekking: si riparte!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-iNSqYGdoJ_U/TgYY9-P_uuI/AAAAAAAAA3E/PoN-Qec0MLk/s1600/CIMG4710.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-iNSqYGdoJ_U/TgYY9-P_uuI/AAAAAAAAA3E/PoN-Qec0MLk/s320/CIMG4710.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622208637779819234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il "ponte" del 2 giugno scorso abbiamo ricominciato a navigare con Freedom e a camminare sulle alture delle isole dell'Arcipelago Toscano una volta raggiunti i loro lidi. Il 29 salpiamo di nuovo alla volta di quegli splendidi posti per una nuova avvincente esperienza di 5 giorni tra mare e montagna!&lt;br /&gt;In foto, un assaggio di mare e di terra dopo tanti post dedicati solo al continente&lt;br /&gt;Dopo tanto (bel) verde su questo blog, ora, di nuovo, con anche un po' del grande azzurro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Cv_xIJLZre4/TgYY90eyJbI/AAAAAAAAA3M/VPhEazBrARI/s1600/CIMG4735.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Cv_xIJLZre4/TgYY90eyJbI/AAAAAAAAA3M/VPhEazBrARI/s320/CIMG4735.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622208635157489074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Ci sono in programma altre partenze per le prossime settimane: coloro che fossero interessati a partecipare possono senz'altro contattarmi all'indirizzo email segnalato]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-2460446334110681485?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/2460446334110681485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/06/velatrekking-si-riparte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/2460446334110681485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/2460446334110681485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/06/velatrekking-si-riparte.html' title='VelaTrekking: si riparte!'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-iNSqYGdoJ_U/TgYY9-P_uuI/AAAAAAAAA3E/PoN-Qec0MLk/s72-c/CIMG4710.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-973632880525973145</id><published>2011-06-21T13:38:00.004+02:00</published><updated>2011-06-21T22:37:30.679+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Astronomia'/><title type='text'>Solstizio d'estate</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-DhXWo4VPHBQ/TgCJ64XoTZI/AAAAAAAAA20/WU31RyI8J24/s1600/CIMG0902.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-DhXWo4VPHBQ/TgCJ64XoTZI/AAAAAAAAA20/WU31RyI8J24/s320/CIMG0902.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5620643979615292818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Col sostizio d'estate, che cade oggi, quando il sole raggiunge la sua massima altezza (tecnicamente: declinazione positiva) rispetto all'equatore celeste per poi ricominciare il cammino di discesa, ha inizio l'estate.&lt;br /&gt;E' un giorno importante quindi e dall'alto valore simbolico, soprattutto per le culture che ci hanno anticipato.&lt;br /&gt;L'evento era infatti anticamente simboleggiato dal matrimonio tra il Sole e la Luna: apice cosmico del rapporto tra i due astri che, ora, uniti nelle nozze, spargono le loro energie sulla Terra, cosa che si manifesta nell'opulenza dei frutti estivi, tra il gioioso frinire delle cicale di giorno e il canto lunare dei grilli, la notte.&lt;br /&gt;Cadendo a sei mesi dalla festività del Natale, festa cristiana legata al Solstizio di inverno, che rappresenta la Natività del Cristo, si associa invece al solstizio estivo la nascita di San Giovanni Battista (nel calendario, il 24 giugno), anche se, a rigore, non si sarebbe dovuta festeggiare - se non per l'importanza per i cristiani della figura del Battista - perché il "dies natalis" dei santi è quello della morte.&lt;br /&gt;Nell'antica religione greca (ma il simbolismo è anche di epoca precedente) i due solstizi erano definiti "porte": la "porta degli dei" quello invernale; "porta degli uomini" quello d'estate.&lt;br /&gt;Nella stessa &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Odissea &lt;/span&gt; Omero descrive l'antro dell'isola di Itaca nel quale si aprovano due porte, una rivolta a Borea (cioè a nord, perché il Sole al momento del solstizio estivo si trova a nord dell'equatore) e l'altra a Noto (cioè a sud, perché al momento del sosltizio d'inverno si trova a sud dell'equatore).&lt;br /&gt;I solstizi erano quindi considerati due "punti" di passaggio tra il mondo dello spazio-tempo a dimensioni caratterizzate da atemporalità e aspazialità. Attraverso la prima porta solstiziale, quella estiva, si entrava simbolicamente nel mondo della manifestazione individuale; attraverso l'altra si accedeva invece agli stati sopra-umani, divini.&lt;br /&gt;In questo periodo, ci troviamo nella costellazione del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Cancro&lt;/span&gt;. Dal punto di vista simbolico non sarà sicuramente un caso che gli antichi osservatori del cielo stellato abbiamo associato questa figura a questo particolare momento celeste: al solstizio d'estate il Sole, raggiunto il suo punto più alto nel cielo comincia a "tornare indietro", simile a un granchio che cammina a ritroso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-973632880525973145?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/973632880525973145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/06/solstizio-destate.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/973632880525973145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/973632880525973145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/06/solstizio-destate.html' title='Solstizio d&apos;estate'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-DhXWo4VPHBQ/TgCJ64XoTZI/AAAAAAAAA20/WU31RyI8J24/s72-c/CIMG0902.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-3267342941151840603</id><published>2011-06-12T14:55:00.002+02:00</published><updated>2011-06-12T15:26:48.515+02:00</updated><title type='text'>L'intelligenza del ciliegio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-mUlrF1Bkqxc/TfS-Teue0OI/AAAAAAAAA2s/QVyTYfW0QF4/s1600/ciliegio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-mUlrF1Bkqxc/TfS-Teue0OI/AAAAAAAAA2s/QVyTYfW0QF4/s320/ciliegio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5617323877112664290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno fa, mentre raccoglievo un po' di ciliege da un albero, mi è venuta in mente la prefazione di un libro, gentilmente prestatomi, sui rapporti ecologici tra piante e animali (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Piante e animali: rapporti ecologici ed evolutivi&lt;/span&gt; - di Howe/Westley - F. Muzzio editore) che ho letto non molto tempo fa; prefazione che è stata scritta da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Celli"&gt;Giorgio Celli&lt;/a&gt;, professore di entomologia e anche noto divulgatore scientifico in programmi televisivi, che, apprendo ora, proprio ieri ha concluso la sua esistenza, la cui interessante riflessione in tale prefazione quindi ho piacere di riportare, anche come ringraziamento per il suo contributo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Di tanto in tanto, qualche persona con tendenze mistiche mi fa visita nel mio Istituto, o mi telefona per avere conferma di una sua intuizione. In altre parole, pensa che le piante pensino. Ora, secondo me, non c'è pensiero dove non c'è sistema nervoso, e le piante, per quanto ne so, non hanno di sicuro un cervello, per lo meno nella forma che noi giudichiamo canonica. Però, se non pensano non di meno, a mio parere, si comportano, e cioè sono degli attori non passivi, ma attivi sul palcoscenico del mondo in cui si recita un dramma che più realistico di così si muore: la lotta per la vita. [...]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Venendo al ciliegio: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;i fiori sono bianchi e i frutti rossi. Non a caso, perché i fiori devono attirare le api&lt;/span&gt; (per essere impollinati e dar vita, così, ai frutti - nda), &lt;span style="font-style:italic;"&gt;che sono cieche al rosso e che hanno il compito di portare il polline di corolla in corolla, mentre i frutti hanno la funzione di attirare gli uccelli, che vedono benissimo il rosso, e che mangiando la polpa succosa inghiottono anche i semi e li portano in giro emettendoli con le feci&lt;/span&gt; (contribuendo così alla diffusione degli stessi e alla riproduzione della pianta - nda). &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Che cosa ne dite? Si può parlare, allora, dell'intelligenza del ciliegio?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-3267342941151840603?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/3267342941151840603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/06/lintelligenza-del-ciliegio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/3267342941151840603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/3267342941151840603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/06/lintelligenza-del-ciliegio.html' title='L&apos;intelligenza del ciliegio'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-mUlrF1Bkqxc/TfS-Teue0OI/AAAAAAAAA2s/QVyTYfW0QF4/s72-c/ciliegio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-1554446692629851647</id><published>2011-06-11T15:54:00.004+02:00</published><updated>2011-06-11T16:08:33.260+02:00</updated><title type='text'>Rinunce (rinunce?)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-ocKyCdyFhg8/TfN2jQJ_hoI/AAAAAAAAA2k/1ilEWZpeGhg/s1600/CIMG4720.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ocKyCdyFhg8/TfN2jQJ_hoI/AAAAAAAAA2k/1ilEWZpeGhg/s320/CIMG4720.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616963508265518722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il ricco industriale del nord rimase inorridito trovando il pescatore del sud pigramente sdraiato accanto alla sua barca a fumare la pipa.&lt;br /&gt;"Perché non sei in mare a pescare?", gli chiese.&lt;br /&gt;"Perché ho preso abbastanza pesce per oggi", disse il pescatore.&lt;br /&gt;"Perché non ne prendi più di quanto te ne serve?", chiese l'industriale.&lt;br /&gt;"Cosa ne dovrei fare?", domandò il pescatore.&lt;br /&gt;"Potresti guadagnare più soldi" - fu la risposta - "così potresti dotare la tua barca di un motore. Allora potresti spingerti in acque più profonde e prendere più pesce. Allora avresti abbastanza soldi per comprare reti di nylon. Queste ti frutterebbero più pesce e più soldi. Ben presto avresti abbastanza denaro per possedere due barche, magari un'intera flotta di barche. Allora saresti un uomo ricco come me."&lt;br /&gt;"Cosa farei allora?", chiese il pescatore.&lt;br /&gt;"A quel punto potresti sederti e goderti la vita", rispose l'industriale.&lt;br /&gt;"Cosa pensi che stia facendo in questo preciso momento?", chiese il pescatore soddisfatto.&lt;/span&gt; (A. De Mello)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-1554446692629851647?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/1554446692629851647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/06/rinunce-rinunce.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/1554446692629851647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/1554446692629851647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/06/rinunce-rinunce.html' title='Rinunce (rinunce?)'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ocKyCdyFhg8/TfN2jQJ_hoI/AAAAAAAAA2k/1ilEWZpeGhg/s72-c/CIMG4720.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-4470794972381286927</id><published>2011-05-22T19:48:00.006+02:00</published><updated>2011-05-22T23:27:03.135+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scuole'/><title type='text'>Pensieri al tramonto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-YGMkb6GEi8A/Tdl-rAEY0pI/AAAAAAAAA2I/fBcTMw000gk/s1600/CIMG4505.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-YGMkb6GEi8A/Tdl-rAEY0pI/AAAAAAAAA2I/fBcTMw000gk/s320/CIMG4505.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609654088084542098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Domani si parte per un altro campo scuola (l'ultimo, per quest'anno) e non ho ancora avuto modo di scrivere nulla su quello trascorso, terminato oramai 10 giorni fa.&lt;br /&gt;Doveva essere una classe di scalmanati - così ce l'avevano descritta - e invece è stata una classe come le altre. Per certi versi anche più tranquilla. &lt;br /&gt;Come spesso succede, queste esperienze mettono in luce la parte migliore dei ragazzi e non mancano le "sorprese": elementi che certo non danno soddisfazioni ai professori durante l'anno scolastico, si rivelano in queste occasioni i più interessati e partecipi (così come il caso opposto, purtroppo), e questo non può che far piacere a chi, come me, è li apposta - mi auguro - per loro.&lt;br /&gt;Ho faticato un po' più del solito, questo si, e glielo ho manifestato durante la condivisione finale con il gruppo delle impressioni di fine-campo, ma non perché fossero, appunto, più scalmanati di altre classi che ho accompagnato. E' stato un mix di cose, complice anche la stanchezza di fine stagione e un mal di gola fastidioso che mi sono portato dietro fin dal secondo giorno. &lt;br /&gt;Di certo quello che ho notato è stata la superficialità di alcuni di fronte alla bellezza dei luoghi, al fascino della scoperta e il forte distacco dalle (loro) emozioni. Per qualcuno, in alcuni momenti, sembrava come fossimo sotto casa, in un giorno qualunque. La sensazione che ho avuto, e non è la prima volta, è che molti bambini/ragazzi di oggi non abbiano abbastanza stimoli, da parte delle loro famiglie soprattutto, a godere appieno delle cose che gli capitano nella vita. Con una tendenza all'appiattimento emotivo generale e alla scontatezza di quello che viviamo. Questo mi dispiace e, se lo vedo manifestare dalle ragazze, ancora di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-FMC1ZvKFTTU/Tdl-rvJ_jqI/AAAAAAAAA2Q/IXWNUOJFz04/s1600/CIMG4511.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-FMC1ZvKFTTU/Tdl-rvJ_jqI/AAAAAAAAA2Q/IXWNUOJFz04/s320/CIMG4511.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609654100724518562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa occasione ho perso per la prima volta seriamente la pazienza con uno di loro. Un po' la stanchezza personale, un po' il doverli richiamare continuamente per non rovinare la sorpresa in un'attività studiata per loro, mi ha fatto perdere le staffe come non si dovrebbe. La cosa mi capita molto di rado e, nonostante tutto, credo che, in questo caso, sia stata opportuna. Il giorno dopo, in un momento di tranquillità, ho preso in disparte Luca (12 anni) e gli ho manifestato il mio dispiacere per l'accaduto, facendogli notare però che tutto era dipeso da suo comportamento, che stava per rovinare una sorpresa che era stata costruita per lui e i suoi compagni. Prima ancora che finissi, Luca, che in quel momento ha dimostrato maggior maturità della sua età, mi ha interrotto e si è scusato lui, dicendo di aver imparato la lezione. Serviva quindi uno "scossone" forte: è arrivato - in maniera bizzarra (per usare un eufemismo) - e ha funzionato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultimo giorno, alla fine, ci siamo fatti i complimenti a vicenda. I loro, nei confronti della Guida che li ha accompagnati, nella quale forse hanno trovato qualcuno che, nel breve lasso di tempo in cui siamo stati insieme, li ha sostenuti a scoprire un po' di più se stessi e a manifestarsi, come ha potuto. I miei, nei loro confronti, perché doveva essere una classe di scalmanati e invece è stata, alla fine, semplicemente &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;quella &lt;/span&gt;classe. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-j0Ajjvu6CdM/Tdl-rx30V8I/AAAAAAAAA2Y/k2QqqYXDU-o/s1600/CIMG4520.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-j0Ajjvu6CdM/Tdl-rx30V8I/AAAAAAAAA2Y/k2QqqYXDU-o/s320/CIMG4520.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609654101453592514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-4470794972381286927?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/4470794972381286927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/05/pensieri-al-tramonto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4470794972381286927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4470794972381286927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/05/pensieri-al-tramonto.html' title='Pensieri al tramonto'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-YGMkb6GEi8A/Tdl-rAEY0pI/AAAAAAAAA2I/fBcTMw000gk/s72-c/CIMG4505.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-5158797382530464299</id><published>2011-05-09T18:41:00.004+02:00</published><updated>2011-05-09T22:59:14.072+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scuole'/><title type='text'>Se vogliamo occuparci del futuro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-zUqZr8iG9a8/Tcgc2HuCSzI/AAAAAAAAA2A/tKvPd3gkxdo/s1600/CIMG4475.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-zUqZr8iG9a8/Tcgc2HuCSzI/AAAAAAAAA2A/tKvPd3gkxdo/s320/CIMG4475.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5604761452373232434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Oggi, Parco Naturale Marturanum, scambio di battute a fine escursione poco prima dei saluti con una bambina di 8-9 anni della scuola elementare che accompagnavo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Camilla: "Riccardo, quanti anni sono che fai la Guida?"&lt;br /&gt;Riccardo: "Sei anni. Perché me lo chiedi?"&lt;br /&gt;C.: "Sei molto bravo!"&lt;br /&gt;R.: "Ti ringrazio. Ma... che intendi dire? Perché ritieni che sono bravo?"&lt;br /&gt;C.: "Sei bravo perché ci parli in maniera simpatica e ci fai capire le cose"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-5158797382530464299?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/5158797382530464299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/05/se-vogliamo-occuparci-del-futuro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/5158797382530464299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/5158797382530464299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/05/se-vogliamo-occuparci-del-futuro.html' title='Se vogliamo occuparci del futuro'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-zUqZr8iG9a8/Tcgc2HuCSzI/AAAAAAAAA2A/tKvPd3gkxdo/s72-c/CIMG4475.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-8951505446403824399</id><published>2011-05-08T17:51:00.006+02:00</published><updated>2011-05-08T19:03:49.525+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scuole'/><title type='text'>Quello che resta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/--3nWh__90dI/TcbHRSQWXfI/AAAAAAAAA1o/PZo-8Xqm_tI/s1600/CIMG4436.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/--3nWh__90dI/TcbHRSQWXfI/AAAAAAAAA1o/PZo-8Xqm_tI/s320/CIMG4436.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5604385886081277426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cosa resta dopo una settimana di (doppio) campo scuola, come quella appena trascorsa, nel Parco Nazionale d'Abruzzo?&lt;br /&gt;Il chiasso infernale insopportabile e a tratti davvero irrispettoso di 45 ragazzi nella sala da pranzo all'ora di cena? L'insolenza di quei soliti due-tre che non riescono a chiudere la bocca per più di due secondi e che ti impediscono di concludere un discorso coi loro continui inutili commenti pseudo-spiritosi, indisponendoti e rendendo ancor più faticosa la gestione del gruppo? La stanchezza dell'essere vigili, propositivi e pronti a repentini cambiamenti di programma per 16 ore consecutive, con poche ore di sonno notturno duramente conquistate e spesso, purtroppo, non del tutto adeguatamente retribuiti? Lo stress della responsabilità di relazionarsi con esseri umani che assorbono tutto come spugne e per i quali, a guardar bene, una parola in più o in meno, potrebbe cambiare il futuro? Lo stress della responsabilità di portarli in giro a scorazzare tra boschi, torrenti, guadi e sentieri fangosi e sconnessi, dove i pericoli, data anche la loro naturale irruenza, sono migliaia dietro ogni angolo? L'impegno richiesto a coordinarsi anche con gli altri colleghi (e con gli insegnanti accompagnatori) e a far combaciare tutti i punti di vista e tutte le legittime priorità?&lt;br /&gt;No.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-uYQ9xM52nyo/TcbGrAK5WoI/AAAAAAAAA1Y/dw4PtPpiHos/s1600/CIMG4404.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-uYQ9xM52nyo/TcbGrAK5WoI/AAAAAAAAA1Y/dw4PtPpiHos/s320/CIMG4404.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5604385228391537282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Restano le mille domande, frutto della voglia di conoscere.&lt;br /&gt;Resta lo stupore davanti alla bellezza indubitabile di un'area come quella compresa nel Parco Nazionale d'Abruzzo. &lt;br /&gt;Resta la voglia di sentire il "cuore" del faggio e resta il racconto di quello che pensano di aver sentito, ognuno diverso dagli altri.&lt;br /&gt;Resta il "possiamo rimanere qualche giorno in più?" di Giulia, alla fine prima dei saluti e il rientro a casa.&lt;br /&gt;Restano le lacrime di Federica quando è caduta, e l'immediato suo successivo sorriso di sollievo quando tutti insieme abbiamo soffiato sul punto della botta e tutto è passato in un istante.&lt;br /&gt;Restano i gioiosi canti sul sentiero, in discesa mentre si rientrava dopo una splendida giornata di giochi e attività sensoriali nel bosco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-owUFIrSdOcM/TcbGqtCLwQI/AAAAAAAAA1Q/6vI8LyGYVY4/s1600/CIMG4402.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-owUFIrSdOcM/TcbGqtCLwQI/AAAAAAAAA1Q/6vI8LyGYVY4/s320/CIMG4402.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5604385223254720770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resta il piacere manifestato da Flavio di condividere davanti a tutti le sensazioni provate, mettendo da parte per un attimo il suo estenuante modo di fare disturbatore improntato a un continuo "sabotaggio" delle attività da svolgere.&lt;br /&gt;Restano i peli di cervo individuati prontamente e inconsapevolmente da Roberta abbassando lo sguardo sul sentiero, mentre camminava davanti a tutti.&lt;br /&gt;Restano le chiacchierate con Stefano in macchina con gli occhi di entrambi pronti a scovare a bordo strada un cervo al pascolo o, meglio ancora, qualcosa di più grande, peloso e carnivoro....&lt;br /&gt;Resta l'espressione di Daniela, quando le ho detto che mi ero "smarcato" appositamente per metterla di fronte al suo limite affinché l'affrontasse e lo superasse, guadagnando così fiducia in se stessa su quell'aspetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-PyJ1kKbxL6o/TcbHRmTeqRI/AAAAAAAAA1w/U319j6FqprM/s1600/CIMG4459.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-PyJ1kKbxL6o/TcbHRmTeqRI/AAAAAAAAA1w/U319j6FqprM/s320/CIMG4459.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5604385891463112978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Restano 45 paia di occhi che ti guardano con timore reverenziale di fronte al tuo intervento autorevole per riprenderli ma che percepiscono anche che, in fondo, pure tu sei stato bambino. &lt;br /&gt;Resta il momento in cui ti sono stati sinceramente riconoscenti per averli aiutati a superare una difficoltà, come quel guado del torrente camminando sulle pietre che, ai loro occhi, sembrava infinito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-XrSYGjeEAJc/TcbGrar1-eI/AAAAAAAAA1g/bgJB7oYkab8/s1600/CIMG4430.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-XrSYGjeEAJc/TcbGrar1-eI/AAAAAAAAA1g/bgJB7oYkab8/s320/CIMG4430.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5604385235509049826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resta il puntiglioso Davide della classe dei primi giorni che non è riuscito a non chiamarti "professore" fino all'ultimo; resta il distratto Federico che a fine campo ancora non sapeva il tuo nome.&lt;br /&gt;Resta la curiosità di Alessandra - che già si sentiva una Guida anche lei e che, se la coltiva, lo diventerà - e l'acutezza dell'occhio vispo nonostante l'apparente disinteresse manifestato da Alessandro.&lt;br /&gt;Resta il rammarico per Alessia e Sara, del gruppo successivo, che sono dovute andare via praticamente appena arrivate perché non si sentivano bene.&lt;br /&gt;Restano (nel cassetto) tante attività programmate che non sono state fatte non per mancanza di voglia ma perché quello che è stato fatto è quello che doveva essere fatto.&lt;br /&gt;Restano i Lunapop cantati a squarciagola durante la festa serale con musica e balli e resta la consapevolezza di aver contribuito a realizzare un'esperienza che, probabilmente, non dimenticheranno mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-wi38vfYZ3jU/TcbGqP2ukzI/AAAAAAAAA1I/gX-HzxbaykA/s1600/CIMG4397.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-wi38vfYZ3jU/TcbGqP2ukzI/AAAAAAAAA1I/gX-HzxbaykA/s320/CIMG4397.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5604385215422042930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-8951505446403824399?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/8951505446403824399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/05/quello-che-resta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/8951505446403824399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/8951505446403824399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/05/quello-che-resta.html' title='Quello che resta'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/--3nWh__90dI/TcbHRSQWXfI/AAAAAAAAA1o/PZo-8Xqm_tI/s72-c/CIMG4436.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-278782732074069848</id><published>2011-04-25T09:40:00.006+02:00</published><updated>2011-05-01T17:36:27.643+02:00</updated><title type='text'>Cinque minuti in silenzio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-JtQvblOH-bk/TbUnPLQWAKI/AAAAAAAAA1A/WgQScCPjP0w/s1600/CIMG2823.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-JtQvblOH-bk/TbUnPLQWAKI/AAAAAAAAA1A/WgQScCPjP0w/s320/CIMG2823.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5599424853377941666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Frinito di grilli sul prato.&lt;br /&gt;Ronzio di due api.&lt;br /&gt;Fruscìo di una lucertola in fuga nell'erba.&lt;br /&gt;Canto armonioso di un merlo tra i rami.&lt;br /&gt;Verso di un fagiano.&lt;br /&gt;Richiamo di un rapace in volo.&lt;br /&gt;Tambureggiamento sul tronco di un picchio.&lt;br /&gt;Campanelli, in lontananza, delle pecore.&lt;br /&gt;Battito del cuore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-278782732074069848?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/278782732074069848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/04/cinque-minuti-in-silenzio.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/278782732074069848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/278782732074069848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/04/cinque-minuti-in-silenzio.html' title='Cinque minuti in silenzio'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-JtQvblOH-bk/TbUnPLQWAKI/AAAAAAAAA1A/WgQScCPjP0w/s72-c/CIMG2823.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-6648398943729784506</id><published>2011-04-17T11:43:00.006+02:00</published><updated>2011-04-17T12:47:03.563+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Escursioni'/><title type='text'>Ritorno a Monterano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-4TZgjmo4Jz8/TarCRUev5KI/AAAAAAAAA0c/jn8c1LAQkbY/s1600/CIMG4197.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-4TZgjmo4Jz8/TarCRUev5KI/AAAAAAAAA0c/jn8c1LAQkbY/s320/CIMG4197.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5596499089772504226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ho perso il conto di quante volte, in questi anni, sono stato nella Riserva Naturale di Monterano per accompagnare in escursione gruppi di grandi e piccini.&lt;br /&gt;Quest'anno non c'ero ancora stato e l'occasione si è presentata domenica scorsa, 10 aprile, quando ho avuto occasione di accompagnare lì gli amici dell'Associazione Ettore Majorana di Orvieto, che non c'erano mai stati.&lt;br /&gt;Eravamo in dodici e abbiamo compiuto il percorso ad anello che consente di toccare tutte le maggiori emergenze dell'area protetta, piccola ma estremamente interessante: le rovine dell'antico abitato di Monterano, abbandonato nel 1799 a seguito della distruzione da parte delle truppe francesi; la tagliata etrusca, antica via di accesso all'insediamento sull'altopiano tufaceo; la zona della polla di acqua ribollente, manifestazione di "tardo-vulcanica" dei fenomeni geologici che hanno interessato tutta la zona del lago di Bracciano, distante in linea d'aria pochi km; l'ambiente ripariale estremamente affascinante del fiume Mignone e, ancor di più, del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Fosso Rafanello&lt;/span&gt;, vero gioiello naturalistico da preservare. E poi: La "greppa dei falchi", la sorgente di acqua rossa ferruginosa, il "profilo dell'indiano"...&lt;br /&gt;Tanti stimoli, a pochissima distanza uno dall'altro, come forse poche altre situazioni riescono a raccogliere.&lt;br /&gt;Anche questa volta, inevitabilmente, il gruppo ha apprezzato molto l'itinerario e i luoghi e non posso che esserne felice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-tHPHPClOX4A/TarCSNHudTI/AAAAAAAAA0s/WxqfbKrgxjA/s1600/CIMG4228.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-tHPHPClOX4A/TarCSNHudTI/AAAAAAAAA0s/WxqfbKrgxjA/s320/CIMG4228.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5596499104976762162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ma la Riserva di Monterano, come scrivevo in apertura, ha per me un valore particolare. E' il luogo dove ho "cominciato" a svolgere quest'attività con una certa continuità; dove ho appreso, attraverso l'esperienza ma anche il confronto con altri, colleghi e persone accompagnate, molte cose relativamente al mio lavoro. Ma, in definitiva, credo che l'aspetto che più mi lega a quel territorio sia che lì, grazie ad una frequentazione continuativa, ho imparato a osservare la Natura, nei suoi fondamentali e inscindibili aspetti di apparente immutabilità e costante cambiamento.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-FWcBDsED4ac/TarCRk3ivEI/AAAAAAAAA0k/qJuv6Br0J2o/s1600/CIMG4218.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-FWcBDsED4ac/TarCRk3ivEI/AAAAAAAAA0k/qJuv6Br0J2o/s320/CIMG4218.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5596499094171466818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ho visto ricrescere, in pochi anni, dopo un brutto incendio, sui fianchi dell'altopiano dove si trova l'antica città una vegetazione oggi sorprendentemente rigogliosa; ho visto ribollire l'acqua della solfatara sempre uguale a se stessa, come millenni fa, ma alimentata da un soffio di gas che ogni secondo si rinnova; ho visto le rovine dell'abitato lì immobili, così come sono rimaste a seguito della distruzione di secoli fa, e il grande fico cresciuto davanti all'altare all'interno di quel che rimane della Chiesa di S. Bonaventura, ogni volta sempre più maestoso; ho visto il sole illuminare lo straordinario giallo delle ginestre in aprile sullo sfondo intenso del verde del bosco, come ogni anno, e quest'anno accendere anche il bianco della prateria di asfodeli, che ci ha accolto alla fine del bosco e che ci ha manifestato, ancora una volta, che tutto è lì fuori per noi e noi siamo qui per il tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-FR-MhpiGiio/TarCSdTfdcI/AAAAAAAAA00/-abILkxj-KM/s1600/CIMG4233.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-FR-MhpiGiio/TarCSdTfdcI/AAAAAAAAA00/-abILkxj-KM/s320/CIMG4233.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5596499109321078210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-6648398943729784506?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/6648398943729784506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/04/ritorno-monterano.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/6648398943729784506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/6648398943729784506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/04/ritorno-monterano.html' title='Ritorno a Monterano'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-4TZgjmo4Jz8/TarCRUev5KI/AAAAAAAAA0c/jn8c1LAQkbY/s72-c/CIMG4197.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-8446295697968185981</id><published>2011-03-29T21:43:00.004+02:00</published><updated>2011-03-29T23:04:17.305+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Escursioni'/><title type='text'>Primavera</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-TJ17yNz1pio/TZJGZUakZGI/AAAAAAAAA0M/ApUrJK8MK94/s1600/CIMG4126.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-TJ17yNz1pio/TZJGZUakZGI/AAAAAAAAA0M/ApUrJK8MK94/s320/CIMG4126.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589607488311026786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica scorsa eravamo in sedici e siamo saliti sulla vetta del Monte Gennaro, una grande classica che non delude mai, in qualsiasi stagione dell'anno. I membri del gruppo che accompagnavo - in partenza dall'Umbria, soci dell'associazione sportiva Ettore Majorana di Orvieto - non  erano mai stati da quelle parti, pertanto hanno apprezzato molto non solo la novità ma anche l'itinerario in sé che, anche se caratterizzato ancora solo dallo sbocciare della primavera, riserva sempre delle piacevoli sensazioni per i contrasti tra gli ambienti che attraversa: la stretta Valle Cavalera con i suoi faggi secolari che dominano lo sconnesso tratturo che l'attraversa, in un'atmosfera a metà tra il fatato e lo spaventoso; l'ampio e arioso (e morbido) &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Pratone&lt;/span&gt; ai piedi della cima e le mirabili aperture della brulla vetta, raggiunta passando accanto a splendidi e verdissimi esemplari di &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2010/01/agrifoglio.html"&gt;agrifoglio&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-vWMuYra719k/TZJGYmR-lgI/AAAAAAAAAz8/andy75Wg42A/s1600/CIMG4107.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-vWMuYra719k/TZJGYmR-lgI/AAAAAAAAAz8/andy75Wg42A/s320/CIMG4107.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589607475926963714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-zeINsHtivvM/TZJGZLHC0fI/AAAAAAAAA0E/Q7Jlu4rEkXw/s1600/CIMG4116.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-zeINsHtivvM/TZJGZLHC0fI/AAAAAAAAA0E/Q7Jlu4rEkXw/s320/CIMG4116.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589607485813215730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una gran bella giornata passata insieme, classicamente primaverile nelle manifestazioni del tempo meteorologico e nelle numerose prime confusionarie frequentazioni da parte di amanti del pic-nic poco rispettosi sui pianori di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Prato Favale&lt;/span&gt;, all'inizio del sentiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per me in particolare è stata molto piacevole anche per una serie di incontri che abbiamo fatto sul sentiero. Alla partenza Livia, che spesso partecipa alle uscite in partenza da Roma con Four Seasons, dalla quale ho ricevuto moltissimi lusinghieri complimenti davanti a tutti per il mio "stile di conduzione" e pure per la mia persona. Più avanti l'incrocio con un altro gruppo di Roma, tra i partecipanti del quale c'erano altre due persone che ho accompagnato. Una di queste ha preso parte al &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2010/07/mare-e-monti.html"&gt;VelaTrekking&lt;/a&gt; dello scorso anno e ha colto al volo l'occasione per chiedermi di tenerla assolutamente informata sulle date di questa iniziativa per quest'anno, perché non ha intenzione di perdersela; un'altra che mi ha riconosciuto subito (e anche io lei) nonostante abbia partecipato solo a una delle mie prime escursioni, 6 anni fa...; un altro ancora, che non ricordo di aver conosciuto, che spiegava dettagliatamente agli altri membri del gruppo, sorpresi per la notorietà del sottoscritto tra i loro compagni di escursione, chi fossi....&lt;br /&gt;Tornando a casa riflettevo ancora una volta sul fatto che queste sono vere soddisfazioni. Non ce ne sono di più grandi. &lt;br /&gt;Nonostante le difficoltà (in primis economiche, che ricadono, ovviamente, anche sulla vita familiare) dell'attività che fa parte di un settore per definizione "povero" e dagli spiccati caratteri di aleatorietà e di discontinuità; nonostante la fatica fisica, che a volte si cela al gruppo ma che invece incide, eccome; nonostante i tanti km percorsi in auto (l'aspetto che meno amo di questo lavoro, non solo perché contribuiscono ad aumentare la stanchezza ma anche per il solo fatto di essere per primo un gran consumatore di carburante ed emittitore di fumi); nonostante tutto ciò, il sapere di aver lavorato bene e di aver lasciato un segno così forte nelle persone che ho incontrato, magari anche solo per un giorno, ripaga, e di molto, gli sforzi profusi. E - a fronte anche di un ruolo, quale è quello della Guida, in cui è facile trovare motivi per gonfiare il proprio ego - l'aver conferma che sono proprio, invece, la grande attenzione al prossimo (gli accompagnati), il non lasciare nulla al caso, la dedizione incondizionata e la sincera passione che fanno la differenza, dimostra, ancora una volta, che questa è la direzione giusta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-hjahWkM9nVg/TZJGZ_yleyI/AAAAAAAAA0U/HI_0CQ8hFAo/s1600/CIMG4137.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-hjahWkM9nVg/TZJGZ_yleyI/AAAAAAAAA0U/HI_0CQ8hFAo/s320/CIMG4137.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589607499954486050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-8446295697968185981?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/8446295697968185981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/03/primavera.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/8446295697968185981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/8446295697968185981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/03/primavera.html' title='Primavera'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-TJ17yNz1pio/TZJGZUakZGI/AAAAAAAAA0M/ApUrJK8MK94/s72-c/CIMG4126.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-5119526271543070518</id><published>2011-03-06T23:09:00.006+01:00</published><updated>2011-03-07T00:06:15.652+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Astronomia'/><title type='text'>Leone</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-C5y8usUeM0E/TXQO5YIr3_I/AAAAAAAAAzw/7a9sAj048mE/s1600/leone.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 244px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-C5y8usUeM0E/TXQO5YIr3_I/AAAAAAAAAzw/7a9sAj048mE/s320/leone.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5581102217113100274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Arriva la primavera: il ruggito del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Leone &lt;/span&gt;torna a illuminare l'oscurità della notte. &lt;br /&gt;Si leva a est in queste sere di inizio marzo e si erge, imponente e fiero, come un leone sdraiato nella savana che osserva e governa, sovrano incontrastato delle sue terre. &lt;br /&gt;E' una delle costellazioni più antiche del nostro firmamento, la sua creazione si perde nella notte dei tempi. Anticamente segnava il passaggio del sole al solstizio d'estate, da cui il termine &lt;span style="font-style:italic;"&gt;solleone&lt;/span&gt;. Gli antichi Egizi lo associarono alle piene del Nilo osservando i leoni che andavano ad abbeverarsi al fiume per sconfiggere anche loro la siccità. Da qui il successivo simbolismo legato all'acqua e la presenza di leoni sulle fontane artistiche, prima fra tutti quella dei Quattro Fiumi del Bernini a Piazza Navona a Roma ma anche, dello stesso artista, quella dell'antica Monterano, più volte vista nel corso di una delle nostre escursioni. L'acqua simbolo di potenza e di vita: quale animale più degno di rappresentarla se non il più potente?&lt;br /&gt;Al tempo dell'antico Egitto, ma forse anche prima, il Leone, oltre ad essere rappresentato e venerato in cielo, lo doveva essere anche in terra: la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sfinge_di_Giza"&gt;Sfinge di Giza&lt;/a&gt;, che ne riproduce la sagoma, monumento antichissimo, serviva forse, nell'ambito del culto, per riportarlo a contatto con gli uomini. &lt;br /&gt;Gli antichi Greci sapevano che Zeus avesse raffigurato il Leone in cielo perché era il re degli animali. In ogni caso, meritava senza dubbio uno spazio tra le stelle perché uccidere quello di Nemea fu la prima delle dodici fatiche di Ercole, dando così all'eroe il dono dell'immortalità.&lt;br /&gt;La &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Falce&lt;/span&gt; della sua criniera, quando appariva in congiunzione col sole ricordava ai contadini che era giunto il momento di mietere il grano. E &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Regolo&lt;/span&gt;, invece, "piccolo re", che splende nel suo cuore, il "cuor di leone".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' tornato il re e porta con se la luce. La notte tutta si inchina.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-5119526271543070518?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/5119526271543070518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/03/leone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/5119526271543070518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/5119526271543070518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/03/leone.html' title='Leone'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-C5y8usUeM0E/TXQO5YIr3_I/AAAAAAAAAzw/7a9sAj048mE/s72-c/leone.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-2461267741759006220</id><published>2011-02-28T21:52:00.007+01:00</published><updated>2011-03-01T19:54:24.159+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Escursioni'/><title type='text'>Fuori dal tunnel</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-eI393Pj_HfE/TWwfCmRr3-I/AAAAAAAAAzQ/IGIqdwB-qIM/s1600/CIMG3986.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-eI393Pj_HfE/TWwfCmRr3-I/AAAAAAAAAzQ/IGIqdwB-qIM/s320/CIMG3986.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5578868167900127202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Domenica. Giornata piovosa nel Parco Marturanum, freddo intenso e penetrante. &lt;br /&gt;Malgrado ciò gruppo numeroso (21 partecipanti); inaspettatamente numeroso perché un terzo dei presenti non risulta iscritto nella lista dei prenotati.&lt;br /&gt;La situazione complica l'organizzazione logistica, visto che il programma prevede una traversata, nodo da dover sciogliere in pochissimo tempo che, in abbinamento alle condizioni meteo in nulla favorevoli, mette a dura prova la saldezza dei nervi di una Guida obiettivamente già provata da un periodo di stanchezza accumulata, da mille altri pensieri personali per la testa.&lt;br /&gt;Una escursione andata bene alla fine (che non è poco) che non passerà tuttavia alla storia come quella in cui la Guida, a mio modo di vedere, ha dato il massimo in termini di "presenza" e di "incisività". Ma ci sta anche questo.&lt;br /&gt;Ogni escursione o viaggio che sia è storia a sé ed è, in piccolo, metafora e allo stesso tempo parte della vita stessa, con le sue difficoltà da superare e le sue soddisfazioni, con le sue gioie e i suoi dolori.&lt;br /&gt;Per un motivo o per un altro non dipendenti da me, a fine escursione, su 21 partecipanti, avrò avuto modo di salutarne solo sette-otto. Non è un caso ed è il segnale, con altri, che è opportuno imboccare la strada per l'uscita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-7ME1ZkABKj0/TWwfCzewOwI/AAAAAAAAAzg/kTe9MQEmuXE/s1600/CIMG3999.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-7ME1ZkABKj0/TWwfCzewOwI/AAAAAAAAAzg/kTe9MQEmuXE/s320/CIMG3999.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5578868171444599554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di finire, due doni alleggeriscono la giornata. Due libri. &lt;br /&gt;Uno in regalo e l'altro in prestito. &lt;br /&gt;Due pensieri gentili, arrivati in maniera disgiunta, che dimostrano gratitudine. E non certo per quello che hai manifestato oggi.&lt;br /&gt;C'è solo da ringraziare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla strada del ritorno, molta pioggia e buio.&lt;br /&gt;Ma una volta a casa, prima di coricarmi, scorgo dalla finestra &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Orione&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Sirio &lt;/span&gt;e il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Leone &lt;/span&gt;che ora brillano intensamente lassù.&lt;br /&gt;C'è solo da ringraziare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-2461267741759006220?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/2461267741759006220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/02/fuori-dal-tunnel.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/2461267741759006220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/2461267741759006220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/02/fuori-dal-tunnel.html' title='Fuori dal tunnel'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-eI393Pj_HfE/TWwfCmRr3-I/AAAAAAAAAzQ/IGIqdwB-qIM/s72-c/CIMG3986.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-7496224575233864888</id><published>2011-02-22T17:13:00.004+01:00</published><updated>2011-02-22T17:29:15.553+01:00</updated><title type='text'>Parco Suburbano Marturanum</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-h5fJYodMF5w/TWPj0iyNHuI/AAAAAAAAAzI/wtrzpUfYXjM/s1600/CIMG1663.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-h5fJYodMF5w/TWPj0iyNHuI/AAAAAAAAAzI/wtrzpUfYXjM/s320/CIMG1663.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5576551255444889314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per domenica prossima, 27 febbraio, ho messo in programma nell'ambito delle attività dell'Associazione &lt;a href="http://www.fsnc.it"&gt;Four Seasons&lt;/a&gt; un'escursione nel territorio di Barbarano Romano, all'interno dei confini del Parco Regionale di Marturanum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'area protetta, che racchiude una della porzioni più interessanti della Tuscia viterbese, è nota agli escursionisti soprattutto per le sue importanti emergenze archeologiche (l'antico insediamento di Marturanum appunto e la necropoli di S. Giuliano) e per le profonde gole che il torrente Biedano ha scavato nel tufo, creando delle imponenti pareti di roccia che sovrastano una zona di fitta vegetazione in cui svolgono i sentieri.&lt;br /&gt;Ma il Parco racchiude anche una zona molto meno conosciuta e battuta, che andremo a scoprire con questa escursione che ci porterà a scoprire l'interessante tracciato dell'ex ferrovia Capranica-Civitavecchia, tra gallerie e stazioni abbandonate, e la zona della Bandita che si affaccia verso le colline dei Monti della Tolfa.&lt;br /&gt;A completare l'uscita, se avremo tempo a disposizione prima di rientrare, ci fermeremo a visitare l'interessante Museo Naturalistico di Barbarano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;DISLIVELLO: 100 m&lt;br /&gt;LUNGHEZZA: 9 km circa&lt;br /&gt;DURATA: 4/5 ore circa&lt;br /&gt;DIFFICOLTA': T/E (Turistico/Escursionistica)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni e per prenotazioni (obbligatorie) contattare il numero dell'Ass. Four Seasons 0627800984 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 e il sabato dalle dalle 9.00 alle 12.00.&lt;br /&gt;Prima di decidere se prenotarsi per partecipare, si leggano la &lt;a href="http://http://passiavanti.blogspot.com/2009/01/legenda-delle-difficolt.html"&gt;legenda delle difficoltà escursionistiche&lt;/a&gt; e il &lt;a href="http://http://passiavanti.blogspot.com/2009/01/regolamento-di-escursione.html"&gt;regolamento di escursione&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vediamo domenica!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[nella foto: il bassorilievo del cervo e del lupo sulla cosiddetta "Tomba del Cervo", simbolo del Parco]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-7496224575233864888?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/7496224575233864888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/02/parco-suburbano-marturanum.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/7496224575233864888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/7496224575233864888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/02/parco-suburbano-marturanum.html' title='Parco Suburbano Marturanum'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-h5fJYodMF5w/TWPj0iyNHuI/AAAAAAAAAzI/wtrzpUfYXjM/s72-c/CIMG1663.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-7508462322921691891</id><published>2011-01-31T17:13:00.011+01:00</published><updated>2011-02-01T09:56:59.541+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Escursioni'/><title type='text'>Pochi ma buoni (e molto determinati)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TUcW65LQ-zI/AAAAAAAAAy0/miP1Xbyvx5k/s1600/CIMG3933.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TUcW65LQ-zI/AAAAAAAAAy0/miP1Xbyvx5k/s320/CIMG3933.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568444665303202610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando desideri sinceramente qualcosa l'universo tutto cospira affinché tu riesca a realizzarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' domenica mattina presto. Esco di casa sotto una pioggia battente e un cielo che non lascia speranza a molte altre interpretazioni. Devo affrontare un'ora e mezza di macchina per raggiungere il luogo dell'appuntamento per l'escursione e anche lì sul posto le previsioni meteo non sono certo stimolanti.&lt;br /&gt;Mentre mi avvio preso dall'indecisione sul da farsi - vado comunque o avverto tutti i prenotati che l'escursione è annullata, per questa volta? - alcune delle persone prenotate chiamano loro per avvertire che si tirano fuori a causa della pioggia.&lt;br /&gt;Il numero di partecipanti in elenco ora è piuttosto esiguo e la tentazione di mollare è forte. Tre di loro arrivano direttamente alla stazione di Bracciano (arrivano? Ci sarebbe pure uno sciopero dei treni...). Lorella verrebbe in macchina, da lei non piove ma di certo non si può dire che splenda il sole e mi chiama per sapere se partire o meno, visto che anche lei ha un bel po' di strada da fare. &lt;br /&gt;Chiamo Maria Grazia una delle persone che sarebbe venute col treno: è "irraggiungibile" ma l'orario fa pensare che sia in metro, diretta alla stazione per salire sul treno.&lt;br /&gt;Penso che anche Gabriella ed Emanuela (altre due che sarebbero arrivate in treno) conoscendomi ormai dopo anni di partecipazione alle escursioni, avranno avuto fiducia del fatto che, non avendo ancora ricevuto nessuna mia chiamata di annullamento, l'escursione sia confermata e che quindi siano sulla via per prendere il treno (ma il treno partirà?).&lt;br /&gt;Nonostante tutto questo ho proprio una gran voglia di fare questa uscita e, istintivamente, non sento che ci saranno particolari problemi in questa giornata iniziata apparentemente così "storta". &lt;br /&gt;Voglio fare l'escursione: decido che si farà e che tutto andrà per il meglio.&lt;br /&gt;Sotto la pioggia che impegna i tergicristalli proseguo ora senza dubbio alcuno sulla strada che avevo imboccata già da alcuni minuti, mentre rimuginavo sul da farsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TUcW56XNKtI/AAAAAAAAAyk/Xf0oKa4vFNk/s1600/CIMG3903.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TUcW56XNKtI/AAAAAAAAAyk/Xf0oKa4vFNk/s320/CIMG3903.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568444648441850578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine eravamo in sei: anche Stefano ci ha raggiunto lì in macchina (il treno è arrivato puntuale e ha pure smesso di piovere). Sei escursionisti "veri": il meteo non ci ha spaventato!&lt;br /&gt;Veri ma tutt'altro che incauti. Ho infatti proposto subito di prendere delle precauzioni logistiche organizzando in maniera diversa il giro inizialmente previsto, in modo tale da avere una "possibilità di fuga" in caso di peggioramento ulteriore del tempo.&lt;br /&gt;Abbiamo così avuto modo di fare una splendida escursione quasi sempre vista-lago, illuminato a momenti da intensi squarci di luce tra le nubi cariche di pioggia, e abbiamo preso solamente qualche minuto di pioggia che non hanno avuto altro effetto che quello di creare un ambiente ancor più suggestivo.  &lt;br /&gt;L'atmosfera umida e rilassante di quei bei boschi che ammantano la dorsale settentrionale del bacino alle pendici del Monte Rocca Romana ha fatto il suo: la sensazione di quiete tipicamente invernale ha coinvolto le profondità del nostro essere. Motivo per cui ho cercato di parlare e raccontare il meno possibile per dar modo a tutti di ascoltare di più quello che ci circondava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TUcW6vchVZI/AAAAAAAAAys/kn-VCUjlOgo/s1600/CIMG3925.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TUcW6vchVZI/AAAAAAAAAys/kn-VCUjlOgo/s320/CIMG3925.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568444662691222930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un albero caduto inizialmente in terra che poi ha di nuovo ripreso a crescere con i rami proiettati verso il cielo ci ha dato modo di riflettere che non è importante quante volte si cade, ma che piuttosto è importante rialzarsi sempre. E sul fatto che la nostra forza non è nella apparenza esteriore ma è in quello che abbiamo dentro, invisibile come le radici.&lt;br /&gt;A suggellare una giornata ben riuscita malgrado gli inizi, una tranquilla e rilassante passeggiata sulle calme rive del lungolago, riscaldato ora dai primi raggi del sole in odor di primavera, ha preceduto i saluti e il sincero arrivederci alla prossima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TUcW7TFZKRI/AAAAAAAAAy8/aTZHHiDxS3I/s1600/CIMG3940.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TUcW7TFZKRI/AAAAAAAAAy8/aTZHHiDxS3I/s320/CIMG3940.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568444672257894674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-7508462322921691891?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/7508462322921691891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/01/pochi-ma-buoni-e-molto-determinati.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/7508462322921691891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/7508462322921691891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/01/pochi-ma-buoni-e-molto-determinati.html' title='Pochi ma buoni (e molto determinati)'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TUcW65LQ-zI/AAAAAAAAAy0/miP1Xbyvx5k/s72-c/CIMG3933.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-5341788260077264475</id><published>2011-01-23T21:51:00.007+01:00</published><updated>2011-01-24T10:58:22.278+01:00</updated><title type='text'>Escursioni infrasettimanali serali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TTyp0tuHbRI/AAAAAAAAAyc/0TpKevsOLO8/s1600/Traffico_1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 275px; height: 183px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TTyp0tuHbRI/AAAAAAAAAyc/0TpKevsOLO8/s320/Traffico_1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5565509962614402322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì scorso ero a Roma e, incautamente, non ero affatto al corrente che fosse il giorno dell'atteso derby di Coppa Italia tra Roma e Lazio. Mi ero pertanto mosso per lavoro con l'auto e, nel pomeriggio al rientro, mi sono trovato nel mezzo degli enormi ingorghi che hanno bloccato parte della città a causa di questo evento (questa volta...).&lt;br /&gt;C'è da dire che i derby e le altre partite (infrasettimanali e non) ci sono da sempre, così come le manifestazioni o gli scioperi dei mezzi pubblici, e possiamo considerare che la città riesce a reggerne l'impatto semplicemente perché le lancette dell'orologio universale non si fermano e quindi, dopo un lasso di tempo più o meno a lungo a seconda delle circostanze, ad un certo punto si torna ad una qualche normalità (in attesa di ricominciare il giorno successivo). &lt;br /&gt;C'è anche da dire che, da un po' di tempo a questa parte, l'Amministrazione e le Forze dell'Ordine, per motivi di sicurezza, hanno deciso di chiudere al traffico le strade intorno allo stadio, amplificando all'ennesima potenza i problemi derivanti dalla concentrazione di un quantitativo enorme di auto deviate verso direzioni obbligatorie e quindi super-affollate. E, nonostante questo, i tifosi continuano ad accoltellarsi lo stesso, come avvenuto appunto anche mercoledì sera, o a essere nella possibilità di scagliare sanpietrini contro i pullman della squadra avversaria, come successo appunto anche mercoledì sera.... Ma non ho intenzione di parlare di politica su questo blog. Anche se, a voler ben guardare, vi si parla, invece, di Politica, quella con la P maiuscola, quella del senso etimologico del termine....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì sera, dopo aver cercato invano vie di fuga dal delirio per arrivare a destinazione (ma dovevo raggiungere una zona relativamente vicina alla stadio) sono rimasto invischiato in una parte del mega ingorgo che ha caratterizzato il Lungotevere e molte delle vie e direttrici limitrofe, distanti anche diversi chilometri dal fiume.&lt;br /&gt;Negli ultimi anni la mia insofferenza per le code in auto è aumentata esponenzialmente perché le percepisco come la rappresentazione più evidente della follia intrinseca al nostro attuale modo di vivere - tutti quanti chiusi e stressati in queste scatolette inquinanti e rumorose per fare, il più delle volte, pochi km a velocità inferiore del "passo d'uomo" - e perché sono stufo di perdere il prezioso tempo di cui dispongo in questa vita in quel modo. &lt;br /&gt;Uno dei pensieri che attraversano la mia mente quando mi ritrovo in questo tipo di situazioni è di abbandonare l'auto lì in mezzo e andarmene via a piedi.&lt;br /&gt;Questa volta l'ho fatto (e sono stato anche ligio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver attraversato buona parte della città e aver trascorso gli ultimi venti minuti ad avanzare di un solo centinaio di metri, non vedendo una rapida fine alla drammatica situazione ed essendo relativamente vicino alla meta, con uno scatto che gli occupanti delle auto vicine avranno di certo notato tanto è stato improvviso, quando mi è stato possibile muovermi ho conquistato un buco che si era presentificato fra le auto parcheggiate lungo il marciapiede. Ho spento la macchina, ho preso le mie cose e sono sceso allontanandomi per proseguire a piedi, senza curarmi più di tanto del fatto che sarei dovuto tornare, prima o poi e di sicuro entro la mattina del giorno dopo, a riprendere la macchina.&lt;br /&gt;Immediatamente, la sensazione di una riacquistata reale libertà ha pervaso tutto il mio organismo e il delirio collettivo esterno era come se non esistesse più.&lt;br /&gt;Fischiettando (si, mi sono ritrovato a fischiettare dopo pochi passi), tra gli urli di clacson e inestricabili grovigli di auto, superati agilmente zig-zagando tra cofani e marmitte incandescenti, ho raggiunto agevolmente a piedi in ulteriori venti minuti la mia meta, assistendo nel contempo anche ad alcune tra le peggiori manifestazioni degli esseri umani (o presunti tali) in coda.&lt;br /&gt;Dopo cena, a partita ancora in corso, mi sono incamminato di nuovo a piedi per andare a recuperare la macchina attraversando di nuovo e in senso inverso quella stessa parte di città, ora vuota e quasi tranquilla come se nulla fosse accaduto fino a un ora prima. &lt;br /&gt;Camminando ho ripensato a quanto vissuto "all'andata" e in particolare a quella sensazione di leggerezza e di distacco che ha fatto sì che nemmeno mi venisse in mente di scattare una foto ai chilometri di auto ferme che ora mi sarebbe stata utile come testimonianza dell'evento da allegare a questo post con l'intento di lasciare una piccola traccia della realtà, visto che siamo così bravi e ostinati ad accantonarla in men che non si dica e ricominciare come se nulla fosse accaduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Bilancio della decisione presa: ho raggiunto la mia destinanzione molto più velocemente che se fossi rimasto in macchina; sono arrivato più sereno e senza eccessivo stress; ho evitato di stressare anche il motore e la frizione della macchina consentendole una vita più lunga inoltre, lasciandola, ho contribuito a snellire, di poco ma in maniera sostanziale, il traffico, riducendo la massa circolante; ho consumato meno benzina e consumato più calorie contribuendo alla discesa del PIL ma aumentando il mio benessere (e anche quello degli altri); ho contribuito a ridurre l'inquinamento anche se, personalmente, ho respirato per via diretta qualche minuto in più di smog, ma ne è valsa la pena; ho contibuito ad anticipare di qualche minuto il ritiro delle nostre truppe e di quelle dei Paesi occidentali dall'Iraq, dall'Afghanistan e dalle altre zone dove si combatte per il petrolio (mi piace pensare di aver risparmiato qualche vita umana); ho fatto quello che desideravo fare ed esprimendo me stesso o dato una mano all'universo ad autorealizzarsi e, in ultimo ma non ultimo, forse sono stato un esempio da seguire per qualcun altro.]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-5341788260077264475?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/5341788260077264475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/01/se-una-notte-dinverno-un.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/5341788260077264475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/5341788260077264475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/01/se-una-notte-dinverno-un.html' title='Escursioni infrasettimanali serali'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TTyp0tuHbRI/AAAAAAAAAyc/0TpKevsOLO8/s72-c/Traffico_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-649245150041162411</id><published>2011-01-21T14:59:00.003+01:00</published><updated>2011-01-21T15:53:58.475+01:00</updated><title type='text'>La neve</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TTmdbyOJsRI/AAAAAAAAAyU/ABCSMfcMek8/s1600/nevicata_2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TTmdbyOJsRI/AAAAAAAAAyU/ABCSMfcMek8/s320/nevicata_2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564651915256115474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sarà che dalla nostre parti è un evento relativamente raro ma quando vedo la neve, e in particolare una nevicata, torno un po' bambino. &lt;br /&gt;E' come se la vedessi per la prima volta, l'effetto che mi fa è lo stesso.&lt;br /&gt;Ne sono affascinato e attirato: mi viene naturale interrompere quello che sto facendo per osservare, per almeno qualche minuto, i fiocchi che cadono.&lt;br /&gt;Sono anche abbastanza "elettrizzato", proprio per il senso di novità che un evento del genere - ripeto: dalle nostre parti - porta con sé. &lt;br /&gt;E non mi viene da pensare subito ai disagi e alle difficoltà che può comportare nel nostro modo di vivere odierno. Anzi, il primo pensiero che faccio è proprio l'opposto: mi auguro che un alto e soffice strato di neve ricopra al più presto tutto quanto.&lt;br /&gt;La neve è un qualcosa di magico.&lt;br /&gt;L'atmosfera che crea una nevicata (se non cade a mo' di bufera, naturalmente) è unica, anche se ci trova nel bel mezzo di un caotico e trafficato centro urbano.&lt;br /&gt;Porta con se tranquillità e una dimensione di maggior raccoglimento, anche interiore, che, a volerla ascoltare, ci dona una temporanea maggiore serenità.&lt;br /&gt;La natura si ferma quando nevica. Gli uccelli smettono di cantare, e tutti gli altri animali, la cui operosità anche se non visibile "sentiamo", letteralmente si rintanano nei loro ricoveri. Non vi sono suoni; l'atmosfera diviene magicamente ovattata grazie a quei batuffolini bianchi che scendono dall'alto.&lt;br /&gt;Anche noi, sono certo che chi legge condividerà, proviamo subito il desiderio di volerci rintanare nella nostra casa, accanto ai nostri cari e al caldo di un caminetto acceso (eh si, l'ancestrale focolare domestico...).&lt;br /&gt;Una nevicata (sempre se non sottoforma di tormenta), nella nostra percezione profonda, è tra i fenomemi atmosferici quello che ha meno "impatto". Quando non la guardiamo con gli occhi da adulti che pensano subito al disagio conseguente (vialetto da spalare, strade bloccate, macchina ingovernabile, ecc) la apprezziamo in ogni caso. Un esempio su tutti: sotto una abbondante nevicata ci viene di uscire a fare due passi (meglio se su stradine secondarie o sentieri); sotto una pioggia battente o anche una giornata di solleone estiva, no.&lt;br /&gt;Questo perché la neve, col suo lento e silenzioso adagiarsi, ci da l'occasione per rimetterci, lentamente e silenziosamente, di nuovo in contatto con noi stessi e, attraverso la "mente di bambino", con la nostra natura.&lt;br /&gt;Evviva la neve!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-649245150041162411?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/649245150041162411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/01/la-neve.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/649245150041162411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/649245150041162411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/01/la-neve.html' title='La neve'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TTmdbyOJsRI/AAAAAAAAAyU/ABCSMfcMek8/s72-c/nevicata_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-1861266695388274216</id><published>2011-01-18T22:57:00.004+01:00</published><updated>2011-01-18T23:27:06.208+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Escursioni'/><title type='text'>Chi ben comincia...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TTYSoj0S41I/AAAAAAAAAx8/poLbZIVqpKg/s1600/CIMG3780.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TTYSoj0S41I/AAAAAAAAAx8/poLbZIVqpKg/s320/CIMG3780.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5563654877681476434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica c'è stata, per me, la prima escursione dell'anno e la prima uscita in assoluto con l'associazione sportiva scolastica Ettore Majorana di Orvieto alle cui attività, da quest'anno appunto, partecipo.&lt;br /&gt;Eravamo in venti e abbiamo compiuto un anello all'interno della Riserva Naturale del Lago di Vico, percorso già fatto altre volte in passato ma che non stanca mai, anzi.&lt;br /&gt;Data la novità nella collaborazione, non poteva andar meglio!&lt;br /&gt;Una bellissima giornata invernale, relativamente calda e limpida, ci ha accompagnato per tutta la durata dell'escursione che, una ulteriore volta in questa piccola ma affascinante area protetta e il suo lago, ci ha dato modo di scoprire i tanti ambienti diversi che la caratterizzano, nella loro veste invernale, spoglia ma ugualmente poetica: i coltivi coi noccioleti e i castagni secolari, il bosco misto di querce e aceri con il suo unico tappeto di foglie, l'area umida e le centinaia di uccelli acquatici presenti, la magnifica e imponente faggeta "depressa" in chiusura di itinerario come ciliegina sulla torta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TTYSoHYT4eI/AAAAAAAAAx0/-31SyLQ-lMA/s1600/CIMG3777.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TTYSoHYT4eI/AAAAAAAAAx0/-31SyLQ-lMA/s320/CIMG3777.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5563654870047908322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TTYSpe1i2UI/AAAAAAAAAyE/soMBEDFTMm4/s1600/CIMG3798.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TTYSpe1i2UI/AAAAAAAAAyE/soMBEDFTMm4/s320/CIMG3798.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5563654893524408642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'opportunità per condividere una camminata e fare la conoscenza di molte nuove persone, anche esse molto appassionate di escursionismo. &lt;br /&gt;Occasione che apre la strada anche a ulteriori esperienze insieme, alcune &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2011/01/prime-proposte-per-il-2011.html"&gt;previste &lt;/a&gt;nelle prossime settimane, attraverso le quali sarò lieto di far conoscere anche a loro gli splendidi luoghi che ho imparato in questi anni a scoprire al ritmo lento del cammino e, soprattutto, quello che mi hanno trasmesso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TTYSp2X1OHI/AAAAAAAAAyM/D87I7jdxEyM/s1600/CIMG3808.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TTYSp2X1OHI/AAAAAAAAAyM/D87I7jdxEyM/s320/CIMG3808.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5563654899842234482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-1861266695388274216?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/1861266695388274216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/01/chi-ben-comincia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/1861266695388274216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/1861266695388274216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/01/chi-ben-comincia.html' title='Chi ben comincia...'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TTYSoj0S41I/AAAAAAAAAx8/poLbZIVqpKg/s72-c/CIMG3780.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-7184800378612839061</id><published>2011-01-08T18:18:00.006+01:00</published><updated>2011-01-08T18:51:21.248+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Escursioni'/><title type='text'>Prime proposte per il 2011!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TSiiEqOjguI/AAAAAAAAAxk/fGekizfY93k/s1600/CIMG3259.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TSiiEqOjguI/AAAAAAAAAxk/fGekizfY93k/s320/CIMG3259.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5559871940927390434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ecco l'anticipazione di alcune delle proposte escursionistiche per quest'anno!&lt;br /&gt;In realtà sono poche quelle già fissate al momento perché, con lo skipper Mario, stiamo lavorando alla programmazione del VelaTrekking che quest'anno, dopo il successo dello scorso, ci vedrà impegnati maggiormente nel periodo primaverile-estivo. A breve quindi presenterò anche le date di quest'altra nostra proposta.&lt;br /&gt;C'è da dire invece che, quest'anno, inizio a collaborare anche con l'Ass. Ettore Majorana di Orvieto, con escursioni giornaliere domenicali lì nei "dintorni" (quindi come sempre in Lazio/Umbria/Abruzzo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco dunque le prime date fissate:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;16 Gennaio: Anello nella Riserva Naturale Lago di Vico (Ass. E. Majorana);&lt;br /&gt;30 Gennaio: Anello del Monte Rocca Romana (Ass. Four Seasons);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;27 Febbraio: Anello di Barbarano e il Parco Marturanum (Ass. Four Seasons);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13 Marzo: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Family Trek&lt;/span&gt; intorno al lago di Piediluco(Ass. Four Seasons);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;27 Marzo: Monte Gennaro (Ass. E. Majorana);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10 Aprile: Anello della Riserva di Monterano (Ass. E. Majorana);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16 Ottobre: Calcata e il Parco Naturale Valle del Treja (Ass. E. Majorana); &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ancora fissati invece, ma di prossima presentazione su questi schermi, come detto le date del VelaTrekking nel Parco Nazionale Arcipelago Toscano (e non solo...) e le escursioni del secondo semestre rientranti nel calendario di Four Seasons (che saranno pianificate più avanti), nonché eventuali trekking estivi di più giorni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TSijJ9ePr3I/AAAAAAAAAxs/U0sjVa8-DGI/s1600/CIMG3386.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TSijJ9ePr3I/AAAAAAAAAxs/U0sjVa8-DGI/s320/CIMG3386.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5559873131504447346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sempre ogni proposta sarà anticipata alcuni giorni prima da un articolo di presentazione più dettagliato in modo che tutti possano scegliere l'uscita alle loro capacità più adeguata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi resta che invitarvi anche quest'anno a camminare insieme e a seguire il blog con i suoi aggiornamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi aspetto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-7184800378612839061?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/7184800378612839061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/01/prime-proposte-per-il-2011.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/7184800378612839061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/7184800378612839061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/01/prime-proposte-per-il-2011.html' title='Prime proposte per il 2011!'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TSiiEqOjguI/AAAAAAAAAxk/fGekizfY93k/s72-c/CIMG3259.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-6050614231271601239</id><published>2011-01-04T08:40:00.006+01:00</published><updated>2011-01-04T10:17:49.022+01:00</updated><title type='text'>Anni internazionali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TSLiMbjGAWI/AAAAAAAAAxU/m4WJPqsGRCI/s1600/2011_foreste.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 236px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TSLiMbjGAWI/AAAAAAAAAxU/m4WJPqsGRCI/s320/2011_foreste.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558253593309872482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il 2011 è stato dichiarato dall'ONU Anno Internazionale delle Foreste, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;per sostenere l’impegno di favorire la gestione, la conservazione e lo sviluppo sostenibile delle foreste di tutto il mondo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;E' stato però anche dichiarato - sempre dall'ONU che ne ha affidato la responsabilità ad una delle sue "sezioni", l'UNESCO, nell'ambito del decennio dell'Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014 - Anno Internazionale della Chimica, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;di celebrazione delle conquiste della chimica e del suo contributo al benessere dell’umanità&lt;/span&gt;.  &lt;br /&gt;La chimica costituisce le fondamenta delle attività del sistema economico di tipo industriale dei paesi "occidentali": nell'industria della lavorazione dei derivati dal petrolio, nell'industria farmaceutica, nell'industria delle armi e nell'industria agro-alimentare (attraverso la creazione di concimi e diserbanti, ma anche di cibi pronti venduti al dettaglio). &lt;br /&gt;Quindi, in un certo qual modo, l'uso che si fa attualmente della chimica è uno dei principali responsabili delle condizioni attuali del pianeta, che non sono certo di ben-essere. Al massimo si può considerare che sono migliorate le condizioni di vita &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;di alcuni&lt;/span&gt; abitanti di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;una parte&lt;/span&gt; del pianeta, a scapito di quelle degli altri. E non sempre le condizioni di vita migliori sono legate a un maggior benessere: prova ne sia che, nell'occidente industrializzato, aumenta appunto il malessere spirituale dell'individuo.&lt;br /&gt;Inoltre, è bene sapere che uno dei motivi principali di deforestazione in Amazzonia, ma non solo, è dovuta alla produzione colturale di soia e mais (le due piante più coltivate al mondo) - colture a elevato consumo di acqua ed energia e, per una migliore resa, di prodotti chimici usati nell'agricoltura industriale - per la produzione di mangimi animali, biocarburanti e la base di moltissime delle pietanze pronte che consumiamo (avete fatto caso che il mais e la soia sono praticamente in tutti i cibi preparati, sotto forma di vari elementi derivati dalla loro lavorazione?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TSLiMUkuIyI/AAAAAAAAAxc/f2yVJuhCE6c/s1600/2011_chimica.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 204px; height: 216px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TSLiMUkuIyI/AAAAAAAAAxc/f2yVJuhCE6c/s320/2011_chimica.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558253591437648674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiedo quindi: ma che senso ha, soprattutto all'interno della stessa istituzione quale è l'ONU, identificare nello stesso anno due obiettivi diversi, invece che concentrare tutte le proprie forze su uno solo, di rilevante importanza?&lt;br /&gt;E soprattutto: perché due obiettivi così praticamente in contrasto tra loro? Dell'importanza della presenza e dell'integrità delle foreste in questo momento storico non abbiamo alcun dubbio. Tuttavia, riguardo l'altro obiettivo legato in questo caso alla chimica, sarà in grado l'ONU, organismo internazionale sostanzialmente in mano alle potenze industrializzate, di focalizzare l'attenzione sul fatto che - in questo particolare momento storico - &lt;span style="font-style:italic;"&gt;in quest'ambito le attività nazionali e internazionali che si svolgeranno nel 2011 saranno incentrate sull’importanza della chimica nella preservazione delle risorse naturali&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'augurio di buon anno che voglio fare a tutti è quello di non rimanere a guardare in attesa del responso, di informarsi e di agire di conseguenza in prima persona attraverso le proprie scelte consapevoli.&lt;br /&gt;Sono certo che ognuno troverà così il proprio reale benessere, e quello del mondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-6050614231271601239?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/6050614231271601239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/01/anni-internazionali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/6050614231271601239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/6050614231271601239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2011/01/anni-internazionali.html' title='Anni internazionali'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TSLiMbjGAWI/AAAAAAAAAxU/m4WJPqsGRCI/s72-c/2011_foreste.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-2332521628472316270</id><published>2010-12-27T22:04:00.004+01:00</published><updated>2010-12-27T23:10:16.489+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Astronomia'/><title type='text'>Il Cigno e la Croce del Nord</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TRkKnrwwC2I/AAAAAAAAAxE/nF-MnwPRkag/s1600/Cigno%2Bcostellazione.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 291px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TRkKnrwwC2I/AAAAAAAAAxE/nF-MnwPRkag/s320/Cigno%2Bcostellazione.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5555483292216593250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tra le tante antiche simbologie legate al Natale, oggi per lo più dimenticate, ce n'è una legata alla costellazione del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Cigno &lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Per chi conosce un pochino il cielo stellato, questa costellazione è associata in genere al periodo estivo: infatti, la sua stella più luminosa, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Deneb &lt;/span&gt;- che è una delle stelle con luminosità assoluta più elevata, se rapportata alla sua enorme distanza dalla Terra - insieme ad &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Altair &lt;/span&gt; (la stella più brillante della costellazione dell'&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Aquila&lt;/span&gt;) e &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Vega&lt;/span&gt; (la più brillante della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Lira&lt;/span&gt;) formano il cosiddetto &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Triangolo Estivo&lt;/span&gt;, molto ben visibile dalle nostre latitudini più o meno allo zenit (la zona del cielo sulla perpendicolare dell'osservatore) nel corso, appunto, dell'estate.&lt;br /&gt;Ebbene, come dicevo, c'è invece anche un'altra importante associazione che fu fatta nel Medioevo tra questa costellazione e il Natale.&lt;br /&gt;Una parte del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Cigno &lt;/span&gt;viene identificata con la &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Croce del Nord&lt;/span&gt;, così chiamata per distinguerla dalla altrettanto famosa &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Croce del Sud&lt;/span&gt;. La prima è visibile solo dall'emisfero boreale, la seconda invece da quello australe. La prima ha la forma di una &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Croce_latina"&gt;croce latina&lt;/a&gt;, l'altra di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Croce_greca"&gt;croce greca &lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Poiché in questi giorni di fine anno, la costellazione del Cigno splende ben visibile in prima serata ad occidente, in epoca medioevale si riconobbe nella presenza di questa croce così evidente nel firmamento come un altro dei segni inequivocabili della venuta al mondo di Gesù. &lt;br /&gt;A onor del vero tuttavia, una simbologia corretta avrebbe voluto che la croce fosse posta ad est (come nel periodo estivo), punto cardinale della "nascita" dei corpi celesti per antonomasia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso, il cigno e la sua costellazione sono legati anche a una simbologia molto più complessa.&lt;br /&gt;Innanzitutto c'è da considerare che l'origine di questa figura nel firmamento è molto antica: già le civiltà che vivevano in Mesopotamia ravvisavano in quel gruppo di stelle la forma di un uccello in volo, che i Greci, in seguito, chiamarono inizialmente "Ornis" (ovvero, "uccello"). Inoltre, nell'Europa Settentrionale precristiana, i cigni erano considerati il simbolo del dio solare: per i Celti guidavano la barca solare nell'oceano celeste.&lt;br /&gt;La tradizione mitologica greca, invece, ci tramanda un mito in cui Zeus, per conquistare la riluttante Nemesi, obbligò Afrodite a trasformarsi in un'aquila che lo avrebbe inseguito, nel tentativo di predarlo, dopo che egli si fosse trasformato a sua volta in un cigno. Fingendo così di scappare dal rapace predatore, il Cigno si rifugiò da Nemesi che, intenerita e protettiva, se lo strinse al petto. Era così tranquillo che ella si assopì incautamente tenendolo tra le braccia e così Zeus-Cigno abusò di lei per poi scappare via. Gli uomini videro questo cigno volare talmente alto in cielo che favoleggiarono vivesse nel firmamento. Allora Zeus ne approfittò e per evitare che scoprissero la verità decise di porre in cielo la figura del cigno ad ali spiegati e, vicino a quello ad inseguirlo, quella della complice &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2009/04/aquila-reale.html"&gt;aquila&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TRkM4YbW5QI/AAAAAAAAAxM/sbHEpnNDa3M/s1600/cigno-cigni_115177.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 228px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TRkM4YbW5QI/AAAAAAAAAxM/sbHEpnNDa3M/s320/cigno-cigni_115177.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5555485778107622658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emblema di purezza di coscienza e integrità morale - perché il suo piumaggio ha un candore che non ha eguali tra gli uccelli e perché ama frequentare solo le acque molto limpide - ma anche di coraggio, perché non teme lo scontro (è in effetti un uccello relativamente "aggressivo", soprattutto quando è il caso di difendere se stesso o il proprio territorio), è stato molto utilizzato anche in negli stemmi araldici, in cui rappresenta il coraggio unito alla bellezza. &lt;br /&gt;Talvolta nei blasoni i cigni sono due, posti uno di fronte all'altro con i rispettivi colli intrecciati: rappresentano la fedeltà (altra importante dote di un cavaliere nei confronti del suo sovrano...) in quanto il cigno è monogamo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-2332521628472316270?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/2332521628472316270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/12/il-cigno-e-la-croce-del-nord.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/2332521628472316270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/2332521628472316270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/12/il-cigno-e-la-croce-del-nord.html' title='Il Cigno e la Croce del Nord'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TRkKnrwwC2I/AAAAAAAAAxE/nF-MnwPRkag/s72-c/Cigno%2Bcostellazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-7710501165342692639</id><published>2010-12-14T21:37:00.006+01:00</published><updated>2010-12-20T16:45:22.053+01:00</updated><title type='text'>La rivoluzione del filo di paglia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TQfpUETaKxI/AAAAAAAAAw4/8pAjvVZoGxQ/s1600/img021.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 218px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TQfpUETaKxI/AAAAAAAAAw4/8pAjvVZoGxQ/s320/img021.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5550661596719229714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Grazie alla segnalazione di Gabriella, una affezionata partecipante alle escursioni domenicali che organizzo nonché affezionata lettrice del blog, ho incontrato sulla mia strada per la seconda volta questo libro. La prima volta, nonostante avessi subito deciso di leggerlo mi è poi passato di mente, la seconda ho colto la palla al balzo, sono andato in libreria, l'ho comprato e l'ho letto tutto d'un fiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sebbene il sottotitolo evidenzi che si tratta di una introduzione all'agricoltura naturale, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;La rivoluzione del filo di paglia&lt;/span&gt; di Masanobu Fukuoka è un libro che tutti dovrebbero leggere e che sicuramente non dovrebbe mancare nella biblioteca di quelli che si occupano di ambiente, sostenibilità, salvaguardia degli ecosistemi naturali, educazione ambientale. Si perché l'agricoltura naturale (quella vera) e il suo metodo di coltivazione del "non fare" che si oppone all'agricoltura convenzionale odierna che, anche nella dimensione del piccolo podere contadino, assume le caratteristica "industriale", è solo un aspetto con cui Fukuoka affronta il tema molto più ampio del vivere in (reale) armonia con la natura, collaborando con essa e ricevendo in cambio tutto quello di cui si ha bisogno per vivere. E non solo, visto che è dimostrato da decine di anni di suoi raccolti che la produzione agricola basata sui suoi principi è stata equivalente, se non superiore in alcuni casi, a una produzione da agricoltura intensiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;L'umanità non conosce la natura&lt;/span&gt;, afferma Masanobu, perché &lt;span style="font-style:italic;"&gt;il mondo è diventato così specializzato da rendere impossibile alla gente di afferrare qualcosa nella sua completezza&lt;/span&gt;. Ecco allora che &lt;span style="font-style:italic;"&gt;la rivoluzione può cominciare da questo filo di paglia solo&lt;/span&gt; che, nella sua semplicità custodisce un potere immenso, quello di perpetrare la vita, generandone di nuova attraverso l'instaurazione e la conservazione di un equilibrio naturale quando viene restituito al terreno, invece che sottratto, che l'ha a sua volta generato. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ogni cosa dovrebbe essere lasciata al suo corso naturale&lt;/span&gt; ma non restando noi lì a guardare bensì sostenendo e facilitando questi processi ed evitando le azioni inutili (ecco qui il "non-fare"). Invece &lt;span style="font-style:italic;"&gt;gli esseri umani fanno il danno, non riparano l'errore e quando i risultati negativi si accumulano, lavorano con tutte le energie per correggerli.&lt;/span&gt; Poi, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;quando le azioni correttive sembrano avere successo, arrivano a considerare queste misure come splendide realizzazioni. La gente cocciutamente insiste sempre ad agire così.&lt;/span&gt;   &lt;br /&gt;Così facendo si arriva quindi a un punto in cui le tecniche avanzate sembrano necessarie &lt;span style="font-style:italic;"&gt;perché l'equilibrio naturale è stato precedentemente così sconvolto a causa di quelle stesse tecniche che la terra è diventata tale da non poter fare a meno di loro.&lt;/span&gt; E continua, a completezza della visione e del discorso, affermando che &lt;span style="font-style:italic;"&gt;questa logica non vale solo per l'agricoltura ma anche per altri aspetti della società umana. I medici e la medicina diventano necessari quando la gente si costruisce un ambiente malato. La scolarità istituzionale e la scuola pubblica dell'obbligo non hanno nessun valore in se stesse ma diventano necessarie quando l'umanità crea delle condizioni per cui bisogna diventare "istruiti" per tirare avanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un testo dunque che ha più di 35 anni ma che tocca questioni quantomai attuali, e infatti, come dice Larry Korn nell'introduzione, il grande contributo di Fukuoka &lt;span style="font-style:italic;"&gt;sta nell'aver dimostrato che l'azione quotidiana di costruire una salute spirituale può produrre una pratica e benefica trasformazione del mondo.&lt;/span&gt; Cosa di cui, oggi più che mai, di fronte alle enormi devastazioni ambientali di cui la nostra civiltà è causa, c'è davvero bisogno. &lt;br /&gt;Per concludere quindi, se l'atteggiamento nei confronti della Natura ( e quindi verso noi stessi, che di questa siamo parte inscindibile) non è corretto, anche i potenziali rimedi possono essere un danno e le parole di Masanobu anche in questo caso sono chiare: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;nella misura in cui la gente si allontana dalla natura, ruota sempre più lontano dal centro. Contemporaneamente si afferma una reazione centripeta e cresce il desiderio di tornare alla natura. Ma se le persone si fanno prendere unicamente dalla reazione, muovendosi a sinistra o a destra secondo le circostanze, il risultato è solo più attivismo. (...) Credo che anche le attività di "ritorno alla natura" e contro gli inquinamenti, per quanto lodevoli, non si muovono verso una vera soluzione se vengono portate avanti unicamente come reazioni all'iper-sviluppo dell'Era presente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Uno stimolo in più per prendersi la responsabilità di ogni nostro singolo gesto quotidiano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-7710501165342692639?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/7710501165342692639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/12/la-rivoluzione-del-filo-di-paglia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/7710501165342692639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/7710501165342692639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/12/la-rivoluzione-del-filo-di-paglia.html' title='La rivoluzione del filo di paglia'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TQfpUETaKxI/AAAAAAAAAw4/8pAjvVZoGxQ/s72-c/img021.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-6920257051091134459</id><published>2010-12-05T11:09:00.005+01:00</published><updated>2010-12-05T12:14:03.600+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VelaTrekking'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Escursioni'/><title type='text'>L'essenziale è invisibile agli occhi</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Un'esperienza di vela-trekking con un equipaggio eccezionale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;[articolo che ho scritto per la rivista AmbienteInFormazione, periodico trimestrale dell'Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, uscito a Settembre 2010 sul n° 3 - Anno 12; pagg. 8-11]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TPtvg_1X87I/AAAAAAAAAv4/DaqA2rdpG8c/s1600/CIMG3314.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TPtvg_1X87I/AAAAAAAAAv4/DaqA2rdpG8c/s320/CIMG3314.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547149978718696370" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;[La barca all'ormeggio]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Succede che impieghi un anno ad organizzare, in collaborazione con l’Associazione Terre del Maestrale, una tua nuova proposta: il vela-trekking, per la quale hai scelto l’isola d’Elba come luogo in cui realizzarvi la prima assoluta.&lt;br /&gt;Una proposta al suo anno zero, ancora non l’hai testata a fondo, anzi non l’hai testata affatto, ma ti solletica l’idea di abbinare mare e montagna e lo spostarsi su di essi nel modo più naturale che c’è: sfruttando gli elementi e le gambe; escursioni nell’entroterra, pernotto e spostamenti intorno all’isola in barca a vela.&lt;br /&gt;Succede che, per pubblicizzare l’iniziativa, invii a tutti i tuoi contatti l’invito a partecipare e che i primi a rispondere sono un gruppo di conoscenti con una caratteristica non comune: sono tre non vedenti e tre ipovedenti, loro accompagnatori. La proposta li alletta: amano l’escursionismo e la vita all’aria  aperta e vogliono provare per la prima volta l’esperienza della barca a vela. Chiedono di fare una settimana intera, tu hai impostato il programma solo per dei weekend, ma ripensi a quando, nel momento in cui li hai messi in lista tra i vari contatti, eri certo, senza alcun motivo tangibile, che proprio loro vi avrebbero preso parte.&lt;br /&gt;Succede che, saputo questo, illustri – a denti stretti con una malcelata paura di partire davvero – l’eventualità allo skipper, Mario Bogo, tuo amico di lunga&lt;br /&gt;data, che esita solo un attimo e poi ti dice (con un fil di voce, come a non far&lt;br /&gt;sentire alle sue stesse orecchie le proprie parole): «Ci sto!».&lt;br /&gt;Succede che i giorni volano, nemmeno il tempo di riordinare le idee, di capire da dove si comincia con una situazione del genere, ed è il momento di salpare. Pensi, in cerca di qualche rassicurazione, che in fondo li hai accompagnati in escursione tutti insieme già una volta, anzi, quattro di loro c’erano, gli altri due che si sono aggiunti invece non li conosci. Era andata bene, ti eri fatto un’idea delle persone, gente in gamba, tosta, abituata a difficoltà ben maggiori che ad una lunga sterrata sotto il sole e un paio di facili guadi. Ma eravate due Guide, mentre stavolta sarai da solo in escursione con tutti loro. Per di più, conoscevate il percorso la volta scorsa, dell’Elba invece conosci qualche itinerario che ti sarebbe servito, tra programmi ufficiali e alternativi, a coprire i week-end. Invece ora, per realizzare una settimana intera, stando anche alle bizze del tempo e del mare, che obbligano sempre a più di un cambiamento di programma (ed è proprio qui, raccontavi fino a ieri, il bello di questo tipo di proposta), con un gruppo così, dovresti conoscerla come le tue tasche l’isola...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TPtvhNmsKCI/AAAAAAAAAwA/YlRJUf235rc/s1600/CIMG3310.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TPtvhNmsKCI/AAAAAAAAAwA/YlRJUf235rc/s320/CIMG3310.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547149982415202338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;[Freedom: quale altro nome possibile?]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che fai, allora? Lasci stare e mandi tutto a monte perdendo la possibilità di fare, forse, una delle più belle, se non la più bella e intensa esperienza umana e  professionale da quando hai intrapreso l’attività di Guida?&lt;br /&gt;Succede, un giorno di luglio, che decidi che si farà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;E, prima di uscire dal tran tran della conduzione di piccolo cabotaggio ed imbarcarci in avventure particolari, certo più remunerative sotto ogni profilo, cerchiamo – al di là delle necessarie acquisizioni tecniche – di capire chi siamo in relazione a un gruppo, cosa vorremmo essere e cosa siamo disposti a sacrificare per diventarlo. Inoltriamoci insomma in una seria riflessione sulla conduzione....&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;[Marco Fazion, Prima che venga il lupo, Città di Castello, 2006, Monte Meru Editrice, I Quaderni dell’Aigae, pag 21; ndr]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TPtvhUS2UgI/AAAAAAAAAwI/gHqgdXNgR-4/s1600/CIMG3321.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TPtvhUS2UgI/AAAAAAAAAwI/gHqgdXNgR-4/s320/CIMG3321.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547149984211030530" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;[...l'importanza di conoscere i nodi!]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono uscito definitivamente dal tran tran della conduzione di piccolo cabotaggio – non è possibile uscirne se vuoi campare di questo lavoro – ma questa è stata di certo un’avventura particolare molto remunerativa dal punto di vista umano, in cui mi sono imbarcato (il termine è più che adeguato in questo caso...) senza pensarci troppo su ma con il solo obiettivo di condurre a buon fine la settimana facendo appello a tutto quello che ho appreso in questi sei anni di attività e, soprattutto, al desiderio di fare in modo – come sempre – che anche per i miei accompagnati&lt;br /&gt;fosse stata un’esperienza unica e, probabilmente, irripetibile.&lt;br /&gt;Questa esperienza è stata per molti versi un’esperienza ‘limite’ – ma, tutto sommato se sono qui a scriverlo, fattibile - e si è concretizzata casualmente proprio il giorno dopo una riunione tra Guide a cui ho partecipato e in cui si è discusso sulla opportunità o meno di condurre escursioni su territori sconosciuti anche alla Guida stessa.&lt;br /&gt;Molte Guide non se la sentono di condurre gruppi in luoghi in cui prima non sono state per verificarne la fattibilità. E’, naturalmente, una scelta legittima che dipende da quattro fattori e fondamentalmente: il primo, dal tipo di iniziativa in essere (molti di noi lavorano solo con escursioni giornaliere); il secondo, dalla conoscenza che si ha del gruppo che si sta conducendo (nei ‘giornalieri’, è  pressoché nulla); il terzo, dalla presenza o meno di una rete di sentieri ben tracciata, evidente al suolo e presente in carta (in Centro-Sud Italia è una lotteria); e, il quarto – il più importante, su cui ognuno dovrebbe riflettere tra sé e sé – in definitiva, sulle reali responsabilità che vogliamo assumerci alla guida di un gruppo (capire chi siamo in relazione a un gruppo, cosa vorremmo essere e cosa siamo disposti a sacrificare per diventarlo). &lt;br /&gt;Comunque sia, ognuno sceglie in che ambito operare. Io credo che, per molti motivi, sia buona cosa prepararsi per essere in grado di scegliere un po’ di ‘avventura’ ogni tanto anche con il gruppo al seguito. Tutto il contrario, dunque, dell’agire da sconsiderati. Racconto quindi qui la mia ‘avventura particolare’ – tralasciando le tante emozioni provate nel corso di quella settimana, indescrivibili come lo è il mare a chi non lo ha mai potuto vedere in vita sua – e, dato che siamo sull’organo di informazione dell’associazione delle Guide, approfitto di questo spazio concessomi per illustrare come ho personalmente affrontato dal punto di vista tecnico le situazioni critiche derivanti dalla conduzione di questo tipo di gruppo, che potrebbero tornar utili a qualcun altro in futuro, desideroso anche lui di intraprendere ‘avventure’ di questo tipo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TPtvh_oTFNI/AAAAAAAAAwQ/FM_XnbxahRU/s1600/CIMG3352.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TPtvh_oTFNI/AAAAAAAAAwQ/FM_XnbxahRU/s320/CIMG3352.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547149995843720402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;["...sentire la barca scivolare sileziosa sull'acqua a vele spiegate..."]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premessa: anche se nessuno di noi ‘vedenti’ ha idea di cosa possa significare vivere una vita intera senza le facoltà derivanti dal principale dei nostri sensi, il termine ‘non vedenti’ è chiaro a tutti. Non così quello di ‘ipovedenti’. La categoria degli ipovedenti comprende una cerchia, purtroppo, molto ampia di persone,&lt;br /&gt;che non sono molto miopi, come verrebbe subito da pensare, ma che hanno invece delle importanti limitazioni in termini di campo visivo, percezione dei contorni e/o distinzione delle luci e dei colori, situazioni spesso, purtroppo, degenerative col passare degli anni.&lt;br /&gt;Non vedenti e ipovedenti, globalmente considerati, sono persone per le quali anche quel mezzo metro che separa la passerella, per lo più instabile, della barca al molo quando la barca è all’ormeggio, diventa subito un ostacolo importante per scendere a terra e che, in quanto tale, richiede per il suo superamento molta attenzione e molto impegno, mentre per noi si tratta di un semplice saltino: hop!&lt;br /&gt;Detto ciò, è importante invece dire che questo era davvero un gran gruppo, formato da persone che non si fermano davanti a nulla e che per molti versi è stato più facile accompagnare loro che un gruppo di ‘turisti della domenica’!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TPtviE1hU_I/AAAAAAAAAwY/NUSDDtAXbIk/s1600/CIMG3324.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TPtviE1hU_I/AAAAAAAAAwY/NUSDDtAXbIk/s320/CIMG3324.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547149997241357298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;[Vela-trekking: dalla spiaggia verso i monti!]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venendo al dunque: la prima escursione che abbiamo fatto all’Elba è probabilmente&lt;br /&gt;una delle più impegnative dell’isola non solo per questo tipo particolare di utenza (percorso molto ripido e sconnesso con terreno molto sdrucciolevole e sentiero, a tratti, in contro-pendenza). E’ uno degli itinerari che conoscevo già e l’abbiamo fatto per primo proprio come test per tutti in previsione delle giornate successive. Come avevo previsto, per condizioni oggettivamente difficili, non siamo riusciti a condurla a termine: vista la palese difficoltà del gruppo in alcuni tratti, a due terzi del percorso, sotto la vetta di Monte Castello, ho optato per la rinuncia a proseguire. Il gruppo è stato d’accordo con me che ci sono dei vincoli (e, intendo dire, non dei ‘limiti’, i quali si superano) nelle vite di tutti noi che non è il caso di forzare e che il saper rinunciare a volte ci fa più grandi del decidere di proseguire. Nei tratti più impegnativi di salita avevo impostato la formazione in modo tale da mettere dietro di me la partecipante non vedente con meno esperienza e, di seguito, alternati, un ipovedente e un non vedente con, in coda, il più in grado di vedere degli ipovedenti. Tutti in fila indiana con una mano sullo zaino di quello che precedeva e io che scandivo il passo accompagnando con una sorta di telecronaca per descrivere la miriade di ostacoli, piccoli e grandi, che ci si ponevano di fronte: «sasso sulla destra... rovo a sinistra... attenzione: ramo basso, chiniamoci un po’... gradone... ora un tratto dal fondo comodo... sasso a sinistra...». Ciò non ha comunque evitato nei punti davvero impegnativi, soprattutto in discesa, che io dovessi fare da ‘traghettatore’ di ognuno di loro per superare brevi tratti. A fine giornata, si può immaginare, ero stravolto, ma si immagina anche la sensazione di gioia profonda per quello che, insieme, stavamo facendo.&lt;br /&gt;La criticità certamente più evidente anche a tutti coloro che stanno leggendo, e quindi la responsabilità più grande che mi sono assunto, è che ero da solo in escursione con loro. Un eventuale venire a mancare della mia capacità di vedere, causata ad esempio da un trauma cranico con perdita di coscienza per una caduta, avrebbe messo l’intero gruppo in seria difficoltà. A tale evenienza ho pensato di mettere (parzialmente) rimedio con una approfondita illustrazione iniziale di quello che era l’equipaggiamento a disposizione del gruppo per le emergenze: nel mio zaino avrebbero trovato una fornita cassetta di primo soccorso; alla cintola portavo la radio (che hanno imparato ad usare ancor prima di partire), con cui eravamo in costante contatto con lo skipper in barca; quest’ultimo era adeguatamente informato sull’itinerario percorso da noi quotidianamente e sulla tempistica percui, se l’avessimo sforata di un certo limite, sarebbe stato autorizzato ad allertare i soccorsi; e, naturalmente, ho dato loro tutti i numeri di cellulare utili, da quello dello skipper alle forze dell’ordine. Nei nostri zaini, inoltre, portavamo sempre una quantità d’acqua in più e di alimenti in grado di confortare il gruppo, alla&lt;br /&gt;necessità, per diverse ore. E poi... ho consigliato loro di pregare molto, in caso di&lt;br /&gt;un’eventualità del genere...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TPtv_mIqosI/AAAAAAAAAwg/YmAT_CYJKzE/s1600/CIMG3329.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TPtv_mIqosI/AAAAAAAAAwg/YmAT_CYJKzE/s320/CIMG3329.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547150504396235458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;[Ascoltare il panorama]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto mi riguarda, nel corso delle escursioni non nascondo di essermi affidato&lt;br /&gt;anche alle (scarse) facoltà visive dei due ‘meno ipovedenti’ – sono comunque persone che vivono la propria vita di tutti giorni in autonomia – e, tuttavia, la cosa che più mi ha tenuto in apprensione in quei giorni è stata l’eventuale necessità di evacuazione rapida da una zona causa incendio. In effetti, trovarsi con 6 persone non pienamente indipendenti all’interno di un bosco di macchia mediterranea, praticamente una miccia in grado di divampare in una frazione di secondo, durante la&lt;br /&gt;settimana in assoluto più calda dell’anno, è senz’altro il rischio maggiore che ho corso. Vi assicuro, però, che ne è valsa la pena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TPtwAFAR3nI/AAAAAAAAAwo/TQnLd24otWE/s1600/CIMG3317.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TPtwAFAR3nI/AAAAAAAAAwo/TQnLd24otWE/s320/CIMG3317.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547150512682557042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;["...il riconoscimento tattile dei vari tipi di piante..."]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vorrebbe ancora altrettanto spazio a disposizione per parlare delle esperienze sensoriali di interpretazione ambientale fatte nel corso delle escursioni, come ad esempio: il riconoscimento tattile dei vari tipi di piante e rocce, l’ascolto del richiamo dei rapaci in volo e l’individuazione in lontananza di gruppi di mufloni e capre selvatiche a seconda della provenienza del loro belato. O, ancora, la percezione del navigare sotto costa all’intensificarsi dei profumi della rigogliosa macchia mediterranea dell’isola e il taglio dell’aria dei gabbiani quando volavano vicino alla barca...&lt;br /&gt;Altrettanto ancora per raccontare molto altro, tutta la vita in barca ad esempio e&lt;br /&gt;il loro personale rapporto con il mare: l’ebbrezza dei tuffi in mare aperto per la&lt;br /&gt;prima volta, del sentire la barca scivolare silenziosa sull’acqua a vele spiegate...&lt;br /&gt;A fine settimana, prima di congedarci ci hanno ringraziato molto. Noi, dal canto nostro, abbiamo ringraziato molto loro: ci hanno manifestato in ogni circostanza&lt;br /&gt;che cosa è il coraggio di vivere quotidianamente con gioia partendo dalla propria, individuale, condizione e ci hanno dimostrato veramente cos’è la Fiducia, con la effe maiuscola, cioè la fede e, dunque, l’affidamento.&lt;br /&gt;Ho ricevuto molto in quella settimana e sono grato per questo. Mi sono messo molto in gioco e ho avuto come risposta qualcosa di inestimabile valore.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il vero viaggio di scoperta non è visitare nuove terre ma guardare con nuovi occhi&lt;/span&gt; disse Proust. Condivido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TPtwAbTr-SI/AAAAAAAAAww/q19zJfkjCnI/s1600/CIMG3345.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TPtwAbTr-SI/AAAAAAAAAww/q19zJfkjCnI/s320/CIMG3345.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547150518669539618" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;[La costa nord dell'isola, dal massiccio del Monte Capanne]&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-6920257051091134459?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/6920257051091134459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/12/lessenziale-e-invisibile-agli-occhi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/6920257051091134459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/6920257051091134459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/12/lessenziale-e-invisibile-agli-occhi.html' title='L&apos;essenziale è invisibile agli occhi'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TPtvg_1X87I/AAAAAAAAAv4/DaqA2rdpG8c/s72-c/CIMG3314.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-3338640359515845406</id><published>2010-11-23T14:37:00.006+01:00</published><updated>2010-11-23T15:42:13.242+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scuole'/><title type='text'>Autunno nel Parco</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TOvOf3gqYdI/AAAAAAAAAvQ/RaFXffy3H0Y/s1600/CIMG3690.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TOvOf3gqYdI/AAAAAAAAAvQ/RaFXffy3H0Y/s320/CIMG3690.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542750813281739218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Abbia cura dei nostri figli", si è raccomandata la mamma di uno dei ragazzi della 2°F, avvicinandosi quando stavo per lasciare l'aula dove avevo appena finito di presentare alla classe e ai genitori il campo scuola che avremmo fatto la settimana successiva nel Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là degli aspetti logistici e "tecnici" (attrezzatura e abbigliamento necessari, la struttura che ci avrebbe ospitato, ecc) avevo descritto ai presenti la settimana con un'enfasi che, in quel momento, può essere sembrata a chi ascoltava esagerata. Ho detto loro che avremmo fatto insieme un'esperienza straordinaria: un'unica classe e poco numerosa, un'unica Guida, due sole insegnanti accompagnatrici, cinque giorni all'interno di una delle zone più belle d'Italia e più ricche d'Europa dal punto di vista della biodiversità. Convinto di questo, mi ero ricavato tra gli impegni di lavoro lo spazio per poter essere lì quel giorno, per conoscerci prima di partire e per poter dare le prime utili indicazioni sulla settimana in modo tale da preparare i partecipanti all'esperienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TOvOiGLh02I/AAAAAAAAAvY/YFD20kxkQEI/s1600/CIMG3735.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TOvOiGLh02I/AAAAAAAAAvY/YFD20kxkQEI/s320/CIMG3735.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542750851579368290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TOvOiu1L4AI/AAAAAAAAAvg/Vt0ezMDwkNc/s1600/CIMG3738.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TOvOiu1L4AI/AAAAAAAAAvg/Vt0ezMDwkNc/s320/CIMG3738.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542750862491508738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è stata, come immaginavo, un'enfasi eccessiva la mia. E' stata davvero una bellissima esperienza, profondamente remunerativa per tutti quelli che vi hanno preso parte e che, quindi, hanno contribuito al suo realizzarsi in tal senso.&lt;br /&gt;Nonostante le condizioni meteo avverse non ci abbiamo dato molta tregua, soprattutto nei tre giorni centrali del campo nei quali ha piovuto praticamente senza soluzione di continuità, come sapevo una natura eccezionale, nella sua dimensione pienamente autunnale (ulteriormente accentuata dalle uggiose giornali novembrine), ci ha accolto e ci ha dato la possibilità di assorbirne la vitalità, attraverso la presenza e la manifestazione della vita (innumerevoli gli avvistamenti di cervi, il lupo "prigioniero" dell'area faunistica di Civitella Alfedena che davanti a noi ha predato una cornacchia e l'ha nascosta poi sotto un albero per cibarsene in un momento di scarsità alimentare) come pure attraverso la presenza e la manifestazione della morte: la "morte" silenziosa e colorata del bosco nel periodo autunnale, la "morte" del sole dietro le vette circostanti delle giornate più corte dell'anno, la morte reale dell'esemplare di camoscio che abbiamo incontrato sul sentiero della Camosciara...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TOvOjPA0rkI/AAAAAAAAAvo/T_P813j3eHo/s1600/CIMG3746.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TOvOjPA0rkI/AAAAAAAAAvo/T_P813j3eHo/s320/CIMG3746.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542750871130254914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so se ho avuto cura di quei figli così come intendeva quella mamma.&lt;br /&gt;So però che ho visto una grande partecipazione dei ragazzi, anche e soprattutto di quelli che a scuola manifestano, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;apparentemente&lt;/span&gt;, mancanza di interesse verso tutto; so che ho visto da parte di tutti l'entusiasmo di stare in giro, di vedere, di conoscere nonostante l'oggettiva difficoltà legata al tempo; so che quelli che in classe non spiccicano parola hanno letto davanti a tutti una poesia scritta da loro; so che hanno fatto molto gruppo tra di loro e che una settimana senza playstation è passata senza difficoltà, anzi...; so che ho sentito dire da tutti, più volte e con sincerità, "che bello!" al cospetto dei cervi, del lupo, del camoscio morto, sotto la pioggia sul sentiero coperto dalle migliaia di foglie gialle e rosse, davanti allo strepitoso panorama al tramonto dalla torre del castello di Barrea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so se ho avuto cura di quei figli ma so che, nel profondo, hanno percepito l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;appartenenza &lt;/span&gt;a quanto stavano vedendo e facendo. E sono felice di questo, per loro e per me per avervi assistito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TOvOjiX7qMI/AAAAAAAAAvw/EMrFEukzmSk/s1600/CIMG3768.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TOvOjiX7qMI/AAAAAAAAAvw/EMrFEukzmSk/s320/CIMG3768.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542750876327454914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-3338640359515845406?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/3338640359515845406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/11/abbia-cura-dei-nostri-figli-si-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/3338640359515845406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/3338640359515845406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/11/abbia-cura-dei-nostri-figli-si-e.html' title='Autunno nel Parco'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TOvOf3gqYdI/AAAAAAAAAvQ/RaFXffy3H0Y/s72-c/CIMG3690.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-2258253675990963584</id><published>2010-11-09T08:30:00.008+01:00</published><updated>2010-11-09T10:21:12.060+01:00</updated><title type='text'>La campagna dei pomeriggi d'estate</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TNkIHtIV2qI/AAAAAAAAAu4/KGqx_2lLOvc/s1600/agnello.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 313px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TNkIHtIV2qI/AAAAAAAAAu4/KGqx_2lLOvc/s320/agnello.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537466145295424162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Qualche settimana fa - erano gli ultimi giorni d'estate - stavo passeggiando nel tardo pomeriggio nella campagna umbra e mi sono fermato a osservare un gregge di pecore che pascolava nel campo che dalla strada digradava verso la valletta.&lt;br /&gt;Ero in posizione rialzata, avevo quindi una buona visuale su tutta l'area, e in posizione sufficientemente vicina per carpirne i dettagli e sufficientemente lontana per non incoraggiare il cane pastore a interessarsi a me, dandogli la possibilità di continuare a svolgere il suo compito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gregge si spostava lentamente e in maniera compatta, le pecore erano intente a pascolare guardando sempre e solo in terra e nulla di esterno attirava la loro attenzione. La melodia dell'insieme dei campanelli che avevavo al collo e che tintinnavano ad ogni loro passo era per me un piacevole e rilassante suono e penso anche per loro perché ne scandiva il ritmo di spostamento e le isolava ancor di più dall'esterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un certo punto, dalle retrovie del gregge, un agnellino ha scartato improvvisamente verso l'esterno del gruppo e ha incominciato a correre all'impazzata allontanandosi da esso, in direzione più o meno opposta a quella tenuta dall'insieme dei suoi compagni. Il cane pastore era voltato dall'altra parte - l'agnellino deve aver considerato ciò - e non credo che abbia visto la scena, probabilmente solo intuito qualcosa: si è girato di scatto e ha iniziato a correre, senza abbaiare per non perdere la concentrazione nell'azione, per fermare la fuga del giovane ovino. Orecchie appiattite, ampie falcate col ventre quasi a terra, ritmo forsennato ma nulla: l'agnellino aveva quei 30-40 metri di vantaggio dovuti alla sortita improvvisa che il cane non riusciva a colmare del tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pochi secondi, giunto all'altezza della siepe divisoria con un altro campo, l'agnellino, individuato rapidamente un piccolo varco in essa (oppure chissà aveva già studiato il tutto in una precedente pascolata in quell'area) con un salto quasi "nel buio" si è buttato al di là della barriera naturale e ha continuato a correre con tutte le sue giovani forze cercando di allontanarsi il più possibile verso il bosco, che cinge quei campi. Il cane, arrivato anche lui nei pressi della siepe, si è bloccato con una potente frenata sulle zampe anteriori ed è rimasto una frazione di secondo indeciso sul da farsi: seguire e riacciuffare il fuggitivo o tornare a sorvegliare il gregge sguarnito e prendere magari qualche bastonata in meno dal pastore una volta che si fosse accorto della mancanza di un membro del gregge?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di tutto questo, gli altri componenti del gregge non si erano accorti di nulla. O, penso, hanno preferito non accorgersi di nulla, evitando di scomporsi e continuando a fare quello che dovevano fare, pascolare silenziosi a testa bassa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TNkIHj6UErI/AAAAAAAAAvA/IeP159Fq3YY/s1600/gregge.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 197px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TNkIHj6UErI/AAAAAAAAAvA/IeP159Fq3YY/s320/gregge.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537466142820668082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cane a quel punto ha lanciato qualche abbaio di richiamo al fuggitivo che, dal canto suo, continuava a correre senza fermarsi e voltarsi, con qualche scarto improvviso a destra e a sinistra, come fanno tutte le prede in fuga per disorientare e seminare il predatore a caccia alle loro calcagna.&lt;br /&gt;Appurato che ormai non c'era più nulla da fare e sperando in un ritorno volontario, il bel cane, preoccupato non tanto delle sorti del giovane quanto delle sue dinnanzi alla probabile ira del pastore, un po' scosso ma con passo deciso e autorevole come di chi ha appena subìto una sconfitta ma non vuole darlo a vedere all'esterno per non "cedere il fianco" ad altri, è ritornato indietro verso il gregge che, dal canto suo, e per fortuna del cane, non aveva fatto una piega di fronte all'accaduto e alla scelta del suo giovane membro, continuando a muoversi ciondolante e silenzioso al ritmo della melodia dei propri campanelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TNkIn_deEjI/AAAAAAAAAvI/W3_cqZHQcUw/s1600/cane%2Bpastore.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TNkIn_deEjI/AAAAAAAAAvI/W3_cqZHQcUw/s320/cane%2Bpastore.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537466699971695154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono fermato ancora diversi minuti a riflettere su quello che avevo visto accadere.&lt;br /&gt;Pensavo al giovane agnellino, e ci penso a volte tutt'oggi, e a cosa può averlo indotto ad un'azione del genere: aveva voglia di fare una semplice "ragazzata"? Prendersi gioco del cane e degli altri? Oppure, aveva sentito il profumo della libertà? Era già insoddisfatto di quella vita uguale a tutti gli altri? Aveva dei sogni da realizzare e non percepiva altre prospettive per lui se fosse rimasto lì? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ho smesso di farmi domande sulla sua scelta nel tentativo di avere delle inesistenti risposte che avrebbero semplicemente soddisfatto la mia curiosità ma non avrebbero inciso in alcun modo sull'accaduto.&lt;br /&gt;Ho pensato allora che, se non fosse rientrato presto nel gruppo, sarebbe morto nel giro di pochi giorni nell'impossibilità di vivere da solo in un ambiente a lui non adatto, il bosco.&lt;br /&gt;Poi però ho pensato anche che, se fosse rientrato, sarebbe morto comunque, magari non nel giro di pochi giorni, probabilmente qualche settimana, ma avrebbe fatto la fine di tutti gli altri suoi "parenti" (e, in più, avrebbe subìto anche una qualche forma di vendetta da parte del cane di cui si era preso gioco con la sua fuga).&lt;br /&gt;Così, a quel punto, improvvisamente e dopo un attimo di riflessione, ho provato una grande sensazione di compiacimento, di gioia, nel realizzare che, qualunque fosse stato il motivo che l'avesse spinto a fare ciò, l'aveva fatto per vivere fino in fondo la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sua &lt;/span&gt;vita.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Aveva probabilmente fatto una scelta che gli avrebbe lasciato da vivere solo pochi giorni ma autentici.&lt;br /&gt;Sarebbe stato però protagonista unico di quei pochi giorni "da leone", al posto degli altri cento da pecora.&lt;br /&gt;Allora, dentro di me, gli ho detto: "Corri! Corri!"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-2258253675990963584?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/2258253675990963584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/11/pecore-e-leoni.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/2258253675990963584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/2258253675990963584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/11/pecore-e-leoni.html' title='La campagna dei pomeriggi d&apos;estate'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TNkIHtIV2qI/AAAAAAAAAu4/KGqx_2lLOvc/s72-c/agnello.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-6841793524241951477</id><published>2010-11-02T17:46:00.006+01:00</published><updated>2010-11-02T21:58:35.368+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Escursioni'/><title type='text'>"La fortuna aiuta gli audaci!"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TNBK5-DOzOI/AAAAAAAAAuY/3oEhgm4Ssuw/s1600/CIMG3619.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TNBK5-DOzOI/AAAAAAAAAuY/3oEhgm4Ssuw/s320/CIMG3619.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535006301807889634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' stata la frase che ci siamo ripetuti per tutto il corso dell'uscita, domenica.&lt;br /&gt;A Roma pioveva per bene e ci attendevano quasi due ore di macchina per raggiungere il punto di partenza dell'escursione al Monte Faggeto. Nonostante ciò, in 7 - i rimanenti intrepidi escursionisti di un gruppo inizialmente grande più del doppio e decimato dalle disdette all'ultimo minuto - abbiamo deciso comunque di avventurarci, facendo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;affidamento &lt;/span&gt;sulle previsioni che avevamo letto, che ci lasciavano qualche speranza, e sul sentore che sarebbe stata comunque una "buona" giornata.&lt;br /&gt;Morale, non abbiamo preso una sola goccia di pioggia per tutta la durata dell'escursione e ci siamo goduti, complice la tipica atmosfera ovattata di una giornata di inizio novembre, la natura del Faggeto già colorata d'autunno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TNBLZFSCX2I/AAAAAAAAAuo/P1ctlMtjaMY/s1600/CIMG3643.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TNBLZFSCX2I/AAAAAAAAAuo/P1ctlMtjaMY/s320/CIMG3643.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535006836324982626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TNBLZhLLHhI/AAAAAAAAAuw/C-XpR9pwp6M/s1600/CIMG3649.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TNBLZhLLHhI/AAAAAAAAAuw/C-XpR9pwp6M/s320/CIMG3649.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535006843812388370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rosso degli aceri, il fruscìo sotto i piedi delle prime foglie cadute, le distese di salvia selvatica che da quelle parti crescono sui crinali assolati, sono stati il premio per non aver rinunciato dinnanzi a una situazione che, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;all'apparenza&lt;/span&gt;, si presentava all'inizio poco favorevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'esperienza nell'esperienza: spesso ci capita di intignarci per raggiungere per forza un obiettivo (come può essere la mèta di una escursione) mentre invece il risultato si potrebbe ottenere con poco sforzo, semplicemente lasciando scorrere, "mollando la presa".&lt;br /&gt;Domenica abbiamo allentato la mano e la Fortuna ci ha dato la sua. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TNBLYSBa_fI/AAAAAAAAAug/HcLt_qZ-vMU/s1600/CIMG3626.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TNBLYSBa_fI/AAAAAAAAAug/HcLt_qZ-vMU/s320/CIMG3626.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535006822565084658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una facile escursione, ricca di spunti naturalistici interessanti, in una zona poco battuta dai classici itinerari escursionistici. Un gruppo piccolo, desideroso di gustare fino in fondo l'atmosfera del bosco, i silenzi dei luoghi, il soffio del vento. Poche chiacchiere, giusto il tempo di familiarizzare un po' all'inizio, e poi tutti concordi nel godersi la natura e la camminata fino alla fine, fino ai saluti e all'arrivederci alla prossima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-6841793524241951477?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/6841793524241951477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/11/la-fortuna-aiuta-gli-audaci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/6841793524241951477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/6841793524241951477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/11/la-fortuna-aiuta-gli-audaci.html' title='&quot;La fortuna aiuta gli audaci!&quot;'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TNBK5-DOzOI/AAAAAAAAAuY/3oEhgm4Ssuw/s72-c/CIMG3619.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-4733088178504474116</id><published>2010-10-25T10:46:00.003+02:00</published><updated>2010-10-25T11:12:25.138+02:00</updated><title type='text'>Monte Faggeto (1259 m)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TMVJtzykWNI/AAAAAAAAAuQ/BR1KJP3mBxM/s1600/CIMG3351+-+sterrata+per+la+vetta+di+Monte+faggeto.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TMVJtzykWNI/AAAAAAAAAuQ/BR1KJP3mBxM/s320/CIMG3351+-+sterrata+per+la+vetta+di+Monte+faggeto.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5531908768639768786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Domenica prossima, 31 ottobre, escursione alla vetta di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Monte Faggeto&lt;/span&gt;, nel cuore del Parco Naturale dei Monti Aurunci!&lt;br /&gt;La proposta rientra nell'ambito del programma delle uscite annuali della Ass. &lt;a href="http://www.fsnc.it"&gt;Four Seasons&lt;/a&gt;, ai soci della quale sono riservate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un'area poco battuta dagli escursionisti provenienti da Roma ma, invece, estremamente interessante dal punto di vista ambientale, saliremo con un percorso non faticoso alla volta della facile e panoramica vetta che ci permetterà di allungare lo sguardo fino alla costa di Formia e Gaeta e al mare, e - dalla parte opposta - verso le principali vette dell'Appennino Laziale.&lt;br /&gt;Gli Aurunci sono le montagne dei forti contrasti, dai versanti ombreggiati, freschi e rigogliosi, e dei crinali aridi e brulli, quando esposti verso il sole. Montagne con boschi e pianori carsici tipici dell'Appennino, una fauna e una flora ricche, a due passi dal mare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;DISLIVELLO: 430 m&lt;br /&gt;LUNGHEZZA: 10 km circa&lt;br /&gt;DURATA: 4/5 ore&lt;br /&gt;DIFFICOLTA': T/E (Turistico/Escursionistica)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni e per prenotazioni (obbligatorie) contattare il numero dell'Ass. Four Seasons 0627800984 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 e il sabato dalle dalle 9.00 alle 12.00.&lt;br /&gt;Prima di decidere se prenotarsi per partecipare, si leggano la &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2009/01/legenda-delle-difficolt.html"&gt;legenda delle difficoltà escursionistiche&lt;/a&gt; e il &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2009/01/regolamento-di-escursione.html"&gt;regolamento di escursione&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A domenica!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-4733088178504474116?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/4733088178504474116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/10/monte-faggeto-1259-m.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4733088178504474116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4733088178504474116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/10/monte-faggeto-1259-m.html' title='Monte Faggeto (1259 m)'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TMVJtzykWNI/AAAAAAAAAuQ/BR1KJP3mBxM/s72-c/CIMG3351+-+sterrata+per+la+vetta+di+Monte+faggeto.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-5818632483619607876</id><published>2010-10-16T09:51:00.002+02:00</published><updated>2010-10-16T10:33:48.822+02:00</updated><title type='text'>Zecche</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TLljPtysazI/AAAAAAAAAuI/qbF7N1o7T5Q/s1600/zecca.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 303px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TLljPtysazI/AAAAAAAAAuI/qbF7N1o7T5Q/s320/zecca.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528559139215403826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Qualche settimana fa, dopo anni di attività all'aperto, mentre mi facevo la doccia dopo una giornata di cammino sui Monti Aurunci (Lazio meridionale), per la prima volta mi sono trovato una zecca addosso (attaccata più o meno all'altezza della scapola).&lt;br /&gt;La zecca è un parassita temporaneo: in alcuni periodi della sua vita deve attaccare un animale infilando (in modo indolore!) il rostro nella sua cute e succhiare il suo sangue per alimentarsi, in un lasso di tempo che va dalle poche ore ad alcuni giorni. In questa fase può infettare l'organismo ospite; nell'uomo in particolare può causare la cosiddetta TBE (Tick Borne Encephalitis - Encefalite da morso di zecca) e la Borreliosi di Lyme, entrambe possibile causa di problemi al sistemi nervoso centrale. Se è vero che nel 70% dei casi, nell'eventualità si sia stati morsi da una zecca infetta, non accade nulla se non una piccola infezione locale (come il morso di qualsiasi altro piccolo insetto), è d'obbligo non sottovalutare il restante 30%...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente, prima si leva la zecca, minori sono le possibilità di contrarre una delle infezioni che può trasmettere. Ecco perché è importante &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;controllarsi scrupolosamente sempre dopo un'escursione&lt;/span&gt; e, ancor di più, nel corso di un trekking itinerante di più giorni, durante il quale è più facile che sia necessario convivere con minori possibilità di provvedere a una pulizia approfondita del proprio corpo.&lt;br /&gt;Le zecche sono diffuse in un areale che comprende tutto il territorio italiano e buona parte dell'Europa, fino a 1800 m di quota, motivo per cui nessun di quelli che sta leggendo è sicuro che non incapperà mai in un incontro con esse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sistema per toglierle è di natura "meccanica" perché sembra essere quello meno soggetto alla possibilità di rigurgito di sangue infetto da parte della zecca (mentre il procedimento più "famoso", il soffocamento dell'insetto con sostanze di vario genere, tra cui l'olio, non esclude questa eventualità).&lt;br /&gt;Con una pinzetta da depilazione è necessario prendere la zecca stringendo il più vicino possibile alla pelle, esercitare una trazione costante (non strapparla via!) in abbinamento ad una rotazione in senso antiorario. In questo modo può venire estratta senza particolari necessità, evitando che il corpo si stacchi dalla testa rimasta infilata nella pelle, cosa che non evita il rischio contagio di cui sopra.&lt;br /&gt;Procedere poi ad una normale disinfezione e segnarsi sul calendario il giorno in cui è stata trovata: se nell'arco di 40 giorni non compare nessun eritema, né particolari sintomi, ci si può ritenere fuori pericolo (ad ogni modo, in caso di infezione, compaiono sintomi febbrili entro 2-3 giorni dal morso. Sintomi che, manco a dirlo, non andrebbero sottovalutati ovvero: comunicati al medico immediatamente).&lt;br /&gt;A livello di prevenzione, due cose semplicissime, oltre al controllo della superficie corporea a fine giornata: portare sempre un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;abbigliamento protettivo&lt;/span&gt; (in particolare: pantaloni lunghi) ed evitare il più possibile di sedersi direttamente sull'erba, usando uno stuoino o un telo chiaro, che facilita l'individuazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[fonte: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Prima che venga il lupo&lt;/span&gt;, Marco Fazion, Monte Meru ed., 2006]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-5818632483619607876?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/5818632483619607876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/10/zecche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/5818632483619607876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/5818632483619607876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/10/zecche.html' title='Zecche'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TLljPtysazI/AAAAAAAAAuI/qbF7N1o7T5Q/s72-c/zecca.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-8420605067155061127</id><published>2010-10-08T15:13:00.007+02:00</published><updated>2010-10-08T15:46:49.974+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Escursioni'/><title type='text'>Conferenza Europea Escursionismo 2010</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TK8eURxtwDI/AAAAAAAAAtw/yz9fvm6tNLM/s1600/CIMG3468.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TK8eURxtwDI/AAAAAAAAAtw/yz9fvm6tNLM/s320/CIMG3468.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525668601525026866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa settimana si tiene in Umbria la 41° Conferenza Europea dell'Escursionismo organizzata dal Comitato Regionale Umbro della &lt;a href="http://www.fieitalia.it"&gt;FIE&lt;/a&gt; (Federazione Italiana Escursionismo) di cui sono membro, che vede riunite le principali associazioni europee di escursionismo: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;EWW - &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Europaische Wandervereinigung&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;ERA - European Ramblers' Association&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style:italic;"&gt;FERP - Fédération Européenne de la Randonnée Pédestre&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ricco il programma di incontri e di iniziative dedicati ai delegati di molti Paesi d'Europa e ai loro accompagnatori. Non mancano naturalmente le occasioni per camminare insieme alla scoperta, in questo caso, del territorio umbro.&lt;br /&gt;Personalmente sono stato uno degli accompagnatori dei 180 escursionisti che hanno scelto la città di Orvieto, la sua Rupe e i suoi dintorni come méta: gruppi che sono venuti praticamente da tutto il Mediterraneo, da Genova, al Portogallo, a Malta.&lt;br /&gt;Un'ulteriore dimostrazione - se ce ne fosse bisogno - che camminare insieme fa rima con unità e appartenenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TK8eUtTaK0I/AAAAAAAAAt4/tM8xVHwp2_k/s1600/CIMG3500.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TK8eUtTaK0I/AAAAAAAAAt4/tM8xVHwp2_k/s320/CIMG3500.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525668608914107202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-8420605067155061127?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/8420605067155061127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/10/conferenza-europea-escursionismo-2010.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/8420605067155061127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/8420605067155061127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/10/conferenza-europea-escursionismo-2010.html' title='Conferenza Europea Escursionismo 2010'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TK8eURxtwDI/AAAAAAAAAtw/yz9fvm6tNLM/s72-c/CIMG3468.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-2350933271489351060</id><published>2010-09-29T17:53:00.004+02:00</published><updated>2010-09-29T17:57:06.450+02:00</updated><title type='text'>Passi avanti...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TKNhtDi9gpI/AAAAAAAAAto/ZlW6XCWvMpo/s1600/CIMG3605.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TKNhtDi9gpI/AAAAAAAAAto/ZlW6XCWvMpo/s320/CIMG3605.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522364994760311442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Non è abbastanza fare dei passi che un giorno&lt;br /&gt;ci porteranno a uno scopo,&lt;br /&gt;ogni passo&lt;br /&gt;deve essere lui stesso uno scopo, nello stesso tempo&lt;br /&gt;in cui ci porta avanti"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(W. Goethe)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-2350933271489351060?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/2350933271489351060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/09/passi-avanti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/2350933271489351060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/2350933271489351060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/09/passi-avanti.html' title='Passi avanti...'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TKNhtDi9gpI/AAAAAAAAAto/ZlW6XCWvMpo/s72-c/CIMG3605.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-7288315576285223282</id><published>2010-09-25T10:26:00.005+02:00</published><updated>2010-09-26T16:43:32.190+02:00</updated><title type='text'>Catastrofi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TJ28gNRKebI/AAAAAAAAAtI/xD3feTs394g/s1600/2009_09_24_10_57_09.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 218px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TJ28gNRKebI/AAAAAAAAAtI/xD3feTs394g/s320/2009_09_24_10_57_09.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520775979729582514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mi capita sempre più spesso di incontrare persone che, di fronte ai mali endemici della nostra società, affermano che la soluzione a questi può essere solo una catastrofe, una tragedia collettiva che riporti tutti davanti alla necessità di rimboccarsi davvero le maniche, nell'impossibilità obiettiva di fare altro, e risolvere le questioni veramente importanti che fanno da sfondo alle nostre vite: l'ingiustizia, la diseguaglianza, la povertà, le guerre, i cambiamenti climatici,....&lt;br /&gt;Sembra quasi un ragionamento ineccepibile di fronte alla reiterata tendenza dell'essere umano ad aspettare il "botto", a consumare il fondo dell'unico barile che abbiamo a forza di raschiarlo, prima di invertire la direzione. Direzione che, in effetti, in molte questioni non solo è quella sbagliata ma che stiamo percorrendo in questi tempi con una continua costante accellerazione.&lt;br /&gt;E', invece, purtroppo, l'ennesimo scoraggiante tentativo di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;delegare &lt;/span&gt;a qualcosa al di fuori di noi il cambiamento che vorremmo vedere nel mondo.&lt;br /&gt;Una mancanza profonda di assunzione di responsabilità individuale di fronte a quello che si vede accadere quotidianamente davanti ai propri occhi. Che, tragicamente, va a braccetto con il desiderio tipico dell'uomo contemporaneo (occidentale) dell'ottenere tutto e subito.&lt;br /&gt;E' desolante che si possa arrivare a questo. Attendere che a darci una spinta a muoverci sia un qualcosa di non auspicabile per nessuno è sinonimo di enorme codardia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che stiamo vivendo e che i &lt;span style="font-style:italic;"&gt;media&lt;/span&gt; chiamano "crisi" non è nulla di temporaneo. E' solo l'inizio di un epocale cambiamento verso un mondo di "incertezze" da quello che invece è stato un mondo, almeno il nostro, di "certezze", di crescita post-bellica, la catastrofe precedente che poco ha insegnato a quelli che ne attendono un'altra, anche questa risolutiva.&lt;br /&gt;Fuori ci attende un mondo nettamente migliorabile in tanti aspetti fondamentali per le vite di tutti, soprattutto nel nostro Paese. Prima però c'è da guardare - e rapidamente ma non superficialmente - al mondo che ci attende dentro di noi. &lt;br /&gt;Altro che necessità di catastrofi: c'è necessità di darsi da fare! Con coraggio, qui e ora!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-7288315576285223282?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/7288315576285223282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/09/catastrofi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/7288315576285223282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/7288315576285223282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/09/catastrofi.html' title='Catastrofi'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TJ28gNRKebI/AAAAAAAAAtI/xD3feTs394g/s72-c/2009_09_24_10_57_09.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-5041325465302778348</id><published>2010-09-14T20:48:00.008+02:00</published><updated>2010-09-14T22:13:25.521+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Escursioni'/><title type='text'>Ricominciamo!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TI_UZqt-OTI/AAAAAAAAAsw/asED2z2J3_0/s1600/CIMG3431.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TI_UZqt-OTI/AAAAAAAAAsw/asED2z2J3_0/s320/CIMG3431.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516861605981075762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica abbiamo ripreso con le escursioni domenicali ed è andata davvero bene.&lt;br /&gt;Eravamo in dodici e abbiamo raggiunto la vetta del Monte Crepacuore con un itinerario non impegnativo che inserisco sempre in programma come uno dei primi dopo la pausa estiva perché consente di riprendere a camminare in montagna con gradualità e, allo stesso tempo, senza rinunciare alle bellezze dell'ambiente in quota.&lt;br /&gt;Il sentiero svolge infatti per lo più in cresta e con poco dislivello, consentendo quindi di godere anche di belle vedute panoramiche in ogni direzione, sulle vette vicine e sulle boscose vallate circostanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TI_VNMKm0_I/AAAAAAAAAtA/H4ABlL4orBg/s1600/CIMG3398.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TI_VNMKm0_I/AAAAAAAAAtA/H4ABlL4orBg/s320/CIMG3398.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516862491132875762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo raggiunto la vetta partendo da Campo Catino, pianoro carsico il cui nome indica molto bene la caratteristica forma che lo contraddistingue. Una ampia conca dal profilo regolare che si apre tra alcune vette dal tipico aspetto "brullo" delle montagne di queste zone.&lt;br /&gt;Un luogo in cui vado spesso ma alle cui brutture architettoniche - che contrastano con una natura superba - non riesco ancora ad abituarmi. Strutture fatiscenti e in rovina, testimoni dell'ennesimo processo invasivo da parte dell'uomo in nome del mero sfruttamento commerciale dell'area, fanno veramente piangere il cuore a guardarle, in mezzo ai bei prati su cui pascolano cavalli e mucche allo stato brado.&lt;br /&gt;Strutture cresciute lì su iniziativa di uomini senza ricordi e lì abbandonate dai medesimi: uomini senza ricordi e senza rispetto di nulla, nemmeno delle cose costruite con le loro mani, con i loro sforzi, con i loro soldi e, men che mai, della bellezza di un luogo che, invece, gli ha dato la possibilità di fare ciò che volevano.&lt;br /&gt;Per fortuna la nostra escursione è stata molto altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TI_UZE9NxsI/AAAAAAAAAso/pdipyYFgxZk/s1600/CIMG3425.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TI_UZE9NxsI/AAAAAAAAAso/pdipyYFgxZk/s320/CIMG3425.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516861595844462274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preferisco pensare infatti alla piacevole compagnia con cui ho condiviso il sentiero, allietata dalla presenza, per nulla usuale, di una giovanissima escursionista, la piccola e simpatica Greta; all'aria fresca di montagna, quasi autunnale, che ci ha accompagnato tutto il tempo; alla splendida e imponente mole del Monte Viglio che ha fatto da sfondo a tutta la nostra camminata; alla premura della signora del bar che, dispiaciuta per non essere stata in grado di farci fare colazione con qualcosa di "solido", ci ha promesso un dolce per quando saremmo rientrati e così è stato; al racconto di Eugenio riguardo a un suo anziano zio, in gioventù pastore, che conduceva le pecore al pascolo proprio in queste zone e al quale gli si sono illuminati gli occhi quando ha saputo che il nipote sarebbe andato proprio da quelle parti, a bere, forse, proprio dalla stessa fonte dall'acqua freddissima dalla quale lui riempiva la sua fiaschetta...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Storie e situazioni diverse che si incontrano e si raccontano sul sentiero e che qui in qualche modo rivivono per non perdere, appunto, l'importanza del ricordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TI_UaC91Z6I/AAAAAAAAAs4/CrmvWZfSwq8/s1600/CIMG3438.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TI_UaC91Z6I/AAAAAAAAAs4/CrmvWZfSwq8/s320/CIMG3438.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516861612490057634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-5041325465302778348?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/5041325465302778348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/09/ricominciamo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/5041325465302778348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/5041325465302778348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/09/ricominciamo.html' title='Ricominciamo!'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TI_UZqt-OTI/AAAAAAAAAsw/asED2z2J3_0/s72-c/CIMG3431.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-6535472587730275231</id><published>2010-09-08T09:33:00.003+02:00</published><updated>2010-09-08T09:57:04.903+02:00</updated><title type='text'>Monte Crepacuore (1997 m)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TIdBvSCHe0I/AAAAAAAAAsY/cqFwpgQrmL4/s1600/CIMG0258.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TIdBvSCHe0I/AAAAAAAAAsY/cqFwpgQrmL4/s320/CIMG0258.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514448549288835906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo la lunga pausa estiva, domenica 12 si riprende con le escursioni giornaliere!&lt;br /&gt;Lo facciamo con la salita al Monte Crepacuore che, nonostante il nome, è adatta per ricominciare ad assaporare senza troppa fatica il sapore delle vere montagne del Centro Italia - dato che saremo prossimi ai 2000 m di quota - e... perché la affronteremo dal versante giusto! L'altro è quello che ha ispirato in passato il nome alla montagna...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La proposta è, come sempre, rivolta ai soci dell'associazione &lt;a href="http://www.fsnc.it"&gt;Four Seasons&lt;/a&gt; e rientra nell'ambito del programma escursionistico annuale della medesima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci attende un percorso che, partendo dall'altipiano carsico di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Campo Catino&lt;/span&gt;, svolge quasi tutto in cresta con ampi panorami sui valloni ricoperti da vaste faggete e sulle vicine cime dei &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Simbruini&lt;/span&gt; e degli &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ernici&lt;/span&gt;, naturale spartiacque tra il Lazio e l'Abruzzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;DISLIVELLO: 300 m&lt;br /&gt;LUNGHEZZA: 10 km circa&lt;br /&gt;DURATA: 4/5 ore&lt;br /&gt;DIFFICOLTA': E (Escursionistica)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni e per prenotazioni (obbligatorie) contattare il numero dell'Ass. Four Seasons 0627800984 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 e il sabato dalle dalle 9.00 alle 12.00.&lt;br /&gt;Prima di decidere se prenotarsi per partecipare, si leggano la &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2009/01/legenda-delle-difficolt.html"&gt;legenda delle difficoltà escursionistiche&lt;/a&gt; e il &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2009/01/regolamento-di-escursione.html"&gt;regolamento di escursione&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questa uscita sono obbligatori gli scarponcini da trekking con suola scolpita e abbigliamento adeguato: non facciamoci tradire dalle temperature ancora parzialmente "estive" della città! Come detto, arriveremo a duemila metri il che significa, a parità di condizioni, una temperatura di 12° C in meno che in città (la temperatura scende di 0,6° C ogni 100 m di altitudine); se poi c'è pure qualche nuvola e un po' di vento...&lt;br /&gt;I bastoncini da trekking (se siamo in grado di usarli correttamente) possono essere utili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricominciamo a camminare insieme, dunque: ci vediamo domenica!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-6535472587730275231?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/6535472587730275231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/09/monte-crepacuore-1997-m.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/6535472587730275231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/6535472587730275231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/09/monte-crepacuore-1997-m.html' title='Monte Crepacuore (1997 m)'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TIdBvSCHe0I/AAAAAAAAAsY/cqFwpgQrmL4/s72-c/CIMG0258.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-2383093176352112997</id><published>2010-08-23T14:13:00.006+02:00</published><updated>2010-08-23T22:10:54.307+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>Overshoot (ovvero: "del passo più lungo della gamba")</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/THLU6QCjZVI/AAAAAAAAAsI/E3dHjeKG8uc/s1600/earth+overshoot+day.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 162px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/THLU6QCjZVI/AAAAAAAAAsI/E3dHjeKG8uc/s320/earth+overshoot+day.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508699391430714706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come ogni anno, Beppe Grillo ci &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2010/08/la_bancarotta_della_terra/index.html"&gt;segnala&lt;/a&gt; dal suo blog l'&lt;a href="http://footprintnetwork.org/en/index.php/GFN/page/earth_overshoot_day/"&gt;Earth Overshoot Day&lt;/a&gt;, a sua volta calcolato dal Global Footprint Network, il cui Presidente è stato intervistato dallo staff di Grillo per l'occasione.&lt;br /&gt;Quest'anno l'Earth Overshoot Day (cioè il giorno dell'anno in cui superiamo la capacità di rigenerazione delle sue risorse da parte della Terra) è caduto un mese (abbondante) prima dell'anno scorso: il 21 agosto. Ciò sta a significare che da quel giorno fino a fine anno "vivremo a debito" nei confronti del nostro Pianeta.&lt;br /&gt;Se non sbaglio, se continua questo trend, tra nove anni inizieremo l'anno avendo consumato già tutte le risorse che la Terra sarebbe stata in grado di generare nel corso di quell'anno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'intervista, il Presidente del Global Footprint Network, riferendosi ai rimedi da attuare a questo sovrasfruttamento ambientale, dice: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Ciò che mi sorprende maggiormente è il fatto che i Paesi non hanno ancora preso consapevolezza di quanto tutto ciò li interessi. Se non si adattano oggi le economie dei Paesi alla scarsità di risorse che si prospetta all'orizzonte, i Paesi non saranno pronti.&lt;br /&gt;Non c'è bisogno di un accordo internazionale per preparare il proprio Paese"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Data la mancanza di tempo sufficiente per una radicale inversione di rotta, partendo da queste parole mi viene da osservare: "Ciò che mi sorprende maggiormente è il fatto che le persone non hanno ancora preso consapevolezza di quanto tutto ciò le interessi. Se non adattiamo oggi le economie familiari, le scelte di consumo quotidiano di ognuno, alla scarsità di risorse che si prospetta all'orizzonte, le persone non saranno pronte e i Paesi non saranno pronti.&lt;br /&gt;Non c'è bisogno di una legge nazionale o di un accordo internazionale per modificare &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;radicalmente, qui e adesso&lt;/span&gt;, le proprie abitudini (preparando, quindi, il proprio Paese).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-2383093176352112997?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/2383093176352112997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/08/overshoot-ovvero-del-passo-piu-lungo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/2383093176352112997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/2383093176352112997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/08/overshoot-ovvero-del-passo-piu-lungo.html' title='Overshoot (ovvero: &quot;del passo più lungo della gamba&quot;)'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/THLU6QCjZVI/AAAAAAAAAsI/E3dHjeKG8uc/s72-c/earth+overshoot+day.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-5941192045176632559</id><published>2010-08-20T11:36:00.004+02:00</published><updated>2010-08-20T12:27:11.059+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VelaTrekking'/><title type='text'>Elementi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TG5YVoo7EAI/AAAAAAAAAsA/usB8FTczh-k/s1600/CIMG3310.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TG5YVoo7EAI/AAAAAAAAAsA/usB8FTczh-k/s320/CIMG3310.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5507436523030253570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Molti pensano, e chiaramente affermano, che io sia un "montanaro".&lt;br /&gt;Non nascondo che le montagne mi hanno sempre molto affascinato e che, da quando ero bambino, sono state l'elemento che più ha influito sul mio desiderio di diventare, da grande, una Guida.&lt;br /&gt;E' vero anche però che, un po' più grandicello, ho avuto modo, grazie alle scelte fatte dai miei genitori per la loro (nostra) famiglia, di trascorrere, per una decina d'anni, tutti i mesi delle vacanze estive al mare. Che sono stati, senza dubbio, tra i più belli della mia vita finora.&lt;br /&gt;Poi c'è il fatto che mi piace molto camminare, le sensazioni che ti da e le prove a cui il cammino ti mette davanti per raggiungere la mèta. Esperienze che senz'altro si cocretizzano e si percepiscono più facilmente su un sentiero (di montagna).&lt;br /&gt;In generale però faccio molta fatica a classificarmi all'interno di una categoria e anche in questo caso è così.&lt;br /&gt;Il mare mi piace quanto la montagna, così come mi piace l'ambiente collinare, la campagna, i boschi, i laghi, i vulcani. Trovo che la natura tutta su questo Pianeta sia di una bellezza eccezionale e, in fin dei conti, mi impegno come Guida nel tentativo di condurre le persone che accompagno non nel mero raggiungimento di una mèta, come può essere una vetta, ma verso un riavvicinamento con la Natura e la (loro) dimensione naturale.&lt;br /&gt;In questo senso la recente esperienza del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;VelaTrekking&lt;/span&gt; è una naturale conseguenza di quest'impegno. Una proposta di viaggio desiderata, pianificata e realizzata nel tempo, con l'intenzione, ora, di rimetterla in piedi anche per il futuro.&lt;br /&gt;Le montagne erano mare e il mare diverrà montagne.&lt;br /&gt;Entrambi sono fonte di godimento, di ispirazione per l'uomo; rifugio spirituale e via ricercata per la sua libertà.&lt;br /&gt;Entrambi celano insidie e pericoli e lo costringono, nell'affrontarli, a mettere se stesso alla prova.&lt;br /&gt;E' davvero così diverso il trekking dalla navigazione (a vela)?&lt;br /&gt;Personalmente non lo credo e le sensazioni che ho provato un mese fa sono state molto forti e rimarranno tali per molto altro tempo ancora.&lt;br /&gt;In questo mio spazio si è parlato finora per forza di cose molto più di escursioni "terrestri", ho piacere invece ora di scrivere due parole in più anche su quelle "marine". Non sono parole mie, sono di Simone Perotti, autore de &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"L'estate del disincanto"&lt;/span&gt; da cui sono tratte, ed esperto navigatore.&lt;br /&gt;Egli dice che &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“La navigazione offre all’uomo la stessa incognita della vita. Il vento stabilisce la direzione, ma a noi è consentito orientare i colpi del fato usando l’ingegno, bordando le vele e mettendo la prua nell’angolo migliore, tenendo ben chiara la coscienza della meta. Ma una barca non può navigare contro il vento. Non le è consentito dalla natura. Quella forza, opposta a quella che in altri momenti l’ha orientato dritto verso casa, guida ora il timoniere in luoghi sconosciuti, dove fare scalo suo malgrado, senza intenzione, speranzoso di riprendere la via alla prima volta di brezza. Il marinaio sa che quel porto non incrocia la rotta per caso, non è estraneo alla sua navigazione e non deve essere rifiutato. Il mare non ha pietà per chi disdegna il riparo che gli viene offerto. L’uomo di terraferma giudica un errore l’atterraggio su un molo imprevisto, ed è per questo che la sua vita si incaponisce contro le onde e tarda a compiersi verso la giusta via. Egli misura il tempo perduto, lo spazio non ancora percorso, e non gode del tempo ritrovato. Si lamenta, senza comprendere che le onde e il vento potrebbero porre fine al suo viaggio in ogni momento. Ogni porto è una tappa del lento ritorno a casa, e sulla via della salvezza non ci sono che buoni ripari, dei quali essere grati al destino.”&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-5941192045176632559?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/5941192045176632559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/08/elementi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/5941192045176632559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/5941192045176632559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/08/elementi.html' title='Elementi'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TG5YVoo7EAI/AAAAAAAAAsA/usB8FTczh-k/s72-c/CIMG3310.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-5513919468739802151</id><published>2010-08-07T23:45:00.005+02:00</published><updated>2010-08-08T00:03:54.529+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Astronomia'/><title type='text'>Scorpione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TF3VGxX7nQI/AAAAAAAAAr4/iwSwIZaYBdA/s1600/scorpius3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TF3VGxX7nQI/AAAAAAAAAr4/iwSwIZaYBdA/s320/scorpius3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502788632026258690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In queste settimane, nelle prime ore della serata, si staglia a sud, bassa sull'orizzonte nel cielo con la sua forma sinuosa ed elegante, che ne fa, a mio avviso, una delle costellazioni più affascinanti e “realistiche”. &lt;br /&gt;E' lì con la sua coda arcuata e il temibile pungiglione e, da tempo immemorabile, insegue l'invincibile &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2009/12/orione-il-grande-cacciatore.html"&gt;Orione&lt;/a&gt; nel tentativo di ucciderlo come voluto dal geloso e vendicativo Apollo. &lt;br /&gt;Aveva scatenato l'ira del figlio di Zeus l'invito ad una battuta di caccia che Artemide aveva rivolto all'invincibile cacciatore, il quale mai aveva optato nella sua vita per la via della fuga prima di incontrare sulla sua strada lo Scorpione e che oggi, invece, non ha altra scelta che nascondersi sotto l'orizzonte non appena lo vede sorgere ad est, non essendo riuscito in nessun modo a liberarsi dell'animale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TF3VGqV5etI/AAAAAAAAArw/XyDtEzFVAJk/s1600/scorpione1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 176px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TF3VGqV5etI/AAAAAAAAArw/XyDtEzFVAJk/s320/scorpione1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502788630138682066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla sua sinistra, a debita distanza dal pungiglione, il Sagittario tende l'arco con l'intenzione di colpirlo (probabilmente solo in via cautelativa), puntando la freccia direttamente al suo cuore rosso, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Antares&lt;/span&gt;, così chiamata (anti-Ares) perché nel cielo la sua luce rivaleggia con quella di Marte, il pianeta rosso. E' una delle stelle più grandi in assoluto di cui abbiamo notizia, centinaia e centinaia di volte più grande del Sole, piccola però alla vista come le altre a causa dalla grandissima distanza a cui si trova da noi, che la fa essere "solo" la quindicesima tra tutte in termini di luminosità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sopra di esso, Ofiuco sembra volerlo schiacciare con il piede e, mentre tiene in mano il Serpente, spingere fuori dall'Eclittica, il percorso del Sole, per prendere definitivamente il suo posto nel Cerchio dei Grandi, lo Zodiaco: insomma, la rappresentazione dell'interminabile lotta tra la luce e le tenebre, tra l'ordine e il caos.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Battaglie, minacce e incontri ravvicinati senza esclusioni di colpi in una delle porzioni meno pacifiche del cielo. Eppure lo Scorpione è sempre lì, riesce a resistere agli attacchi, nonostante Giulio Cesare gli abbia tolto le chele per farne, alla sua destra, la costellazione della Bilancia. Resiste e rimane lì a segnalare da sempre, come raccontano gli indios del Centro-America, la porta d'ingresso delle anime in cielo, che vi accedono per percorrere tutta la Via Lattea per tornare di nuovo sulla Terra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è proprio nel trovarlo sempre lì, dove la sua presenza genera così tanta inquietudine e trambusto, che, dalla Terra, la mia, nel volgere lo sguardo in quella direzione, trova serenità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-5513919468739802151?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/5513919468739802151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/08/scorpione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/5513919468739802151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/5513919468739802151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/08/scorpione.html' title='Scorpione'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TF3VGxX7nQI/AAAAAAAAAr4/iwSwIZaYBdA/s72-c/scorpius3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-4686305376487946532</id><published>2010-08-04T23:47:00.004+02:00</published><updated>2010-08-05T00:04:57.296+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VelaTrekking'/><title type='text'>Si salpa di nuovo!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFnj78P1YdI/AAAAAAAAAro/Mcbxl3_lUz0/s1600/CIMG3327.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFnj78P1YdI/AAAAAAAAAro/Mcbxl3_lUz0/s320/CIMG3327.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501679038734098898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il richiamo del mare è troppo forte e il camminare sui sentieri non ci stanca mai.&lt;br /&gt;Le isole sono affascinanti e uniche, ognuna nel suo, ma l'Elba è straordinariamente unica: grande quanto basta da non farti sentire su uno scoglio ma conservando la dimensione isolana e composta, allo stesso tempo, da ambienti molto diversi tra loro.&lt;br /&gt;Vissuta dalla barca e percorsa a piedi permette di essere apprezzata ancor di più, soprattutto in questo periodo che, turisticamente parlando, è di alta stagione estiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò, non resistiamo e abbiamo deciso di salpare di nuovo per un altro VelaTrekking.&lt;br /&gt;La prossima partenza è fissata per il weekend del 20-22 agosto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info e prenotazioni chiamando &lt;a href="http://www.fsnc.it"&gt;Four Seasons&lt;/a&gt; allo 0627800984 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 e il sabato dalle 9.00 alle 13.00.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-4686305376487946532?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/4686305376487946532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/08/si-salpa-di-nuovo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4686305376487946532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4686305376487946532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/08/si-salpa-di-nuovo.html' title='Si salpa di nuovo!'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFnj78P1YdI/AAAAAAAAAro/Mcbxl3_lUz0/s72-c/CIMG3327.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-3091913398345796378</id><published>2010-07-28T11:48:00.012+02:00</published><updated>2010-08-03T22:55:14.257+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VelaTrekking'/><title type='text'>Per mare e per monti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFBcv6OSoWI/AAAAAAAAAqg/VK_D1t8H_DI/s1600/IMG_0478.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFBcv6OSoWI/AAAAAAAAAqg/VK_D1t8H_DI/s320/IMG_0478.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498997123172180322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;VelaTrekking, Isola d'Elba 23-25/7/2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passata la &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2010/07/freedom.html"&gt;prima&lt;/a&gt; entusiasmante settimana di VelaTrekking all'Elba, l'esperienza sulla &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Freedom &lt;/span&gt;non è terminata. &lt;br /&gt;Sbarcato il primo gruppo ne abbiamo imbarcato subito un secondo con il quale abbiamo trascorso tre giorni altrettanto piacevoli e intensi. Considerando anche che in questa occasione il vento si è fatto decisamente sentire e un'avaria ci ha fatto propendere per la scelta del pernotto in porto. Nonostante ciò abbiamo potuto apprezzare appieno comunque gli splendidi ambienti elbani: il mare e le calette dalla barca e i rilievi e l'entroterra attraverso l'escursione che, da Porto Azzurro, ci ha portato sulla panoramica vetta di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Monte Castello&lt;/span&gt;. La giornata, caratterizzata da un forte Grecale che ha spazzato via ogni residuo di umidità, ci ha dato la possibilità di osservare da lì non solo le baie sottostanti ma anche, in lontananza, Montecristo, Pianosa, il Giglio e la Corsica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFiBVZHpZJI/AAAAAAAAAqw/_C5ZL6sYQrU/s1600/CIMG3375.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFiBVZHpZJI/AAAAAAAAAqw/_C5ZL6sYQrU/s320/CIMG3375.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501289149353256082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A differenza della settimana precedente, questa volta l'equipaggio era costituito da un gruppo non pre-formato, del quale le componenti non si conoscevano, se non qualcuna superficialmente.&lt;br /&gt;Eppure, sebbene l'esperienza sia stata breve (alla fine solo due giorni effettivi), ritengo di poter dire che la situazione ha fatto sì che si creassero comunque piacevoli rapporti interpersonali, tra cui forse, qualcuno, duraturo. &lt;br /&gt;La barca in questo è unica: con le caratteristiche della sua vita a bordo, in termini di condivisione dei piccoli spazi, della gestione delle poche risorse per l'autosufficienza e, non da ultimo, il fatto che ti mette a confronto diretto con il mare e la sua forza, consente di fare gruppo anche in breve tempo, scoprendo subito le carte in tavola perché è più facile che le persone, a stretto forzato contatto tra loro in una situazione così “estrema”, si manifestino per quello che sono realmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFiBWoTG5xI/AAAAAAAAAq4/PA8LwWzbK0U/s1600/CIMG3378.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFiBWoTG5xI/AAAAAAAAAq4/PA8LwWzbK0U/s320/CIMG3378.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501289170607728402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se a questo aggiungiamo la “componente trekking” sulla terraferma, con la condivisione da parte del gruppo di un obiettivo prefissato da raggiungere, della fatica nel metterlo in pratica, del superamento da parte di ognuno insieme agli altri delle difficoltà e delle asperità che ogni sentiero presenta, è evidente che si tratta di un'esperienza importante per chiunque decida di prendervi parte, Guida e Skipper compresi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il VelaTrekking è iniziato dunque un nuovo viaggio che ci porterà chissà dove.&lt;br /&gt;In ogni caso, avanti così! &lt;br /&gt;Tiriamo su le vele, infiliamoci gli scarponcini e auguriamoci reciprocamente: buon vento e buona strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFiBUuu8y1I/AAAAAAAAAqo/Jma6Fj3q25c/s1600/CIMG3372.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFiBUuu8y1I/AAAAAAAAAqo/Jma6Fj3q25c/s320/CIMG3372.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501289137975380818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;[la foto di apertura è di Roberto Remoli]&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-3091913398345796378?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/3091913398345796378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/07/mare-e-monti.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/3091913398345796378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/3091913398345796378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/07/mare-e-monti.html' title='Per mare e per monti'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFBcv6OSoWI/AAAAAAAAAqg/VK_D1t8H_DI/s72-c/IMG_0478.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-6413960012779900585</id><published>2010-07-27T23:24:00.012+02:00</published><updated>2010-08-03T23:05:14.554+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VelaTrekking'/><title type='text'>Freedom</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFADNjxFrkI/AAAAAAAAAqY/I7DP2ShE-6w/s1600/IMG_0197.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFADNjxFrkI/AAAAAAAAAqY/I7DP2ShE-6w/s320/IMG_0197.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498898676493692482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;VelaTrekking, Isola d'Elba 16-23/7/2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono indispensabili gli occhi per Vedere.&lt;br /&gt;Non sono necessarie le orecchie per Sentire.&lt;br /&gt;Non è necessario avere le gambe per intraprendere un Cammino.&lt;br /&gt;Anche senza aver le ali si può Volare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per 7 giorni l'imbarcazione &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Freedom&lt;/span&gt;, un'Harmony 47 di 14 metri che non poteva non avere che tale nome, è stata la casa di una Guida, uno Skipper (Mario, grande!) e un gruppo di sei persone, di cui quattro già &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2009/07/una-giornata-da-ricordare.html"&gt;conosciute&lt;/a&gt; un anno fa, che hanno avuto modo di condividere una settimana di escursioni e vela, di mare e montagna, nella splendida Elba; nonché di affettuosa goliardia e autentica stima reciproca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cullati dalle onde del mare, che ci ha rapiti per la sua immensità ma anche, in alcuni casi, messi alla prova; spinti dal vento favorevole che sempre aiuta i marinai che sanno dove andare, abbiamo anche coltivato la nostra natura terrestre, percorrendo alcuni dei sentieri più belli dell'isola e superando, insieme, tutti gli ostacoli che si sono parati sul nostro cammino.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La prima assoluta di questa nostra nuova proposta, organizzata con l'Ass. Terre del Maestrale, non poteva essere più significativa e siamo veramente felici che sia andata così.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roberto, Maria, Luca, Marisa, Maurizio, Nicoletta, ci avete ringraziato perché vi abbiamo dato modo di fare un'esperienza che, forse, da soli non avreste mai fatto; visitare luoghi in cui da soli, forse, non sareste mai andati. Eppure, siamo io e Mario che ringraziamo voi perché ci avete ricordato in questi giorni che cosa sono la fiducia, il coraggio, la gratitudine, la gioia di vivere. E che, anche solo col cuore, ci si vede benissimo, e ci si riconosce. &lt;br /&gt;In poche parole, avete mostrato ancora una volta che cosa vuol dire essere Liberi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marcel Proust disse che: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"il vero viaggio di scoperta non è visitare nuove terre ma guardare con nuovi occhi"&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;Sono certo che condividerete e che siete d'accordo sul fatto che... la storia siamo noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFiDnUi8CxI/AAAAAAAAArA/_gysOgmrTFM/s1600/CIMG3324.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFiDnUi8CxI/AAAAAAAAArA/_gysOgmrTFM/s320/CIMG3324.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501291656386448146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFiDoJqIAVI/AAAAAAAAArQ/PbN0OhJpQMQ/s1600/CIMG3334.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFiDoJqIAVI/AAAAAAAAArQ/PbN0OhJpQMQ/s320/CIMG3334.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501291670643671378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFiDnkNV7AI/AAAAAAAAArI/hBOfFnIqfzE/s1600/CIMG3319.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFiDnkNV7AI/AAAAAAAAArI/hBOfFnIqfzE/s320/CIMG3319.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501291660590836738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFiDoeCLf6I/AAAAAAAAArY/VhjJ_zRNJU4/s1600/CIMG3345.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFiDoeCLf6I/AAAAAAAAArY/VhjJ_zRNJU4/s320/CIMG3345.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501291676113272738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;[la foto di apertura è di Roberto Remoli]&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-6413960012779900585?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/6413960012779900585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/07/freedom.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/6413960012779900585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/6413960012779900585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/07/freedom.html' title='Freedom'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TFADNjxFrkI/AAAAAAAAAqY/I7DP2ShE-6w/s72-c/IMG_0197.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-7940347475149445484</id><published>2010-07-11T10:16:00.004+02:00</published><updated>2010-07-11T10:45:17.595+02:00</updated><title type='text'>La guida del Cammino degli Angeli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TDmBrJ1ph0I/AAAAAAAAAqQ/6WM7H400Zko/s1600/marchio_grande_CdA.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TDmBrJ1ph0I/AAAAAAAAAqQ/6WM7H400Zko/s320/marchio_grande_CdA.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5492563798930327362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni è uscita la guida cartacea,  scritta da Marco Fazion ed edita da &lt;a href="http://www.montemeru.it"&gt;Monte Meru&lt;/a&gt;, del Cammino degli Angeli, itinerario che collega Roma e Assisi, da percorrere a piedi, toccando alcuni dei più importanti luoghi santi del Cristianesimo, legati al monachesimo siriaco, a quello benedettino, al movimento francescano. &lt;br /&gt;Non solo, l'&lt;a href="http://www.ilcamminodegliangeli.org"&gt;itinerario&lt;/a&gt; svolge per lo più in zone di grande bellezza, fra cui numerosi Parchi e Riserve Naturali (il Parco di Veio, il Parco del Treja, i Monti Martani, il Parco del Monte Subasio,...) e, a tratti, si snoda su resti di antiche Vie (l'Amerina, la Plestina) o Cammini (la Francigena), recuperando alcuni tracciati preromani nel Viterbese, e traversando alcune importanti necropoli.&lt;br /&gt;Sono stato coinvolto  dagli ideatori, e ho partecipato (in minima parte) con grande gioia, nel "disegno" dell'itinerario e ho piacere di segnalarne questa importante novità sul mio blog non per evidenziare il mio contributo ma perché penso sul serio che sia un'iniziativa che meriti attenzione.&lt;br /&gt;Un'iniziativa nata e costruita sul sincero e autentico desiderio degli ideatori e da loro realizzata con la costanza e l'impagabile impegno negli anni, passo dopo passo, come si compie un lungo cammino, appunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TDmBrIfqr7I/AAAAAAAAAqI/542N-vNBGps/s1600/Guida_Cammino.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 141px; height: 250px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TDmBrIfqr7I/AAAAAAAAAqI/542N-vNBGps/s320/Guida_Cammino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5492563798569693106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' un itinerario che non ha nulla da invidiare al più famoso Cammino di Santiago in termini di bellezza e importanza storico-religiosa dei luoghi che attraversa, che si trovano in questo caso a poche decine di km da Roma e Perugia cioè, a voler guardar bene, ...nel nostro giardino di casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni anno vengono organizzate &lt;a href="http://www.ilcamminodegliangeli.org/partire.html"&gt;partenze &lt;/a&gt;guidate ma la guida, ricca di indicazioni, notizie, consigli e anche di una dettagliata cartografia, consente di partire e percorrere l'itinerario anche da soli o in piccoli gruppi autoorganizzatisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi resta quindi che augurare a tutti: buon cammino!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-7940347475149445484?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/7940347475149445484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/07/la-guida-del-cammino-degli-angeli.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/7940347475149445484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/7940347475149445484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/07/la-guida-del-cammino-degli-angeli.html' title='La guida del Cammino degli Angeli'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TDmBrJ1ph0I/AAAAAAAAAqQ/6WM7H400Zko/s72-c/marchio_grande_CdA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-1996805515607749693</id><published>2010-06-29T09:47:00.003+02:00</published><updated>2010-06-29T10:16:42.706+02:00</updated><title type='text'>Le Tane del Diavolo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TCmqvt447tI/AAAAAAAAAp4/XLw6vCGZiMA/s1600/CIMG3061.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TCmqvt447tI/AAAAAAAAAp4/XLw6vCGZiMA/s320/CIMG3061.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5488105357676441298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alle pendici dell’altura ove sorge il paese di Parrano (poco a nord di Orvieto) sulle pareti di una forra, lungo il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Fosso del Bagno&lt;/span&gt;, si apre un articolato complesso di grotte di origine carsica, noto con il suggestivo toponimo di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Tane del Diavolo&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;Da queste cavità provengono rilevanti materiali archeologici di epoche diverse che  dall’età eneolitica (il momento di passaggio tra l’età della pietra e quella dei metalli, all’inizio del III millennio a.C.) giungono fino alle fasi più tarde dell’età paleolitica nel territorio orvietano.  &lt;br /&gt;All’inizio della forra si trova una  sorgente le cui acque sono caratterizzate da un fenomeno di termalismo piuttosto accentuato, sgorgando ad una temperatura di circa 28°C. Qui, a breve, sarà inaugurato un laghetto termale, dove sarà possibile fare il bagno una volta usciti dalla visita grotte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il complesso è oggi visitabile su prenotazione grazie alla realizzazione di un percorso appositamente predisposto. Da quest'anno, io sono una delle Guide che, per conto di Archeostudio, accompagna visitatori ed escursionisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La visita è un'esperienza di particolare suggestione poiché offre la possibilità di conciliare l'interesse naturalistico con quello storico-archeologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TCmqwPf1YnI/AAAAAAAAAqA/Pt5bBNtVAdI/s1600/CIMG3062.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TCmqwPf1YnI/AAAAAAAAAqA/Pt5bBNtVAdI/s320/CIMG3062.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5488105366698156658" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le grotte visitabili sono 3, per vederle tutte occorrono circa 5 ore; normalmente se ne vedono 2 soltanto e l’escursione dura circa 3 ore; tuttavia, durata e modalità di visita possono essere concordate con i visitatori e, in ongni caso, sono subordinate a composizione, numero, abilità del gruppo. &lt;br /&gt;I sentieri sono su gradoni di terra battuta e su ferrata, per i quali è necessaria l’attrezzatura speleologica (dissipatori, moschettoni, imbrachi) che consente di percorrerli in assoluta sicurezza; attrezzatura che viene fornita ai partecipanti prima di iniziare la visita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’escursione si può fare in qualsiasi periodo dell’anno, tranne che dopo piogge intense, in seguito alle quali i sentieri possono diventare di difficile e percorribilità pertanto le Guide ne sconsigliano la frequentazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TCmqukh3iXI/AAAAAAAAApo/Wsb2gASQUsM/s1600/CIMG3056.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TCmqukh3iXI/AAAAAAAAApo/Wsb2gASQUsM/s320/CIMG3056.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5488105337984092530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono necessarie particolari abilità tecniche ma il percorso, facile e semplice, è comunque sconsigliato a chi abbia problemi cardiaci, vertigini, claustrofobia. I minori di età inferiore a 14 anni debbono essere accompagnati da un genitore, salvo che si tratti di scolaresche, con le quali si fa un percorso alternativo che esclude la ferrata. Si consiglia (per non dire: si obbliga...) di portare scarpe da trekking, pantaloni lunghi, abbigliamento di ricambio, acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le visite si effettuano su prenotazione (di almeno due giorni prima) per un gruppo di almeno 6 persone. &lt;br /&gt;Chi fosse interessato deve chiamare direttamente &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Archeostudio s.a.s&lt;/span&gt; al 3339752738.&lt;br /&gt;Il sito si trova a pochi km dall'uscita Fabro della autostrada A1 Roma-Firenze e dell'omonima stazione FS, dalla quale eventualmente il gruppo che decidesse di venire in treno può usufruire di un servizio navetta gratuito (da richiedere al momento della prenotazione) fino all'imbocco del sentiero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-1996805515607749693?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/1996805515607749693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/06/le-tane-del-diavolo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/1996805515607749693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/1996805515607749693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/06/le-tane-del-diavolo.html' title='Le Tane del Diavolo'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TCmqvt447tI/AAAAAAAAAp4/XLw6vCGZiMA/s72-c/CIMG3061.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-902245625718213676</id><published>2010-06-21T22:25:00.004+02:00</published><updated>2010-06-21T22:57:54.605+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>Necessità</title><content type='html'>&lt;object style="background-image:url(http://i2.ytimg.com/vi/Qxn1YEJSh0U/hqdefault.jpg)"  width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Qxn1YEJSh0U&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Qxn1YEJSh0U&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" width="425" height="344" allowScriptAccess="never" allowFullScreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rapportiamo i 30 secondi del video con i secondi che compongono i 60 giorni trascorsi dal momento dell'incidente avvenuto nel Golfo del Messico (e per tutti quelli che ancora trascorreranno...). Fatto? Bene.&lt;br /&gt;Proviamo ora, per avere un'idea più chiara, a quantificare quante bottiglie da un litro e mezzo siano 85 milioni di litri, quelli persi, più o meno, fino ad adesso. Fatto? &lt;br /&gt;Pensiamo adesso a tutte le volte che abbiamo lasciato una lampadina inutilmente accesa; abbiamo preso la macchina per spostarci quando avremmo potuto farne a meno, andando a piedi; abbiamo comprato frutta e verdura non di stagione provenienti da Paesi dall'altra parte del mondo; abbiamo bevuto acqua in bottiglia quando quella che sgorgava dal nostro rubinetto era ottima. A quando abbiamo provato gusto nello spingere il piede sull'accelleratore oltre quello che era &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;realmente necessario&lt;/span&gt; e anche a tutte le volte che abbiamo seguito un Gran Premio in tv senza chiederci se la sua esistenza fosse davvero necessaria. A quando abbiamo provato la stupenda sensazione di stare in magliettina dentro casa, con il riscaldamento impostato a 24°, mentre fuori c'era la neve; e a quelle prime giornate di caldo primaverile di maggio quando, con circa 24° all'esterno, ci siamo chiusi in macchina, coi finestrini chiusi, mantenuti belli freschi dall'aria condizionata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: quello che sta avvenendo, è davvero solo responsabilità dell'azienda che si occupa della trivellazione?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-902245625718213676?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/902245625718213676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/06/rapportiamo-i-30-secondi-del-video-con.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/902245625718213676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/902245625718213676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/06/rapportiamo-i-30-secondi-del-video-con.html' title='Necessità'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-4527250076816691452</id><published>2010-06-17T16:22:00.006+02:00</published><updated>2010-07-12T10:17:10.767+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VelaTrekking'/><title type='text'>VelaTrekking: nuove date!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TBoyCU1Z7mI/AAAAAAAAApg/36qcrtJ9xqo/s1600/vela2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TBoyCU1Z7mI/AAAAAAAAApg/36qcrtJ9xqo/s320/vela2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5483750511810834018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per luglio abbiamo inserito nuove date relativamente alla proposta di &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2010/04/velatrekking-allisola-delba.html"&gt;VelaTrekking&lt;/a&gt; all'Isola d'Elba, includendo anche la possibilità di fare la settimana intera e riuscendo a mantenere inalterata (con salti mortali carpiati all'indietro...) la quota di partecipazione, che sarà:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;€ 295,00 per i weekend;&lt;br /&gt;€ 590,00 per la settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riguardo alle date, si tratta dei weekend 16-18/7 e 23-25/7 e delle settimane che immediatamente seguono questi due fine settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La direzione tecnica é di Four Seasons/Gaia 900.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ulteriori informazioni scrivendo al mio indirizzo email, segnalato sulla parte destra del blog, e lasciando un recapito telefonico per essere ricontattati personalmente a voce.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-4527250076816691452?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/4527250076816691452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/06/velatrekking-nuove-date.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4527250076816691452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4527250076816691452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/06/velatrekking-nuove-date.html' title='VelaTrekking: nuove date!'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TBoyCU1Z7mI/AAAAAAAAApg/36qcrtJ9xqo/s72-c/vela2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-4882112333812541139</id><published>2010-06-14T10:00:00.004+02:00</published><updated>2010-06-14T11:11:16.074+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scuole'/><title type='text'>Anno scolastico 2009-10</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TBXw7xDxxQI/AAAAAAAAApI/lHnu4rZ8jr8/s1600/Campi_estivi2.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TBXw7xDxxQI/AAAAAAAAApI/lHnu4rZ8jr8/s320/Campi_estivi2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482553030965576962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Finite le scuole, è tempo di bilanci!&lt;br /&gt;Anche "solo" per ricordare le soddisfazioni, le emozioni provate in questo lungo anno scolastico.&lt;br /&gt;Dall'inizio delle scuole a settembre fino alla scorsa settimana inclusa sono stato impegnato per 40 giorni, non continuativi, in progetti sul campo con le scuole di ogni ordine e grado. Praticamente un giorno ogni cinque, tra escursioni giornaliere, incontri didattici in aula, campi scuola di più giorni. E di ognuno di questi ho il vivo ricordo di tante belle esperienze fatte, di cui ho parlato di volta in volta anche in questo blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni progetto, ogni iniziativa, mi (ci) ha riservato incontri significativi, emozioni autentiche e, anche se per poche ore o pochi giorni, mi sento di dire, rapporti realmente profondi. E' facile che i bambini si lascino andare e diano tutto se stessi. Ed è piacevole vedere che si manifestino nella loro autenticità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto è cominciato con l'esperienza con A., bambino autistico di 4 anni in &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2009/10/piccolissimi-esploratori.html"&gt;escursione&lt;/a&gt; con la sua classe di scuola materna che abbiamo accompagnato nel Parco Naturale Marturanum. A sentire gli insegnanti, non avevamo mai visto A. manifestare un affetto e un interesse tale nei confronti di un'altra persona come quello che stava manifestando a me... E al momento di rientrare a scuola, la separazione non è stata facile.&lt;br /&gt;Poi i tanti progetti (e le tante uscite) con le scuole all'interno della Riserva di Monte Mario in Roma nell'ambito delle iniziative di &lt;a href="http://www.fsnc.it"&gt;Four Seasons&lt;/a&gt;: corsi e uscite con tematiche varie: geografia astronomica, orientamento, botanica, fauna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TBXw8EvI7RI/AAAAAAAAApQ/E0xeeiTGF3I/s1600/CIMG2368.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TBXw8EvI7RI/AAAAAAAAApQ/E0xeeiTGF3I/s320/CIMG2368.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482553036247723282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito è stata la volta del progetto di &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2009/04/con-la-testa-tra-le-nuvole.html"&gt;Meteorologia&lt;/a&gt; con le classi prime della scuola Bellini che, quest'anno era alla sua 5° edizione e che, sono venuto a sapere, in tutti questi anni è stato sempre votato dalle famiglie degli alunni come il miglior progetto fatto nella scuola da collaboratori esterni. Una gran bella soddisfazione per me e Luciano, il collega con cui abbiamo messo in piedi tale iniziativa, in un luogo dove incontriamo ogni anno centinaia di ragazzi dei quali conserviamo sempre piacevoli ricordi che riemergono quando, l'anno successivo, siamo di nuovo lì per ricominciare con altre classi.&lt;br /&gt;Poi la vera novità di quest'anno, la realizzazione di un desiderio: il corso di Astronomia e Mitologia nel Liceo Classico Lucrezio Caro. Un'idea concretizzata in realtà che si è conclusa con gli applausi (autentici) dei partecipanti-uditori, ragazzi già grandi dei quali si dice spesso che siano svogliati e disinteressati senza rendersi conto che siamo noi a non essere in grado di offrirgli quello che tocca il loro interesse.&lt;br /&gt;Poi è iniziata la stagione dei campi scuola di Four Seasons: in tre splendidi luoghi diversi, tre splendide esperienze diverse con scuole di Roma. &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2010/04/su-e-giu-per-le-crete-senesi.html"&gt;Quattro giorni&lt;/a&gt; alle Crete Senesi con una 4° elementare; &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2010/05/foreste-casentinesi.html"&gt;tre giorni&lt;/a&gt; nelle splendide Foreste Casentinesi con una scuola media; &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2010/05/raccontaci-unaltra-storia.html"&gt;cinque giorni&lt;/a&gt; con una quinta elementare nell'ineguagliabile Parco Nazionale d'Abruzzo. A questi si sono aggiunti due giorni nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, campo scuola organizzato da &lt;a href="http://www.lamulattiera.it/"&gt;La Mulattiera&lt;/a&gt; per una scuola media marchigiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il campo scuola è quello che più di ogni altro consente la creazione di un legame tra i ragazzi stessi e tra loro e la Guida. Che, a volte, nonostante la personale stanchezza dovuta alla responsabilità della gestione del campo, è anche quello che si dispiace di più del fatto che l'esperienza sia giunta al termine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TBXw8yFrrHI/AAAAAAAAApY/5Pmui7qKVVE/s1600/CIMG3183.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TBXw8yFrrHI/AAAAAAAAApY/5Pmui7qKVVE/s320/CIMG3183.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482553048421870706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Finite le scuole, inizia la stagione estiva!&lt;br /&gt;Lungi dal poter andare 3 mesi al mare come qualcuno dei giovani accompagnati di quest'anno potrà fare, inizia la stagione dei campi estivi! Altra bella e importante esperienza, per molti versi diversa da quanto raccontato sopra, ma altrettanto significativa, volendo, dal punto di vista umano.]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-4882112333812541139?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/4882112333812541139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/06/anno-scolastico-2009-10.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4882112333812541139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4882112333812541139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/06/anno-scolastico-2009-10.html' title='Anno scolastico 2009-10'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TBXw7xDxxQI/AAAAAAAAApI/lHnu4rZ8jr8/s72-c/Campi_estivi2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-8794124788627113291</id><published>2010-06-06T16:56:00.005+02:00</published><updated>2010-06-07T09:56:33.299+02:00</updated><title type='text'>Se questo è un uomo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TAu_eSv43YI/AAAAAAAAApA/4pcEIvyVVr4/s1600/23856.galline-in-fuga.img.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 225px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TAu_eSv43YI/AAAAAAAAApA/4pcEIvyVVr4/s320/23856.galline-in-fuga.img.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479683898776018306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da un volantino (il grassetto non è mio):&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"L'avicola Xxxxxxx srl offre a suoi clienti un servizio davvero esclusivo: &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LA MACELLAZIONE ESTEMPORANEA&lt;/span&gt; DI PRODOTTI AVICOLI, allevati all'aperto con grano, mais e soia, tutti prodotti naturali (NO OGM). &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;TU LO SCEGLI E NOI LO MACELLIAMO PER TE, IN SOLI 10 MINUTI&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Con i più alti controlli di igiene e qualità!!! &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;UN NUOVO MODO DI MANGIARE SANO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non limitiamoci alla sola scelta del capo, chiediamo a questi signori (o chi per loro) che ci facciano, per una volta, anche assistere alla macellazione estemporanea per nostro conto.&lt;br /&gt;La quasi totalità di noi non mangierebbe più carne se dovesse "procurarsela da solo" o, più semplicemente, dopo aver passato cinque minuti in un macello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho ancora un vivo ricordo di quella mattina di primavera di un paio di anni fa. Eravamo sui Monti Simbruini con una scuola quando ci capitò di assistere al carico delle mucche, che pascolavano da mesi allo stato brado in quegli splendidi pianori, sui camion. Era solo il semplice carico ma le mucche, consapevoli, urlavano da morire (appunto) e i bambini, sbigottiti, chiedevano: "ma che gli fanno a quelle povere mucche? Non fategli del male!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è il caso degli esempi citati sopra ma è bene sapere - è dimostrato da molteplici studi economici - che l'allevamento intensivo per la produzione di carne, da cui proviene la maggior parte di quella che mangiamo, ha un'impatto ambientale enorme sul pianeta in termini di consumo di acqua, emissioni di gas-serra (più del settore trasporti!) e occupazione di terreni altrimenti utilizzabili per l'agricoltura (compresi quelli per la coltivazione del foraggio, per l'alimentazione degli animali allevati).&lt;br /&gt;Insomma, una filiera industriale alimentata dal nostro consumo la cui esistenza non solo non è virtuosa ma, anzi, dannosa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-8794124788627113291?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/8794124788627113291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/06/se-questo-e-un-uomo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/8794124788627113291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/8794124788627113291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/06/se-questo-e-un-uomo.html' title='Se questo è un uomo'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TAu_eSv43YI/AAAAAAAAApA/4pcEIvyVVr4/s72-c/23856.galline-in-fuga.img.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-7734724030394614422</id><published>2010-06-02T21:48:00.008+02:00</published><updated>2010-06-02T22:37:57.928+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Escursioni'/><title type='text'>Selvaggiamente Nurietta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TAa9-OkOYCI/AAAAAAAAAog/ChGgmChN6n4/s1600/CIMG3242.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TAa9-OkOYCI/AAAAAAAAAog/ChGgmChN6n4/s320/CIMG3242.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478274873502359586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica si era messa "male". Eravamo sull'altopiano di Rascino, alle pendici del gruppo del Monte Nuria e avevo introdotto al gruppo dei partecipanti l'escursione che stavamo per intraprendere come l'attraversamento di uno dei luoghi meno frequentati e, per alcuni versi, più selvaggi dell'Appennino Laziale, consigliandone a tutti di assaporarne appieno queste caratteristiche nel corso dell'intera giornata.&lt;br /&gt;Manco a farlo apposta, nel giro di pochi minuti, ci siamo imbattuti in un gruppo di pastori che seguiva a passo d'uomo la mandria di mucche davanti a noi in fuoristrada, affumicandoci con i loro scarichi e togliendo alla vista veramente molto al selvatico del luogo; un gruppo di motociclisti che facevano cross e trial per i pratoni e due sedicenti tiratori al piattello i cui botti delle fucilate, da lontano, ci hanno fatto temere di essere nella zona di tiro di cacciatori fuori stagione e fuorilegge e di rischiare di mettere in pericolo la nostra incolumità quando, di lì a poco, avremmo dovuto attraversare il bosco.&lt;br /&gt;Non lo nascondo: per più di alcuni minuti ho pensato seriamente di cambiare strada (e mèta), andando alla ricerca di qualche sentiero più tranquillo nei paraggi che avrebbe giustificato la nostra lunga trasferta in auto e regalatoci una giornata nella natura, così come tutti la desideravamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TAa98VC70pI/AAAAAAAAAoQ/lLaNuqDgBP4/s1600/CIMG3220.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TAa98VC70pI/AAAAAAAAAoQ/lLaNuqDgBP4/s320/CIMG3220.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478274840882041490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, si sa, i desideri sinceri trasformano la realtà e il desiderio sincero, mio e di tutti gli altri 9 partecipanti, era di portare a compimento la nostra escursione, così come era stata programmata. Così, da quel momento, entrati nel folto del bosco, sono sparite le jeep, le moto, i cacciatori, e ogni altro fastidioso disturbo.&lt;br /&gt;Solo noi 10 nella quiete della bella faggeta che, dall'estremità nordoccidentale dell'altopiano di Cornino, ci ha portato a raggiungere, dopo altri 600 m di dislivello in salita, l'ampia sella che divide le due vette sorelle del Nuria e del Nurietta, nostra méta dell'uscita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TAa980JdTpI/AAAAAAAAAoY/606_4ZKhwlQ/s1600/CIMG3231.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TAa980JdTpI/AAAAAAAAAoY/606_4ZKhwlQ/s320/CIMG3231.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478274849230900882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraversata tutta la lunga e solitaria sella erbosa (e magnificamente fiorita) abbiamo intrapreso l'ultimo tratto di salita in cresta verso la vetta del Nurietta, tra gli ampi panorami a 360° sul Terminillo, il Velino, il gruppo del Gran Sasso e Monti della Laga, i sottostanti altopiani appena attraversati e, più lontani, le città di Rieti e L'Aquila.&lt;br /&gt;Nemmeno la non perfetta visibilità causata dall'incremento di umidità e il vento freddo che soffiava con discreta intensità ci hanno distolto dal nostro obiettivo di annoverare tra i nostri traguardi di questi anni anche questa interessante - e, finalmente qui, selvaggia - vetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TAbA0B8vWWI/AAAAAAAAAo4/smMjmeOWzDo/s1600/CIMG3259.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TAbA0B8vWWI/AAAAAAAAAo4/smMjmeOWzDo/s320/CIMG3259.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478277996851714402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La discesa ci ha consentito di apprezzare ulteriormente gli ambienti che avevamo attraversato nell'altro senso poche ore prima, percependo ancora una volta chiaramente che un itinerario di andata e ritorno sullo stesso sentiero riserva, in entrambi i casi, piacevoli e differenti punti di vista e, soprattutto, che la passione dei motori, come tutte le passioni, non stiamo qui a discuterla ma che solo attraversandolo a piedi si può entrare realmente in contatto con un luogo straordinario come questo e assaporarne profondamente la sua energia e la sua bellezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TAa9-lX_tAI/AAAAAAAAAow/XqkGFrOv8Eo/s1600/CIMG3272.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TAa9-lX_tAI/AAAAAAAAAow/XqkGFrOv8Eo/s320/CIMG3272.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478274879625081858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-7734724030394614422?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/7734724030394614422/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/06/selvaggiamente-nurietta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/7734724030394614422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/7734724030394614422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/06/selvaggiamente-nurietta.html' title='Selvaggiamente Nurietta'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TAa9-OkOYCI/AAAAAAAAAog/ChGgmChN6n4/s72-c/CIMG3242.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-1590544930154126530</id><published>2010-06-02T15:59:00.005+02:00</published><updated>2010-06-02T22:42:26.412+02:00</updated><title type='text'>Mi domando</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TAZlEOGYPJI/AAAAAAAAAoI/-gevZaWyU-k/s1600/bandiera_della_pace.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TAZlEOGYPJI/AAAAAAAAAoI/-gevZaWyU-k/s320/bandiera_della_pace.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478177119921519762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ma perché per la Festa della nostra Repubblica organizziamo (ancora oggi) una parata di tutti i corpi militari invece di organizzare una parata di operai, idraulici, architetti, pescatori, poeti, cassintegrati, mamme incinte, malati terminali, maestre precarie, padri separati,...? &lt;br /&gt;Non rappresentano, questi, la nostra Repubblica e la nostra storia?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-1590544930154126530?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/1590544930154126530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/06/mi-domando.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/1590544930154126530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/1590544930154126530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/06/mi-domando.html' title='Mi domando'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/TAZlEOGYPJI/AAAAAAAAAoI/-gevZaWyU-k/s72-c/bandiera_della_pace.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-2085728455035223506</id><published>2010-05-26T16:20:00.002+02:00</published><updated>2010-05-26T16:26:52.060+02:00</updated><title type='text'>Monte Nurietta (1884 m)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/ShRq6n5GE_I/AAAAAAAAANA/XDRtKGZjRuU/s1600-h/CIMG1085.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/ShRq6n5GE_I/AAAAAAAAANA/XDRtKGZjRuU/s320/CIMG1085.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338009013714293746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per domenica prossima, 30 maggio, ho messo in &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2010/01/prime-proposte-per-il-2010.html"&gt;programma&lt;/a&gt; per i soci dell'Ass. &lt;a href="http://www.fsnc.it"&gt;Four Seasons&lt;/a&gt; un'escursione per salire sulla vetta del Monte Nurietta, seconda vetta più alta dopo quella dell'adiacente Monte Nuria, della catena dei Monti del Cicolano, in provincia di Rieti, una zona per molti versi ancora poco conosciuta (per fortuna...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/ShRq7E22vRI/AAAAAAAAANQ/3f-Az7VqEIQ/s1600-h/CIMG1081.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/ShRq7E22vRI/AAAAAAAAANQ/3f-Az7VqEIQ/s320/CIMG1081.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338009021489528082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiremo dal selvaggio altopiano di Rascino sulle sponde del "lago-non lago" per salire da subito, allo scoperto prima e tra faggi secolari poi, alla volta dell'altro grande altopiano, quello di Cornino, anch'esso caratterizzato dalla presenza di un caratteristico laghetto. Lasciato il pianoro dopo averlo attraversato tra mille fioriture tutto quanto, entreremo con la mulattiera nella faggeta alla base del massiccio Nuria-Nurietta, salendo con pendenza costante e uscendone nuovamente 700 m più in alto sulla sella che divide le due cime sorelle, dalla quale incominceremo a renderci conto che il panorama che ci attende dalla vetta è veramente notevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/ShRq7aDx11I/AAAAAAAAANY/1iki6CHaoqc/s1600-h/CIMG1090.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/ShRq7aDx11I/AAAAAAAAANY/1iki6CHaoqc/s320/CIMG1090.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338009027180877650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qui, piegando a sinistra con percorso altamente panoramico in cresta raggiungeremo la vetta, sullo spartiacque tra Lazio e Abruzzo, da cui potremo godere di un bellissimo panorama sui maggiori gruppi dell'Appennino Centrale: dai Sibillini alla Laga, dal Gran Sasso al Velino-Sirente, dai Lucretili ai Simbruini e, naturalmente, il vicino Terminillo. Nonchè i sottostanti altipiani da cui siamo partiti e, in lontananza, da una parte Rieti e dall'altra L'Aquila.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/ShRq7rK8EoI/AAAAAAAAANg/VMC7WpWP6Y0/s1600-h/CIMG1102.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/ShRq7rK8EoI/AAAAAAAAANg/VMC7WpWP6Y0/s320/CIMG1102.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338009031774311042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;[nella foto: dalla vetta, sullo sfondo i Monti della Laga e il Gran Sasso]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;DISLIVELLO: 830 m&lt;br /&gt;LUNGHEZZA: 12 km circa&lt;br /&gt;DURATA: 6 ore circa&lt;br /&gt;DIFFICOLTA': E (Escursionistica)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni e per prenotazioni (obbligatorie) contattare il numero dell'Ass. Four Seasons 0627800984 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 e il sabato dalle dalle 9.00 alle 12.00.&lt;br /&gt;Prima di decidere se prenotarsi per partecipare, si leggano la &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2009/01/legenda-delle-difficolt.html"&gt;legenda delle difficoltà escursionistiche&lt;/a&gt; e il &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2009/01/regolamento-di-escursione.html"&gt;regolamento di escursione&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A domenica!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: non si tratta di una passeggiatina... &lt;br /&gt;Sono necessari un buon allenamento fisico e una attrezzatura adeguata, a partire dalle scarpe da trekking. Vestirsi anche con un abbigliamento a strati (arriviamo a quasi 1900 m) e di cappello per il sole e crema solare. Portare con sè acqua a sufficenza per tutta la giornata, cioè almeno un litro e mezzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-2085728455035223506?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/2085728455035223506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/05/monte-nurietta-1884-m.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/2085728455035223506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/2085728455035223506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/05/monte-nurietta-1884-m.html' title='Monte Nurietta (1884 m)'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/ShRq6n5GE_I/AAAAAAAAANA/XDRtKGZjRuU/s72-c/CIMG1085.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-143744970122590951</id><published>2010-05-23T14:50:00.004+02:00</published><updated>2010-05-23T15:37:15.348+02:00</updated><title type='text'>Cellule: la base della vita</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S_kt9UE7I4I/AAAAAAAAAoA/1WiSuAno23w/s1600/cellula.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 209px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S_kt9UE7I4I/AAAAAAAAAoA/1WiSuAno23w/s320/cellula.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5474457353430180738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Evvai!&lt;br /&gt;E' notizia di questi giorni che è stata creata in laboratorio la prima cellula artificiale! Le grandi menti del nostro tempo subito hanno pensato che si potrà utilizzarla per la creazione di microrganismi "divora-inquinamento" e, in generale, in grado di ripristinare la buona salute dell'ambiente sul nostro Pianeta.&lt;br /&gt;Davvero un'idea eccellente di resettamento degli effetti invece che di trasformazione delle cause! &lt;br /&gt;Di spostamento del problema invece che di una sua risoluzione!&lt;br /&gt;Avremo così una valida scusa in più per continuare a fare quello che ci pare e piace sulla Terra: consumare, disboscare, inquinare, accumulare rifiuti, cementificare tutto, in nome di una presunta maggiore qualità della vita.&lt;br /&gt;Fantastico! &lt;br /&gt;Speriamo però che ci sia ancora qualcuno sul pianeta, in quel momento, in grado di beneficiare di questa arguta applicazione della tecnica.&lt;br /&gt;A scanso di cocenti delusioni a riguardo, e nella consapevolezza che il futuro non si prevede ma si costruisce, io intanto mi leggo e consiglio di leggere &lt;a href="http://www.edizioniambiente.it/eda/catalogo/libri/451"&gt;"Piano B 4.0 - Mobilitarsi per salvare la Civiltà"&lt;/a&gt; (editore: Edizioni Ambiente), di cui esiste anche una &lt;a href="http://www.indipendenzaenergetica.it/index.php?option=com_content&amp;view=section&amp;layout=blog&amp;id=5&amp;Itemid=53%22"&gt;versione gratuita&lt;/a&gt; sul web.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-143744970122590951?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/143744970122590951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/05/cellule-la-base-della-vita.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/143744970122590951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/143744970122590951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/05/cellule-la-base-della-vita.html' title='Cellule: la base della vita'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S_kt9UE7I4I/AAAAAAAAAoA/1WiSuAno23w/s72-c/cellula.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-4441108565050933634</id><published>2010-05-16T20:43:00.002+02:00</published><updated>2010-05-16T21:00:12.908+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scuole'/><title type='text'>"Raccontaci un'altra storia!"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S_BAkXdtsfI/AAAAAAAAAn4/aU2DA7FgDfc/s1600/CIMG3115.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S_BAkXdtsfI/AAAAAAAAAn4/aU2DA7FgDfc/s320/CIMG3115.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471944540773265906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Parco Nazionale d'Abruzzo, 10-14 maggio 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;5°A e 5°B&lt;br /&gt;raccontano così:&lt;br /&gt;nel nostro campo scuola&lt;br /&gt;che è stato una vera maratona&lt;br /&gt;abbiamo avuto come Guida&lt;br /&gt;Riccardo&lt;br /&gt;il grande esploratore&lt;br /&gt;che ci ha portato in giro&lt;br /&gt;a tutte le ore.&lt;br /&gt;Con la pioggia e con il vento&lt;br /&gt;con il sole e col maltempo&lt;br /&gt;su un sentiero&lt;br /&gt;impervio e duro&lt;br /&gt;il mal di piedi è&lt;br /&gt;stato sicuro...&lt;br /&gt;Monti e boschi&lt;br /&gt;abbiamo attraversato&lt;br /&gt;ma la fatica &lt;br /&gt;abbiamo sopportato;&lt;br /&gt;il territorio abbiamo segnato&lt;br /&gt;con il concime &lt;br /&gt;che abbiamo depositato...&lt;br /&gt;Tra cascate e cascatelle&lt;br /&gt;temporali e pioggerelle&lt;br /&gt;ci siamo inzuppati&lt;br /&gt;come paperelle.&lt;br /&gt;"Riccardo, siamo stanchi&lt;br /&gt;riposiamo!..."&lt;br /&gt;e lui: "andiamo avanti&lt;br /&gt;e camminiamo"!!!&lt;br /&gt;Boschi, monti, cascate,&lt;br /&gt;fiumi e torrenti&lt;br /&gt;che faticata!&lt;br /&gt;ma siamo contenti.&lt;br /&gt;Quello che abbiamo visto&lt;br /&gt;ci ha entusiasmato,&lt;br /&gt;e le storie che&lt;br /&gt;ci ha raccontato&lt;br /&gt;ci hanno impressionato&lt;br /&gt;e incantato.&lt;br /&gt;Il nostro campo scuola&lt;br /&gt;è terminato&lt;br /&gt;e Riccardo abbiamo&lt;br /&gt;tanto sopportato.&lt;br /&gt;Tra qualche giorno &lt;br /&gt;a scuola torneremo&lt;br /&gt;ma il nostro Riccardo&lt;br /&gt;con affetto ricorderemo&lt;br /&gt;per le storie raccontate&lt;br /&gt;per le lunghe camminate&lt;br /&gt;per il passo da gigante.&lt;br /&gt;Abbiamo giocato&lt;br /&gt;abbiamo scherzato&lt;br /&gt;e tante cose abbiamo&lt;br /&gt;imparato.&lt;br /&gt;A malincuore&lt;br /&gt;ti lasciamo&lt;br /&gt;con affetto&lt;br /&gt;ti ricordiamo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Da parte di Giulia, Francesca, Giulia, Silvana, Aurora, Elena, Alessia, Flavia, Marco, Tommaso, Daniele, Giacomo, Damiano, Marcello, Ludovica, Annamaria, Patrizia, Sara, Daniel, Alessandro, Tambeer, Omar, Alessandro, Giovanni&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-4441108565050933634?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/4441108565050933634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/05/raccontaci-unaltra-storia.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4441108565050933634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4441108565050933634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/05/raccontaci-unaltra-storia.html' title='&quot;Raccontaci un&apos;altra storia!&quot;'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S_BAkXdtsfI/AAAAAAAAAn4/aU2DA7FgDfc/s72-c/CIMG3115.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-1071358886246234100</id><published>2010-05-09T10:25:00.002+02:00</published><updated>2010-05-09T10:29:41.660+02:00</updated><title type='text'>Monte Tarino (1961m )</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/Si5j7QagBPI/AAAAAAAAAPY/fyUY5gvDX1E/s1600-h/Monte+Tarino+3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/Si5j7QagBPI/AAAAAAAAAPY/fyUY5gvDX1E/s320/Monte+Tarino+3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345319677404906738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per domenica prossima, 16 maggio, ho messo in &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2010/01/prime-proposte-per-il-2010.html"&gt;programma&lt;/a&gt; per i soci dell'Ass. &lt;a href="http://www.fsnc.it"&gt;Four Seasons&lt;/a&gt; un'escursione per salire sulla vetta del Monte Tarino, nel Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Tarino, con i suoi 1961 m slm, è la terza vetta più alta del Parco, dietro i vicini Monte Viglio (2156 m) e Monte Cotento (2015 m), anche se alcuni considerano il Viglio facente parte della piccola catena dei Monti Cantari che unisce i Simbruini agli Ernici, pertanto in questo caso il Tarino sarebbe la seconda vetta più alta.&lt;br /&gt;Queste dispute geografiche ci interessano davvero poco, soprattutto perchè non cambiano in alcun modo la bellezza di quei posti, tra i più interessanti della nostra regione, e le sensazioni che si provano attraversandoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per raggiungerlo partiremo dalla stazione sciistica di Campo Staffi percorrendo in discesa alcune vecchie piste da sci a fianco dei relativi impianti di risalita ormai dismessi, e camminando su quelle che invece oggi, in inverno, sono delle piste da sci di fondo davvero suggestive, con il loro attraversare fitte faggete imbiancate tra le quali si aprono improvvisamente ampi pianori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Usciti dal bosco in prossimità della località chiamata &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Monna della Forcina&lt;/span&gt;, attraverseremo uno di questi pianori e approcceremo il ripido e faticoso crinale est - di nuovo all'ombra dei faggi all'inizio per poi uscire ancora una volta allo scoperto e raggiungere l'anticima a 1876 m - e percorrere il tratto finale della affilata cresta che con un percorso decisamente "aereo" e altamente panoramico (ma di certo non consigliabile a chi soffre di vertigini), superando alcune roccette, ci condurrà alla vetta dalla quale, manco a dirlo, potremo ammirare i vicini Monte Viglio e Monte Cotento e in lontananza il Velino e gli altri grandi gruppi montuosi nonchè, sotto di noi, gli splendidi pianori erbosi e le faggete che ammantano i crinali di questa meravigliosa zona dell'area protetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;DISLIVELLO: 610 m&lt;br /&gt;LUNGHEZZA: 11 km circa&lt;br /&gt;DURATA: 6 ore circa&lt;br /&gt;DIFFICOLTA': E/EE (Escursionistica/Per Escursionisti Esperti)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni e per prenotazioni (obbligatorie) contattare il numero dell'Ass. Four Seasons 0627800984 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 e il sabato dalle dalle 9.00 alle 12.00.&lt;br /&gt;Prima di decidere se prenotarsi per partecipare, si leggano la &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2009/01/legenda-delle-difficolt.html"&gt;legenda delle difficoltà escursionistiche&lt;/a&gt; e il &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2009/01/regolamento-di-escursione.html"&gt;regolamento di escursione&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Per concludere, una breve (importante) nota:&lt;/span&gt; pur non essendo caratterizzato da un dislivello eccessivo, questo itinerario comprende un tratto iniziale (la prima parte della salita sul crinale est della montagna) ripido e faticoso in cui quasi tutta la differenza di quota viene percorsa in poca distanza (le considerazioni valgono anche per la discesa, al ritorno) e l'ultimo tratto della salita, sulla affilata e aerea cresta (non adatta a chi soffre di vertigini) e che richiede un po' di attenzione in alcuni passaggi su facili roccette, che hanno fatto sì che classificassi questa uscita con la difficoltà E/EE, la maggiore tra quelle affrontate finora....&lt;br /&gt;I panorami, gli ambienti e l'atmosfera di questi luoghi nel massimo della loro esplosione vegetativa ripagano ampiamente della fatica ma le difficoltà oggettive non devono essere sottovalutate!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A domenica!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-1071358886246234100?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/1071358886246234100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/05/monte-tarino-1961m.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/1071358886246234100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/1071358886246234100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/05/monte-tarino-1961m.html' title='Monte Tarino (1961m )'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/Si5j7QagBPI/AAAAAAAAAPY/fyUY5gvDX1E/s72-c/Monte+Tarino+3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-1772387238080245789</id><published>2010-05-03T23:57:00.004+02:00</published><updated>2010-05-04T00:40:52.602+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scuole'/><title type='text'>Foreste Casentinesi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S99QL0BJ30I/AAAAAAAAAno/mKQZr8Mtvhk/s1600/CIMG2963.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S99QL0BJ30I/AAAAAAAAAno/mKQZr8Mtvhk/s320/CIMG2963.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467176636523339586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un luogo in Italia che come nessun altro si considera per rappresentare la ricchezza di un bosco. Ricchezza materiale e spirituale essendo stato il bosco sempre considerato sinonimo di vita, visibile e invisibile; nonché fonte di gioia e di paure ancestrali. Casa degli dei e delle ninfe, di elfi e gnomi, di streghe ed esseri malvagi; fonte inesauribile di risorse alimentari ed energetiche.&lt;br /&gt;Qui la foresta ci ricorda di essere stata la prima forma di "area protetta" quando ancora di parchi e di protezione dell'ambiente non esisteva nemmeno il concetto. Sto parlando dei primi decenni intorno al Mille quando furono emanati i primi Codici di gestione forestale camaldolese che normavano rigidamente il comportamento dei monaci nell'uso della foresta e del territorio. Sto parlando delle Foreste Casentinesi. Del luogo dove ogni albero, ancora oggi, conserva l'energia del legame tra cielo e terra che ne ha motivato la presenza e sostenuto la crescita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S99QLdz-vSI/AAAAAAAAAng/-CDIdowQ5qg/s1600/CIMG2952.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S99QLdz-vSI/AAAAAAAAAng/-CDIdowQ5qg/s320/CIMG2952.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467176630562503970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo qui accompagnato due classi di scuola media in un campo scuola di tre giorni, la settimana scorsa. Ragazzi della periferia di Roma che magari viaggiavano da soli per la prima volta. Qualcuno non aveva mai visto la neve: facile immaginarne lo stupore alla vista di residui nevai nelle zone d'ombra del bosco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo provato, per poche ore, a far staccare i ragazzi dal loro mondo, dal nostro mondo, di cose da fare e di stimoli, il più delle volte, ridondanti. Abbiamo provato, per un po', a farli semplicemente stare. A farli ascoltare, quello che un bosco ha da "dire". &lt;br /&gt;E, secondo me, con l'aiuto di questi boschi, in fondo in fondo, ci siamo riusciti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S99QMDtPUMI/AAAAAAAAAnw/PStYuamlRtM/s1600/CIMG2964.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S99QMDtPUMI/AAAAAAAAAnw/PStYuamlRtM/s320/CIMG2964.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467176640734777538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-1772387238080245789?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/1772387238080245789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/05/foreste-casentinesi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/1772387238080245789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/1772387238080245789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/05/foreste-casentinesi.html' title='Foreste Casentinesi'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S99QL0BJ30I/AAAAAAAAAno/mKQZr8Mtvhk/s72-c/CIMG2963.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-71338885999018504</id><published>2010-04-30T10:38:00.003+02:00</published><updated>2010-04-30T10:53:41.525+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VelaTrekking'/><title type='text'>VelaTrekking all'Isola d'Elba</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S9qaL25XZWI/AAAAAAAAAnQ/kPB7TxsekQc/s1600/CIMG2878.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S9qaL25XZWI/AAAAAAAAAnQ/kPB7TxsekQc/s320/CIMG2878.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465850626272879970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quest'anno, in collaborazione con l'Associazione &lt;a href="http://www.terredelmaestrale.org"&gt;Terre del Maestrale&lt;/a&gt;, gruppo escursionistico federato FIE, e con la&lt;br /&gt;direzione tecnica di Four Seasons/Gaia900 srl, ho messo in programma una nuova iniziativa: alcuni weekend di VelaTrekking all'Isola d'Elba.&lt;br /&gt;L'iniziativa è riservata a tutti i soci di Terre del Maestrale e a quelli degli altri gruppi FIE sul territorio nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una straordinaria occasione per abbinare la bellezza del mare e della montagna, in uno dei luoghi più affascinanti del nostro Paese e che come pochi altri riesce a coniugare insieme questi due elementi naturali!&lt;br /&gt;Dopo esserci imbarcati, il venerdì pomeriggio, sulla costa tirrenica sulla barca a vela a nostra disposizione - condotta da uno skipper e che sarà il nostro mezzo di trasporto e alloggio per tutta la durata della vacanza – raggiungeremo l'isola dopo una breve traversata, scoprendone poi, nelle giornate di sabato e di domenica con escursioni a piedi partendo direttamente dal mare, alcuni degli angoli più suggestivi, tra gli inebrianti profumi della macchia mediterranea e scorci panoramici indimenticabili sulle calette e sul mare dalle cime più interessanti di quest'area, compresa nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S9qaMPxYEeI/AAAAAAAAAnY/AQWH86ejw60/s1600/CIMG2891.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S9qaMPxYEeI/AAAAAAAAAnY/AQWH86ejw60/s320/CIMG2891.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465850632950256098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'iniziativa è a numero chiuso perchè le barche che possiamo avere a disposizione hanno 6/8 posti ed è l'ideale per gruppi di amici preformati che desiderano passare una vacanza davero diversa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Difficoltà&lt;/span&gt;: E (Escursionistica)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Date&lt;/span&gt;: 21-23 maggio, 4-6 e 11-13 giugno 2010 e a richiesta per gruppi di 6/8 pers.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quota di partecipazione&lt;/span&gt;: € 295,00&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quota tessera associativa Terre del Maestrale&lt;/span&gt;: € 20,00&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Info sul programma e prenotazioni&lt;/span&gt;: Four Seasons by Gaia900 – 0627800984&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I posti che visiteremo sono superbi, il periodo e l'ideale!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon vento e buone escursioni!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-71338885999018504?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/71338885999018504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/04/velatrekking-allisola-delba.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/71338885999018504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/71338885999018504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/04/velatrekking-allisola-delba.html' title='VelaTrekking all&apos;Isola d&apos;Elba'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S9qaL25XZWI/AAAAAAAAAnQ/kPB7TxsekQc/s72-c/CIMG2878.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-8380976683587212132</id><published>2010-04-29T15:30:00.002+02:00</published><updated>2010-04-29T16:05:50.308+02:00</updated><title type='text'>Monte Torre Maggiore (1120 m)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S9mSIryC7vI/AAAAAAAAAnI/hdLgOHH_E78/s1600/CIMG1013.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S9mSIryC7vI/AAAAAAAAAnI/hdLgOHH_E78/s320/CIMG1013.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465560300680048370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per domenica prossima, 2 maggio, ho messo in &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2010/01/prime-proposte-per-il-2010.html"&gt;programma&lt;/a&gt; per i soci dell'Ass. Four Seasons la salita al Monte Torre Maggiore, ultima propaggine meridionale della lunga catena dei Monti Martani, che dall'altezza di Terni taglia trasversalmente tutta l'Umbria meridionale.&lt;br /&gt;La zona non è molto frequentata dagli escursionisti della Capitale, non perchè non lo meriti ma forse perchè considerata, a torto, secondaria rispetto ad altre.&lt;br /&gt;L'itinerario proposto, invece, è di sicuro interesse, riuscendo ad abbinare la bellezza delle escursioni in montagna, a motivi di interesse storico e archeologico.&lt;br /&gt;Sulla vetta (balcone panoramico sulla Valle Ternana) troveremo gli imponenti resti di un santuario prima umbro poi romano, e vi giungeremo dopo essere passati nei pressi della piccola ma affascinante chiesa di S.Erasmo, che sorge su piana molto panoramica e circondata da antiche mura poligonali di notevole grandezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;DISLIVELLO: 700 m&lt;br /&gt;LUNGHEZZA: 9 km circa&lt;br /&gt;DURATA: 5 ore circa&lt;br /&gt;DIFFICOLTA': E (Escursionistica)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni e per prenotazioni (obbligatorie) contattare il numero dell'Ass. &lt;a href="http://www.fsnc.it"&gt;Four Seasons&lt;/a&gt; 0627800984 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 e il sabato dalle dalle 9.00 alle 12.00.&lt;br /&gt;Prima di decidere se prenotarsi per partecipare, si leggano la &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2009/01/legenda-delle-difficolt.html"&gt;legenda delle difficoltà escursionistiche&lt;/a&gt; e il &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2009/01/regolamento-di-escursione.html"&gt;regolamento di escursione&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vediamo domenica!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-8380976683587212132?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/8380976683587212132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/04/monte-torre-maggiore-1120-m.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/8380976683587212132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/8380976683587212132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/04/monte-torre-maggiore-1120-m.html' title='Monte Torre Maggiore (1120 m)'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S9mSIryC7vI/AAAAAAAAAnI/hdLgOHH_E78/s72-c/CIMG1013.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-4715249218379309133</id><published>2010-04-25T10:52:00.010+02:00</published><updated>2010-04-25T14:06:14.948+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scuole'/><title type='text'>Su e giù per le Crete Senesi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S9QRdGp58dI/AAAAAAAAAm4/a8lfscNEGRM/s1600/CIMG2730.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S9QRdGp58dI/AAAAAAAAAm4/a8lfscNEGRM/s320/CIMG2730.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5464011439607509458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dal 13 al 16 aprile sono stato ingaggiato da Four Seasons per essere uno degli accompagnatori di un "viaggio di istruzione" (come si chiamano oggi) di una scuola elementare di Roma nelle Crete Senesi e in Val d'Orcia.&lt;br /&gt;Il programma era piuttosto nutrito: Bagno Vignoni, Pienza, una fattoria di Asciano dove si alleva la Chianina, l'Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, Siena e Montepulciano. E, a mio avviso, troppo orientato sulla storia dell'arte e sulla visita ai centri storici per suscitare l'interesse di bambini così piccoli (4° e 5° elementare). Fortunatamente in Toscana, forse unica regione in Italia, è ancora vivo un culto del bello e di rispetto del territorio, retaggio delle vicende della storia passata locale, che ci ha fornito molti stimoli su cui impostare le attività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S9QRdayW5dI/AAAAAAAAAnA/SOG-s2UtKTA/s1600/CIMG2750.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S9QRdayW5dI/AAAAAAAAAnA/SOG-s2UtKTA/s320/CIMG2750.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5464011445011670482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, in accordo con l'altra Guida, abbiamo impostato il campo scuola su giochi e attività di interpretazione ambientale che hanno avuto un ottimo riscontro "didattico" e, soprattutto, hanno suscitato l'interesse e facilitato l'apprendimento dei protagonisti, i bambini, che anche questa volta, nonostante questo tipo di esperienze siano molto faticose per la responsabilità, l'attenzione e l'impegno che richiedono, mi hanno lasciato veramente bellissime sensazioni.&lt;br /&gt;I bambini devono essere sostenuti ad esprimere se stessi e tireranno fuori il meglio di sé. E aiuteranno molto noi adulti a crescere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S9QRchuyQOI/AAAAAAAAAmw/NbbiTZJOglA/s1600/CIMG2727.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S9QRchuyQOI/AAAAAAAAAmw/NbbiTZJOglA/s320/CIMG2727.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5464011429695865058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo mi sembra che l'attuale sistema scolastico (e, prima ancora, quello sociale...) non sia orientato verso questo obiettivo. Bravi insegnanti ce ne sono ma scarseggiano gli educatori. E le famiglie spesso non aiutano il loro difficile lavoro, intervenendo ed esercitando pressioni spesso ingiustificate.&lt;br /&gt;La scelta stessa di questo tipo di iniziative che, ovviamente, viene effettuata dagli insegnanti, non sempre è motivata da aspetti educativi. Molto spesso si basa su quello che piace o non piace agli insegnanti stessi e diventa, purtroppo, una mera vacanza nel corso dell'anno che poco ha senso nell'ambito di un programma didattico annuale e/o di un ciclo scolastico se non vengono sviluppati argomenti e modalità di approccio a questi idonei a questo tipo "utenza". Ad esempio, nel caso in questione, abbiamo visitato molti centri medioevali e rinascimentali tra i più importanti in Italia ma in 4° elementare, con i programmi attuali, non si studiano ancora nemmeno i Romani...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S9QRcLRn06I/AAAAAAAAAmo/437MZOVvtGc/s1600/CIMG2720.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S9QRcLRn06I/AAAAAAAAAmo/437MZOVvtGc/s320/CIMG2720.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5464011423667966882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se noi Guide, con questo tipo di iniziative, appariamo all'improvviso nelle vite dei bambini e ne usciamo subito dopo alla fine dell'esperienza, per quanto mi riguarda mi sforzo sempre di orientare la mia azione in modo da essere di (buon) esempio per i ragazzi. E di trasmettere poche cose ma sostanziali. &lt;br /&gt;Oggigiorno si parla tanto di Educazione Ambientale ma rischia di diventare questa un settore economico come un altro, soggetto alle leggi del mercato.&lt;br /&gt;Non c'è Educazione senza la profonda attenzione al prossimo. E, quindi, prima ancora, senza l'attenzione a se stessi e ai propri comportamenti. Se "il prossimo" sono i bambini, la dedizione a questo aspetto è ancor più di fondamentale importanza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-4715249218379309133?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/4715249218379309133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/04/su-e-giu-per-le-crete-senesi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4715249218379309133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/4715249218379309133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/04/su-e-giu-per-le-crete-senesi.html' title='Su e giù per le Crete Senesi'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S9QRdGp58dI/AAAAAAAAAm4/a8lfscNEGRM/s72-c/CIMG2730.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-3418300994810662050</id><published>2010-04-19T21:15:00.003+02:00</published><updated>2010-04-19T21:43:51.483+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Escursioni'/><title type='text'>Monterano che non ti aspetti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S8yxbozB2pI/AAAAAAAAAmQ/B94LLP8q7cY/s1600/CIMG2806.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S8yxbozB2pI/AAAAAAAAAmQ/B94LLP8q7cY/s320/CIMG2806.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461935536459602578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri eravamo in 10 e, partiti da Roma con un cielo coperto e minaccioso di pioggia, abbiamo percorso un anello che ha toccato la parte meno conosciuta e battuta dagli escursionisti nella Riserva Naturale di Monterano, godendo anche di un bel sole caldo di una delle prime vere giornate di primavera.&lt;br /&gt;La Riserva è famosa perché custodisce le rovine dell'antica città di Monterano e dei suoi antichi fasti rappresentati ancor oggi da quel che resta delle opere del Bernini, chiamato qui ad abbellire la città, e a rappresentarne la potenza attraverso opere architettoniche nella seconda metà del '600 da papa Clemente X Altieri, membro della famiglia che possedeva questi territori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S8yxarnx6JI/AAAAAAAAAmA/6M6FBUzvA7E/s1600/CIMG2777.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S8yxarnx6JI/AAAAAAAAAmA/6M6FBUzvA7E/s320/CIMG2777.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461935520037857426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente, alla fine del nostro lungo giro non abbiamo potuto tralasciare la visita dell'antico abitato, che costituisce appunto l'emergenza principale della Riserva e che è stato in passato scelto come set cinematografico di pellicole che hanno avuto notevole successo a livello italiano e internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S8yxbNYZnPI/AAAAAAAAAmI/Jv4IWMG9QA8/s1600/CIMG2785.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S8yxbNYZnPI/AAAAAAAAAmI/Jv4IWMG9QA8/s320/CIMG2785.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461935529100156146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Prima della visita alle rovine però abbiamo percorso un lungo itinerario che ci ha permesso di toccare molti degli altri elementi che caratterizzano questa zona. E ci siamo anche goduti begli scorci "primaverili" in un ambiente che proprio in questa stagione da il meglio di se e che fa della varietà il suo punto di forza.&lt;br /&gt;Dalla "tagliata" etrusca alla polla di acqua ribollente; dal fluire sinuoso del torrente Mignone alla sorgente di acqua ferruginosa; dagli ampi scorci sui Monti della Tolfa al fascino dell'ambiente ripariale sulle sponde del Fosso Rafanello, fin su alle aperture dell'altopiano della Bandita, al momento della massima fioritura.&lt;br /&gt;Ogni particolare, ogni elemento ha contribuito a rendere anche questa escursione un qualcosa di speciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S8yxb-yvyEI/AAAAAAAAAmY/8ucAbu2bA6k/s1600/CIMG2812.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S8yxb-yvyEI/AAAAAAAAAmY/8ucAbu2bA6k/s320/CIMG2812.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461935542363998274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà perché, in effetti, sono legato a questi territori più che ad altri perché, nel corso dell'anno, ci porto gruppi di adulti e di bambini molto spesso, e perché ci ho lavorato molto anche in passato. Sarà per il fascino loro proprio, in ogni caso, ogni volta che torno nella Riserva Naturale di Monterano le sensazioni che provo sono sempre molto forti. E, da quanto mi sembra di aver percepito, anche per i partecipanti è, in genere, così. Come nel caso di questa volta. Un grazie ancora a tutti quindi per aver condiviso questa bella giornata insieme e questo bell'itinerario. Alla prossima!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S8yxca42cnI/AAAAAAAAAmg/C7YYWl0Ejq8/s1600/CIMG2839.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S8yxca42cnI/AAAAAAAAAmg/C7YYWl0Ejq8/s320/CIMG2839.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461935549905793650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-3418300994810662050?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/3418300994810662050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/04/monterano-che-non-ti-aspetti.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/3418300994810662050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/3418300994810662050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/04/monterano-che-non-ti-aspetti.html' title='Monterano che non ti aspetti'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S8yxbozB2pI/AAAAAAAAAmQ/B94LLP8q7cY/s72-c/CIMG2806.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-8750088195414711025</id><published>2010-04-12T19:27:00.003+02:00</published><updated>2010-04-12T19:49:44.109+02:00</updated><title type='text'>Riserva Naturale di Monterano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S8NcuHusagI/AAAAAAAAAlw/lKaXC1ffPew/s1600/CIMG0316.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S8NcuHusagI/AAAAAAAAAlw/lKaXC1ffPew/s320/CIMG0316.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459309120721807874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Domenica prossima, 18 aprile, ho messo in &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2010/01/prime-proposte-per-il-2010.html"&gt;programma&lt;/a&gt;, nell'ambito delle attività dell'ass. Four Seasons, un anello nella zona della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Bandita&lt;/span&gt;, all'interno della Riserva Naturale di Monterano. &lt;br /&gt;Questa piccola ma interessante area protetta, al confine tra le province di Roma e Viterbo, è conosciuta dai più soprattutto per le rovine dell'antica città di Monterano, senza dubbio una delle più belle in Italia, ma protegge anche emergenze di tipo naturalistico altrettanto importanti e interessanti della splendida città abbandonata.&lt;br /&gt;Incontrando sorgenti di acqua ferruginosa, polle ribollenti e torrenti, attraverseremo zone di pascoli frequentati da bovini e cavalli, e canyon percorsi da sinuosi torrenti che hanno scavato il loro alveo tra alte parete di tufo: il tipico ambiente selvaggio e affascinante dei &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Monti della Tolfa&lt;/span&gt;, di cui l'area fa parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;DISLIVELLO: 150 m&lt;br /&gt;LUNGHEZZA: 9 km circa&lt;br /&gt;DURATA: 5 ore circa&lt;br /&gt;DIFFICOLTA': T/E (Turistico-Escursionistica)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni e per prenotazioni (obbligatorie) contattare il numero dell'Ass. &lt;a href="http://www.fsnc.it"&gt;Four Seasons&lt;/a&gt; 0627800984 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 e il sabato dalle dalle 9.00 alle 12.00.&lt;br /&gt;Prima di decidere se prenotarsi per partecipare, si leggano la &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2009/01/legenda-delle-difficolt.html"&gt;legenda delle difficoltà escursionistiche&lt;/a&gt; e il &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2009/01/regolamento-di-escursione.html"&gt;regolamento di escursione&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vediamo domenica!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-8750088195414711025?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/8750088195414711025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/04/riserva-naturale-di-monterano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/8750088195414711025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/8750088195414711025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/04/riserva-naturale-di-monterano.html' title='Riserva Naturale di Monterano'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S8NcuHusagI/AAAAAAAAAlw/lKaXC1ffPew/s72-c/CIMG0316.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-5274773013198908327</id><published>2010-03-30T20:36:00.008+02:00</published><updated>2010-03-30T21:41:24.383+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Escursioni'/><title type='text'>Monte Casoli, di (Bo)Marzo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S7JPT5qjuaI/AAAAAAAAAlI/pJ4bJ4e5gnk/s1600/CIMG2399.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S7JPT5qjuaI/AAAAAAAAAlI/pJ4bJ4e5gnk/s320/CIMG2399.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454509302014523810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai c'ho preso gusto con i &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2010/03/come-neve-al-costasole.html"&gt;titoli&lt;/a&gt; dei post! Anche se per aprile sarà più difficile...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scherzi a parte: domenica è stata una splendida giornata di sole caldo che ha reso ancor più piacevole l'uscita nella piccola ma sorprendente Riserva Naturale Monte Casoli di Bomarzo, che si trova dirimpetto al più famoso Parco dei Mostri&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt; (in realtà è il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Bosco Sacro&lt;/span&gt; degli Orsini).&lt;br /&gt;Eravamo in 19 e abbiamo attraversato letteralmente in lungo e in largo la piccola area protetta che racchiude alcuni pianori tufacei creati dalle deposizioni delle ceneri derivanti dall'attività vulcanica del vicino Monte Cimino e delimitati da profonde e fresche forre scavate nei millenni dallo scorrere dei torrenti, di cui abbiamo potuto sentire il bel fragore dell'acqua nelle vicinanze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S7JPTSAyb6I/AAAAAAAAAlA/lUqDqauy-dk/s1600/CIMG2385.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S7JPTSAyb6I/AAAAAAAAAlA/lUqDqauy-dk/s320/CIMG2385.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454509291370344354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo tipico ambiente della campagna viterbese, tra campi coltivati, olivi e noccioleti, si sono conservati i resti di antichi insediamenti umani e, soprattutto, dei siti delle pratiche sacre qui effettuate da chi li abitava.&lt;br /&gt;Non è stato difficile quindi sorprendersi davanti alle rovine dell'antica Abbazia di San Nicolao, costruita sopra un enorme masso di origine vulcanica come i tanti che caratterizzano la valle, e, ancor di più, davanti (e sopra) i due &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Sassi del Predicatore&lt;/span&gt; - ritenuti due pulpiti ma, a mio avviso, sono are sacrificali o osservatori per gli auruspici e/o gli "astronomi" del tempo - che come molti hanno notato ricordano, in piccolo, le piramidi maya (che non a caso avevano la stessa funzione...). In ogni caso, si tratta di monumenti davvero unici dalle nostre parti. [nella prima foto]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S7JPUMVQvMI/AAAAAAAAAlQ/n76sM-86oZc/s1600/CIMG2418.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S7JPUMVQvMI/AAAAAAAAAlQ/n76sM-86oZc/s320/CIMG2418.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454509307025472706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La successiva traversata dell'altopiano tra le prime numerosissime fioriture primaverili, con vista su Bomarzo e sui Monti Amerini, i Sabini e il gruppo del Terminillo, ci ha portato fino all'antico abitato di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Monte Casoli&lt;/span&gt; (da: Monte delle Case). Qui sono ancora ben visibili le grotte e i locali ipogei scavati direttamente nel tufo da mani di migliaia di anni fa e poi riutilizzate di certo in epoca successiva: etrusca e medioevale, e (quasi) contemporanea, in quest'ultimo caso non più per abitarci ma come ovili, uno dei quali ancora in "funzione" nelle grotte che custodiscono anche le centinaia di celle "colombari" (piccole nicchie ricavate dalla pietra vulcanica per contenere le urne con le ceneri dei morti o, come suggerisce il nome, per l'allevamento dei colombi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S7JPUsINdcI/AAAAAAAAAlY/90hdesHTC5s/s1600/CIMG2429.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S7JPUsINdcI/AAAAAAAAAlY/90hdesHTC5s/s320/CIMG2429.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454509315560666562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S7JPUzJ7wyI/AAAAAAAAAlg/bZnpgPvUI4Q/s1600/CIMG2437.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S7JPUzJ7wyI/AAAAAAAAAlg/bZnpgPvUI4Q/s320/CIMG2437.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454509317446943522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un itinerario poco frequentato e interessante al quale abbiamo pensato bene di abbinare anche una breve, ma altrettanto interessante, visita del borgo di Bomarzo, che mantiene ancora intatta la sua caratteristica e accogliente struttura di origine medioevale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S7JPb10iakI/AAAAAAAAAlo/H32XJGlL19w/s1600/CIMG2450.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S7JPb10iakI/AAAAAAAAAlo/H32XJGlL19w/s320/CIMG2450.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454509438421592642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La primavera è arrivata: le montagne e le cime si avvicinano! Ma non prima però di esser passati dalle parti di un'altra antica città e della Riserva che la protegge: Monterano, che ci attende con un'altra escursione non impegnativa per il 18 di Aprile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque... arrivederci a tutti alla prossima!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-5274773013198908327?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/5274773013198908327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/03/monte-casoli-di-bomarzo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/5274773013198908327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/5274773013198908327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/03/monte-casoli-di-bomarzo.html' title='Monte Casoli, di (Bo)Marzo'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S7JPT5qjuaI/AAAAAAAAAlI/pJ4bJ4e5gnk/s72-c/CIMG2399.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-5084756608075895412</id><published>2010-03-24T22:49:00.003+01:00</published><updated>2010-03-24T23:13:10.089+01:00</updated><title type='text'>Riserva Naturale Monte Casoli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S6qOBISAXlI/AAAAAAAAAk4/pw_rl1B5qYc/s1600/monte_casoli.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S6qOBISAXlI/AAAAAAAAAk4/pw_rl1B5qYc/s320/monte_casoli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452326448939425362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per domenica prossima, 28 marzo, ho messo in &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2010/01/prime-proposte-per-il-2010.html"&gt;programma&lt;/a&gt; nell'ambito delle iniziative dell'Ass. Four Seasons un'escursione nella Riserva Naturale Monte Casoli.&lt;br /&gt;Si tratta di una piccola ma davvero sorprendente area protetta che si trova tutta all'interno del comune di Bomarzo praticamente a ridosso del più famoso &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Parco dei Mostri &lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;La sua peculiarità è quella di custodire, nell'ambiente tipico della campagna viterbese, caratteristici manufatti e opere dell'uomo che ci giungono dall'Età del Bronzo, e forse anche prima, e da epoche successive. &lt;br /&gt;Nella fattispecie con il nostro itinerario avremo modo di toccare l'antica piccola Abbazia di San Nicolao, costruita su un enorme macigno di tufo, e un insediamento di epoca preistorica costituito da abitazioni scavate nel tufo. &lt;br /&gt;La cosa che sicuramente però colpirà maggiormente l'attenzione di coloro che vorranno partecipare è la presenza tra i fitti noccioleti del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Sasso del Predicatore&lt;/span&gt;, anzi dei due Sassi, enormi blocchi di tufo su cui sono stati intagliati gradoni, che li fanno assomigliare a piccole piramidi maya...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di una facile escursione, adatta a tutti, in una zona poco conosciuta ma ricca di motivi interessanti anche per gli escursionisti più "esigenti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;DISLIVELLO: 100 m&lt;br /&gt;LUNGHEZZA: 9 km circa&lt;br /&gt;DURATA: 4/5 ore circa&lt;br /&gt;DIFFICOLTA': T (Turistica)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni e per prenotazioni (obbligatorie) contattare il numero dell'Ass. &lt;a href="http://www.fsnc.it"&gt;Four Seasons&lt;/a&gt; 0627800984 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 e il sabato dalle dalle 9.00 alle 12.00.&lt;br /&gt;Prima di decidere se prenotarsi per partecipare, si leggano la &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2009/01/legenda-delle-difficolt.html"&gt;legenda delle difficoltà escursionistiche&lt;/a&gt; e il &lt;a href="http://passiavanti.blogspot.com/2009/01/regolamento-di-escursione.html"&gt;regolamento di escursione&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vediamo domenica!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4707090906384847141-5084756608075895412?l=passiavanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passiavanti.blogspot.com/feeds/5084756608075895412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/03/riserva-naturale-monte-casoli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/5084756608075895412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4707090906384847141/posts/default/5084756608075895412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passiavanti.blogspot.com/2010/03/riserva-naturale-monte-casoli.html' title='Riserva Naturale Monte Casoli'/><author><name>Riccardo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09258229711076233893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/SV-FiXMeIgI/AAAAAAAAABI/znxaFDycN5Q/S220/CIMG0581.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S6qOBISAXlI/AAAAAAAAAk4/pw_rl1B5qYc/s72-c/monte_casoli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4707090906384847141.post-181084582636552441</id><published>2010-03-21T13:52:00.003+01:00</published><updated>2010-03-21T14:46:01.131+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Astronomia'/><title type='text'>Equinozio di Primavera</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S6Yh-fCLqKI/AAAAAAAAAkw/9Mjlt-xRNUg/s1600-h/primavera.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 209px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DGHF8HJls_0/S6Yh-fCLqKI/AAAAAAAAAkw/9Mjlt-xRNUg/s320/primavera.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451081756344821922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dal punto di vista meteorologico, oggi entra la Primavera, anche se nei giorni scorsi abbiamo avuto giornate molto più "primaverili" di quella odierna.&lt;br /&gt;Infatti, sappiamo tutti che il cambiamento di stagione (dal punto di vista meteorologico) non è mai netto.&lt;br /&gt;Lo è, invece, dal punto di vista astronomico. Sotto questo aspetto, tutte e quattro le stagioni sono comprese tra un equinozio e un solstizio.&lt;br /&gt;Di questi due giorni particolari, molto importanti dal punto di vista astronomico, ho già parlato in generale, ed è possibile rileggere i post consultando la sezione degli approfondimenti sull'Astronomia.&lt;br /&gt;Rimanendo sull'Equinozio, il cui significato praticamente è "giorno uguale alla notte", si può spiegare astronomicamente così: in cielo potremmo individuare due linee (immaginarie), la prima, l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Equatore Celeste&lt;/span&gt;, che è la proiezione dell'Equatore Terrestre sulla volta celeste. Questa linea attraversa tutto il cielo passando per varie costellazioni e poi si chiude su se stessa, dopo aver completato il giro. La seconda invece, l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Eclittica&lt;/span&gt;, anche essa una "linea immaginaria", attraversa le costellazioni dello zodiaco e rappresenta l'orbita della Terra intorno al Sole o, meglio, la proiezione punto per punto della posizione del Sole sulla volta celeste. Si dice, infatti, che il Sole è nell'&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Acquario&lt;/span&gt;, nei &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Pesci &lt;/span&gt;ecc...&lt;br /&gt;Nel suo spostarsi sull'Eclittica, e quindi all'interno delle costellazioni dello Zodiaco, il Sole, ad un certo punto, incrocia l'Equatore Celeste, a primavera nei Pesci e in autunno nella Vergine. Queste due particolari posizioni (ovvero questi due incroci tra l'Eclittica e l'Equatore Celeste) sono i punti in cui avvengono gli Equinozi, definiti &lt;span style="font-weight:bold;"&
